Il Diario di Anne Frank

Anne Frank era un’ebrea che ha avuto un destino diverso dalla maggior parte dei suoi correligionari. Per due anni assieme alla sua famiglia ed ad un’altra, in tutto otto persone, sono riusciti a nascondersi in un appartamento occultato sopra lo stabilimento di spezie di cui il padre era stato direttore, grazie al fondamentale aiuto da parte di alcuni amici e dipendenti della ditta, nella Amsterdam occupata dai tedeschi, in attesa della tanto agoniata liberazione da parte degli Alleati. Anne al momento dell’occultamento ha solo 13 anni. Continua a leggere “Il Diario di Anne Frank”

Raymond Queneau – Zazie nel metrò

Assolutamente anti-convenzionale, quasi al limite dell’assurdo, neologismofilo. Quest’ultimo termine, che non sono sicura esista davvero, vuole solo essere un ‘omaggio’ alla capacità creativa lessicale disseminata nelle pagine di Zazie nel metrò (solo per fare alcuni esempi, si utilizzano termini come ‘sonnivoro’, ‘telefunzionare’, ‘polizioide’) . Si rimane interdetti scorrendo i primi capitoli, è necessario adeguarsi alla traduzione che tenta di riprodurre quei guizzi linguistici presenti nell’originale francese, bisogna calarsi passo passo nella storia e farsi avvolgere dagli eventi ‘zazistici’.
Zazie è la protagonista, o meglio la co-protagonista, di una vicenda corale e solo apparentemente semplice: una bambina/ragazzina viene lasciata per un paio di giorni a Parigi dallo zione Gabriel, ammogliato e dalla professione ambigua. Continua a leggere “Raymond Queneau – Zazie nel metrò”

Sonno – Murakami Haruki

Esistono pochi scrittori come Murakami Haruki, anzi non ne esiste nessuno. E non esiste nessuno scrittore le cui opere abbiano lo stesso effetto su di me. Anche in questo caso, questo racconto ha lavorato per giorni nel mio subconscio partendo dalla delusione, evolvendo in riflessione, per finire in ammirazione.

Sonno è un racconto breve, originariamente pubblicato ne “L’elefante scomparso” e ora ripresentato in un’edizione speciale, magnificamente illustrata da Kat Menshik.

Il libro racconta la vita di una trentenne giapponese, sposata, con un figlio, che  senza alcun motivo scatenante, smette di dormire. La storia inizia raccontandoci la sua routine, per poi narrarci come la sua quotidianità inizi a cambiare a causa dell’insonnia. Continua a leggere “Sonno – Murakami Haruki”

L’incolore Tazaki Tsukuru e i suoi anni di pellegrinaggio – Murakami Haruki

Ho atteso con trepidazione l’ultimo lavoro di Murakami, quando ho scoperto dell’uscita del suo nuovo libro. Francamente non credevo ne sfornasse un altro così in fretta dopo l’impegnativo 1Q84, ma il sensei mi ha stupito anche questa volta. Aprendo la prima pagina ho notato subito un cambiamento, ovvero il tradurre, da Amitrano è passato a Pastore il che mi ha sorpreso, anche leggendo le prime righe mi è saltata all’occhio questa differenza, poi però ho lasciato correre.
Non posso nascondere che di Murakami leggerei anche la lista della spesa se potessi, perché ha una delicatezza innata nell’esprimere dei concetti introspettivi a volte forti, a volte disarmanti. Ha quella soave sensibilità nell’argomentare le debolezze dell’animo umano che pochi hanno. Poi è uno che conosce perfettamente le peculiarità del suo popolo e tutti problemi sociali che hanno sviluppato nel corso dell’ultimo secolo.

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La Casa Verde – Mario Vargas Llosa

Ricordo con piacere gli anni dell’Università, quando un po’ per caso, un po’ per necessità, mi sono ritrovata a seguire il corso di letterature Ispano-Americane. Quello che sarebbe diventato senza dubbio uno dei percorsi di studio che ho amato di più in quegli anni, mi ha aperto gli occhi su un modo quasi del tutto sconosciuto. È stato in quel frangente che ho incontrato per la prima volta l’arte narrativa di Mario Vargas Llosa (Premio Nobel per la Letteratura nel 2010).

