Storia di un corpo – Daniel Pennac

Quell’ammasso di cellule, nervi, muscoli, ossa, frattaglie varie che ci appare tutti i giorni davanti allo specchio, che nascondiamo o mostriamo senza pudore, che curiamo con dedizione o trascuriamo con noncuranza, con cui volenti o nolenti ci presentiamo agli altri, quella forma talvolta aggraziata, talvolta buffa che ci portiamo allegramente o pesantemente in giro per il mondo, il nostro corpo, è il fondamento di questo libro.
Pennac, da quando ho avuto la fortuna di scoprirlo, mi riserva sempre quella piacevolezza dello stupore che deriva dall’originalità. Continua a leggere “Storia di un corpo – Daniel Pennac”

Sonno – Murakami Haruki

Esistono pochi scrittori come Murakami Haruki, anzi non ne esiste nessuno. E non esiste nessuno scrittore le cui opere abbiano lo stesso effetto su di me. Anche in questo caso, questo racconto ha lavorato per giorni nel mio subconscio partendo dalla delusione, evolvendo in riflessione, per finire in ammirazione.

Sonno è un racconto breve, originariamente pubblicato ne “L’elefante scomparso” e ora ripresentato in un’edizione speciale, magnificamente illustrata da Kat Menshik.

Il libro racconta la vita di una trentenne giapponese, sposata, con un figlio, che  senza alcun motivo scatenante, smette di dormire. La storia inizia raccontandoci la sua routine, per poi narrarci come la sua quotidianità inizi a cambiare a causa dell’insonnia. Continua a leggere “Sonno – Murakami Haruki”

La Casa Verde – Mario Vargas Llosa

Ricordo con piacere gli anni dell’Università, quando un po’ per caso, un po’ per necessità, mi sono ritrovata a seguire il corso di letterature Ispano-Americane. Quello che sarebbe diventato senza dubbio uno dei percorsi di studio che ho amato di più in quegli anni, mi ha aperto gli occhi su un modo quasi del tutto sconosciuto. È stato in quel frangente che ho incontrato per la prima volta l’arte narrativa di Mario Vargas Llosa (Premio Nobel per la Letteratura nel 2010).

La Casa Verde è una delle letture più complesse che abbia mai affrontato, ma proprio perché è stata una conquista, è anche uno dei libri che mi sono piaciuti di più. Inoltre l’edizione che ho letto è preceduta da un  interessantissimo racconto: “Storia Segreta di un Romanzo”, testo di una conferenza tenuta nel 1968:  “Scrivere un romanzo è una cerimonia che somiglia allo streap-tease. Come la ragazza che, sotto impudichi riflettori, si libera dei propri indumenti e mostra, a uno a uno, i suoi incanti segreti, cosí anche il romanziere mette a nudo la propria intimità in pubblico attraverso i suoi romanzi”. Continua a leggere “La Casa Verde – Mario Vargas Llosa”

L’eroe discreto – Mario Vargas Llosa

A volte leggere un romanzo è come riconoscere una parte di noi stessi, del nostro vissuto. Altre volte è come fare un viaggio meraviglioso in una realtà che non ci appartiene e che, forse proprio per questo, ci sorprende e ci coinvolge in modo inaspettato. Con questo libro la meta di questo viaggio è il Perù, un paese moderno ed antico allo stesso tempo, pieno di contraddizioni e di fascino. Ma il contrasto più forte viene dalla contrapposizione tra il contesto assolutamente contemporaneo in cui si svolge la trama e il profondo senso etico dei protagonisti che li rende personaggi dal sapore antico. Felicito e Rigoberto, i due protagonisti, vivono in città diverse e sono differenti per estrazione sociale ed interessi. Solo per puro caso – un caso magistralmente concepito dall’autore- le loro vicende si intrecceranno verso la fine del romanzo in una circostanza che evidenzierà le qualità morali che li accomunano. Continua a leggere “L’eroe discreto – Mario Vargas Llosa”

American Psycho – Bret Easton Ellis

Questo è un libro che non rileggerò MAI. Assolutamente mai ! Eppure non riesco a scrollarmi di dosso la sensazione che vada letto almeno una volta nella vita.

È un romanzo viscerale, inquietante, disgustoso. Racconta gli anni ’80 di Wall Street, dell’era consumista per eccellenza, dove l’apparenza è tutto, dove la gente vive lontano dalla realtà. E qui si potrebbe obiettare che non è cambiato nulla da allora. Eppure credetemi, gli anni 80 sono co-protagonisti.

Il fulcro del romanzo è però il distacco emotivo e l’incapacità di empatia raccontati nel modo più violento, razzista , sessista, misogino, omofobo, narcisista che ci possa essere. Raccontati attraverso Patrick Bateman.
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