Cuore Cavo – Viola di Grado

Avete mai immaginato la vostra morte? ( Tipo chissà come sarà morire ?)
Vi siete mai spinti fino alla visione del vostro corpo in decomposizione?
Sarà poi vero che l’anima continua una nuova vita o finisce tutto nel momento del trapasso?
Domande che chiunque nel corso della propria vita, secondo me, prima o poi si pone. Dorotea Giglio fa di più: sperimenta la vita dopo la morte e decide di raccontarcela!

“Nel 2011 è finito il mondo: mi sono uccisa.”
Così comincia il diario post mortem di Dorotea Giglio, 25 anni, catanese ed una noia tanto invadente/invalidante quanto la drammatica eredità donatale dalle donne della sua famiglia.
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American Psycho – Bret Easton Ellis

Questo è un libro che non rileggerò MAI. Assolutamente mai ! Eppure non riesco a scrollarmi di dosso la sensazione che vada letto almeno una volta nella vita.

È un romanzo viscerale, inquietante, disgustoso. Racconta gli anni ’80 di Wall Street, dell’era consumista per eccellenza, dove l’apparenza è tutto, dove la gente vive lontano dalla realtà. E qui si potrebbe obiettare che non è cambiato nulla da allora. Eppure credetemi, gli anni 80 sono co-protagonisti.

Il fulcro del romanzo è però il distacco emotivo e l’incapacità di empatia raccontati nel modo più violento, razzista , sessista, misogino, omofobo, narcisista che ci possa essere. Raccontati attraverso Patrick Bateman.
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Un dolce odore di Morte – Guillermo Arriaga

Leggere questo libro è stato come proiettare una sceneggiatura con la forza delle parole e dell’immaginazione, perchè il modo di scrivere di Arriaga è visivo, non vi è alcun dubbio. Non a caso è l’autore di Amores perros, 21 grammi, Babel e della sceneggiatura di Le tre sepolture di Tommy Lee Jones. Il cinema e la letteratura si intrecciano perfettamente in Guillermo Arriaga ed inevitabilmente il suo modo di scrivere ne è influenzato.

Ramòn sente un grido penetrante. Adela è morta.
Arrivata da poco a Loma Grande e sconosciuta alla gran parte degli abitanti della piccola comunità, era invece un volto famigliare per il protagonista, che dopo aver visto il suo viso, l’aveva sognata e immaginata, senza mai avere il coraggio di rivolgerle la parola. E ora è morta. Continua a leggere “Un dolce odore di Morte – Guillermo Arriaga”

Casino Totale – Jean Claude Izzo

Amare è come andare in guerra. Non sai mai se sopravviverai»

https://i2.wp.com/i708.photobucket.com/albums/ww88/Helen77Elf/Parole%20infinite/casino.jpgHo scoperto Jean Claude Izzo quando, ad un concerto di Gianmaria Testa, il cantautore italiano ha voluto condividere con il pubblico le parole ed il pensiero di questo suo caro amico marsigliese di origini italiane. Da quel momento non ho più smesso di leggere e rileggere Jean Claude

Sebbene il genere in cui si colloca questo libro sia il Noir, ridurre Jean Claude Izzo al Noir sarebbe un errore madornale. In questo, come nel resto della bibliografia di Izzo, c’è molto di più. Siamo di fronte ad uno di quegli autori in grado di indagare profondamente e senza anestesia in quello che, per citare un concetto di Montaliana memoria, si potrebbe definire il mal di vivere che alberga, più o meno latente, nell’animo umano. Continua a leggere “Casino Totale – Jean Claude Izzo”

Parti in fretta e non tornare – Fred Vargas

Parti in fretta e non tornareDopo la delusione del libro, al rientro a casa mi sono buttata su un usato sicuro rileggendo questo giallo della Vargas che mi ricordavo molto bello. In effetti non delude anche ad una seconda lettura perché in questo caso l’autrice riesce a mantenere un equilibrio perfetto tra la concretezza insita nel genere stesso e la sua propensione per tutto ciò che e’ fantasia, leggenda magari legata ai luoghi francesi e spesso bretoni in cui ambienta i suoi romanzi.
In questo caso siamo a Parigi e non certo la città metropolitana ma quella dei quartieri più pittoreschi così come pittoreschi sono i personaggi che li abitano. E anche strani e bizzarri ma il modo in cui la Vargas li descrive e’ molto affascinante. Non solo non li dimentichi ma diventa un vero piacere aspettare la prossima avventura del commissario Adamsberg, lo spalatore di nuvole, e del suo vice , il concreto Danglard perché anche se l’intrigo dovesse essere deludente sicuramente non lo sarà questa parte del romanzo.

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