La Casa Verde è una delle letture più complesse che abbia mai affrontato, ma proprio perché è stata una conquista, è anche uno dei libri che mi sono piaciuti di più. Inoltre l’edizione che ho letto è preceduta da un  interessantissimo racconto: “Storia Segreta di un Romanzo”, testo di una conferenza tenuta nel 1968:  “Scrivere un romanzo è una cerimonia che somiglia allo streap-tease. Come la ragazza che, sotto impudichi riflettori, si libera dei propri indumenti e mostra, a uno a uno, i suoi incanti segreti, cosí anche il romanziere mette a nudo la propria intimità in pubblico attraverso i suoi romanzi”. Continua a leggere “La Casa Verde – Mario Vargas Llosa”

L’eroe discreto – Mario Vargas Llosa

A volte leggere un romanzo è come riconoscere una parte di noi stessi, del nostro vissuto. Altre volte è come fare un viaggio meraviglioso in una realtà che non ci appartiene e che, forse proprio per questo, ci sorprende e ci coinvolge in modo inaspettato. Con questo libro la meta di questo viaggio è il Perù, un paese moderno ed antico allo stesso tempo, pieno di contraddizioni e di fascino. Ma il contrasto più forte viene dalla contrapposizione tra il contesto assolutamente contemporaneo in cui si svolge la trama e il profondo senso etico dei protagonisti che li rende personaggi dal sapore antico. Felicito e Rigoberto, i due protagonisti, vivono in città diverse e sono differenti per estrazione sociale ed interessi. Solo per puro caso – un caso magistralmente concepito dall’autore- le loro vicende si intrecceranno verso la fine del romanzo in una circostanza che evidenzierà le qualità morali che li accomunano. Continua a leggere “L’eroe discreto – Mario Vargas Llosa”

Momenti di trascurabile felicità – Francesco Piccolo

Starete storcendo il naso, lo so… E pensando: ‘Che noia, un altro dei libri che vogliono dirci come vivere bene’. E’ esattamente quello che mi è passato per la testa ad una prima occhiata in libreria. Nonostante l’intervento della mia parte razionale, complice la bella giornata estiva (o dovrei dire a causa di un colpo di sole!?), mi sono ritrovata comunque alla cassa con in una mano il libro e nell’altra il portafogli. A quel punto non potevo non comprarlo…
Colpi di testa a parte, a dispetto del titolo, fortunatamente questo non è un libro che ha la pretesa di insegnare o l’ambizione di fornire la ricetta miracolosa della felicità.
Tutt’altro.
L’autore, infatti, ci racconta dei numerosi momenti della sua vita non in modo mieloso e retorico ma al contrario in modo inaspettatamente schietto e a tratti decisamente caustico: la sua è una felicità che gli deriva molto spesso da dispetti o scaramucce indirizzati al prossimo e da una velata nota di sana malvagità.
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American Psycho – Bret Easton Ellis

Questo è un libro che non rileggerò MAI. Assolutamente mai ! Eppure non riesco a scrollarmi di dosso la sensazione che vada letto almeno una volta nella vita.

È un romanzo viscerale, inquietante, disgustoso. Racconta gli anni ’80 di Wall Street, dell’era consumista per eccellenza, dove l’apparenza è tutto, dove la gente vive lontano dalla realtà. E qui si potrebbe obiettare che non è cambiato nulla da allora. Eppure credetemi, gli anni 80 sono co-protagonisti.

Il fulcro del romanzo è però il distacco emotivo e l’incapacità di empatia raccontati nel modo più violento, razzista , sessista, misogino, omofobo, narcisista che ci possa essere. Raccontati attraverso Patrick Bateman.
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La Signora di Ellis Island – Mimmo Gangemi

La storia mi ha sempre affascinato: epoche più o meno tragiche che si susseguono, strato dopo strato, depositandosi sull’umanità, costruendo lo scheletro, i muscoli, gli organi, la pelle e l’animo degli uomini.

Perdonate quella che vi sembrerà una visione alquanto egocentrica ma, sono dell’opinione che l’alternarsi di vicende, personaggi, guerre, scoperte, drammi e gioie del passato, abbia contribuito e portato materialmente al mio “essere” nel mondo: se io esisto, vivo in un certo modo, penso e parlo con un certo linguaggio è anche merito degli antichi egizi … dei romani … di Dante … di Cristoforo Colombo … di Giuseppe Garibaldi … e di tutti quegli anonimi che con la loro vita “qualunque” hanno permesso la creazione del mio “mondo qualunque”. Continua a leggere “La Signora di Ellis Island – Mimmo Gangemi”

Acqua buia – Joe R. Lansdale

Se conoscete la scrittura di Lansdale questo libro, a differenza forse degli ultimi suoi, non vi deluderà. Io, che sono una pasionaria del vecchio Joe, l’ho letto tutto in un fiato. Anche perché la storia narrata – tra avventure, sventure, corse estenuanti e colpi di scena continui – ha un ritmo forsennato che costringe a continuare la lettura oltre ogni stanchezza.

