I Romanzi di Mary Westmacott – parte prima

Sono venuta a conoscenza dell’esistenza di questi romanzi, per caso e non senza rimanerne stupita. Ho subito voluto cercare informazioni ulteriori e ho scoperto che Mary Westmacott aveva pubblicato solo sei romanzi, usciti in Italia abbastanza recentemente, che tra acquisto personale e compleanni sono riuscita a collezionare. Sono sei romanzi molto belli, che meritano di essere letti, scritti con la stessa mano sapiente e la stessa cura e dedizione che l’autrice ha sempre messo in altri suoi famosissimi romanzi, incentrati su un filone che con questi sei poco hanno a che fare. Mary Westmacott è uno pseudonimo dietro cui l’autrice si è parata per pudore di un insuccesso se avesse pubblicato col suo vero nome. Ma cosi non è stato e anzi, il trovarsi di fronte a dei romanzi ‘rosa’ sapendo chi è in realtà l’autrice è stata una piacevole sorpresa e una conferma del suo grande talento. Sei romanzi molto belli, anche visivamente: l’uso dei colori pastello per i dorsi e le immagini delicate delle copertine li rendono molto piacevoli e accattivanti. Ho ritenuto giusto elencare i romanzi in ordine di pubblicazione e anche se sono solo sei, di cose da dire al riguardo ce ne sono, quindi l’articolo verrà diviso e postato sul nostro blog in due parti: una in pubblicazione oggi con i primi tre romanzi, e l’altra, con gli ultimi tre, tra qualche settimana.

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Dal Libro al Film: Se solo fosse vero Vs. Se solo fosse vero

Rubrica: Dal Libro al Film

Avevo letto questo romanzo dalla trama originale e molto tenera parecchio tempo fa. Forse troppo tempo fa. Ho purtroppo dimenticato molto di quanto scritto da Levy, tenendo a mente solo l’intreccio: la storia di un amore molto particolare.
Quando ho visto il film, diventato poi uno dei miei preferiti, ne sono rimasta affascinata per tutta una serie di motivi: su tutti, l’ambientazione nella stupenda San Francisco, il lato molto romantico della storia e non ultimo la presenza di Reese Witherspoon, attrice che apprezzo molto, nella parte della protagonista.

Il volerne parlare nel blog, mi ha fatto riprendere in mano il libro che ho letto tutto d’un fiato. Lo stile di Levy è scorrevole e accattivante. Confesso che speravo di trovare molto del film nel libro e ovviamente le mie aspettative sono state disattese. La storia di Levy è molto più articolata e ampia. Troviamo tanto del passato dei protagonisti, tanta terminologia medica, descrizioni accurate dei luoghi e degli ambienti e tanta attenzione per questa “strana” storia d’amore. Continua a leggere “Dal Libro al Film: Se solo fosse vero Vs. Se solo fosse vero”

Dal Libro al Film: La leggenda del pianista sull’oceano vs Novecento

Il libro
Il libro

Mettere a confronto un libro con un film non è così semplice: i piani narrativi sono di per sé diversi perché diverso è il pubblico a cui sono diretti. Inoltre le dinamiche che ruotano intorno alla trasposizione cinematografica sottostanno maggiormente a leggi commerciali che possono influenzare le scelte di registi e sceneggiatori. Nei casi più estremi, affermare che un film è ‘tratto’ da un libro risulta quasi una forzatura proprio perché la storia viene stravolta al
punto tale che dell’originale rimane solo un pallido accento.

Per fortuna tutto ciò non è accaduto con La leggenda del pianista sull’oceano di Giuseppe Tornatore, un regista che io amo profondamente per il suo modo di rendere vive le storie che dirige, il quale riprende fedelmente il testo di Alessandro Baricco Novecento. Dico ‘per fortuna’ perché la storia di Novecento è così perfetta com’è stata concepita che modificarne il contenuto avrebbe significato quasi violarne il senso poetico di fondo. Continua a leggere “Dal Libro al Film: La leggenda del pianista sull’oceano vs Novecento”

Midnight in Paris – Woody Allen

Una dichiarazione d’amore verso Parigi, questo è Midnight in Paris!
Lo ammetto, sono un po’ di parte visto che mi sono bastati due giorni e mezzo tra ponts, routes e bohème d’air per essere stregata da questa città.
Woody Allen ha il merito di riuscire a cogliere in pieno l’aria che si respira a Parigi e lo fa sin dall’inizio del film che si apre con una sorta di filmato tributo a questa splendida città  sulle note di “Si tu vois ma mère” di Sidney Bechet, un classico del jazz.
La colonna sonora è fondamentale in questo affresco parigino: da Duke Ellington a Glenn Miller passando per Louis Armstrong, un collage della miglior musica jazz a fare da sfondo ad una delicata commedia. Continua a leggere “Midnight in Paris – Woody Allen”