I protagonisti di questa rocambolesca avventura sono tre ragazzini -Sue Ellen, Terry e Jinx- che vivono nel Texas degli anni trenta. Sue Ellen, io narrante del libro, e Terry, ritrovano casualmente il corpo dell’amica May Lynn, annegata e legata ad una macchina da cucire. May Lynn era molto bella e sognava di andare ad Hollywood per diventare una stella del cinema. Così i due ragazzi, per onorarne la memoria, decidono di dissotterrarne il corpo, bruciarlo, e portarne le ceneri a Hollywood. Continua a leggere “Acqua buia – Joe R. Lansdale”

Non avevo capito niente – Diego De Silva

Vi siete mai lasciati trasportare così tanto dalle vicende di un personaggio da sperare che fosse in carne ed ossa? Bene, a me è successo: sono letteralmente stata rapita dal protagonista di questo libro! L’assurdo è non perché abbia delle doti da superuomo, ma, al contrario, perché è incerto, imbranato, autoironico. Se poi ci aggiungete il modo in cui l’autore lo fa parlare, con una fluidità e ricercatezza di linguaggio in certi passaggi davvero invidiabile, alternata ad espressioni colloquiali e uno spiccato senso dell’umorismo, il gioco è fatto!

Il protagonista, Vincenzo Malinconico, cognome scelto ad hoc proprio per accentuarne l’ironia, è un avvocato napoletano sulla quarantina, ancora belloccio con una ex moglie psicologa dalla quale non riesce ad emanciparsi e con due figli, di cui una acquisita. Continua a leggere “Non avevo capito niente – Diego De Silva”

L’attimo in cui siamo felici – Valerio Millefoglie

Ho pensato molto a come scrivere questa recensione, forse perché e’ un libro che mi ha fatto molto pensare, e anche commuovere, e a volte sorridere.

Nasce da un’idea geniale dell’autore : scoprire le piccole felicità’ della vita quotidiana e raccoglierle per creare una banca dati da cui ognuno possa attingere quando ne senta la voglia o la necessità. Per far questo elabora e diffonde un piccolo questionario in cui si chiede di annotare il motivo e la durata della propria felicità. Seguirà una intervista che permetta al “dottor Millefoglie” di redigere la cartella clinica del soggetto in esame. E i soggetti sono i più vari, dai detenuti agli studenti, dai senzatetto alle vedove centenarie. Ma mentre l’autore raccoglie questi dati -e si domanda cosa farne in realtà- accade nella sua vita personale una tragedia che azzera tutto il mondo circostante : la morte del padre. Solo dopo molto tempo e un po’ casualmente riprenderà in mano le cartelle dei “suoi” pazienti, e quelle piccole felicità lo accompagneranno nella elaborazione del lutto. Continua a leggere “L’attimo in cui siamo felici – Valerio Millefoglie”

Firmino – Sam Savage

Vedete l’immagine della copertina? Bene, quel sorcio spelacchiato è proprio il protagonista di Firmino, scritto da Sam Savage.
La storia ripercorre la vita nella Boston di fine anni ’50 di un vero topo da biblioteca, in questo caso da libreria, molto sui generis. Nasce, infatti, dotato di uno spiccato intelletto tipicamente umano, racchiuso, però, in un involucro esterno che da subito gli appare come estraneo.

Sebbene uguale ai suoi simili e per certi dettagli ai suoi occhi ancora più sgradevole, Firmino non si sente affatto un topo e vorrebbe non esserlo. A differenza degli altri roditori impegnati nell’unico sforzo fisico della sopravvivenza, Firmino si interessa a tutto ciò che anima Pembroke Books, la libreria che scopre nel suo percorso di risalita dal seminterrato in cui è venuto al mondo. Continua a leggere “Firmino – Sam Savage”

After Dark – Murakami Haruki

Sono sempre stata affascinata dalla cultura Giapponese ed inevitabilmente dalla sua letteratura. Così parlandone con un amico, anni fa, ho scoperto Murakami Haruki, scrittore cult nipponico. La dimensione onirica e surreale dei suoi racconti mi è molto congeniale. Il dualismo tra realtà e fantasia, tra ciò che percepiamo come reale e ciò che lo è davvero mi affascina. Il sogno mi intriga. Continua a leggere “After Dark – Murakami Haruki”