Il Diritto di Contare

Quanti di voi sapevano che negli anni 60 venivano impiegate delle donne e per di più di colore, negli uffici della NASA? E quanti di voi sapevano che tre di loro hanno fatto la storia, raggiungendo obbiettivi inimmaginabili e aprendo quella strada da sempre a loro preclusa?
Il film è basato sul libro di Margot Lee Shetterly – Hidden Figures: The Story of the African-American Women Who Helped Win the Space Race – che racconta la storia di Katherine Johnson, nata col pallino dei numeri, di Mary Jackson, dotata di grande acume, intelligenza e forza di volontà e di Dorothy Vaughn che ha dalla sua la grande passione per le macchine e il loro funzionamento, e del loro preziosissimo contributo apportato al primo volo intorno alla Terra e alla corsa allo spazio.
Il tutto in un’ epoca dove le donne contavano poco e se erano di colore ancora meno. Continua a leggere “Il Diritto di Contare”

The Imitation Game – Morten Tyldum

” Sono le persone che nessuno immagina che possano fare certe cose, quelle che fanno cose che nessuno può immaginare “

Chissà se gli alleati sarebbero riusciti a sconfiggere quel folle di Hitler senza Alan Turing. Forse sì, ma ci sarebbe voluto molto più tempo e un numero incredibilmente superiore di vittime. Forse no, e chissà cosa saremmo ora.

The Imitation game è un biopic sul matematico inglese Alan Turing (Benedict Cumberbatch),  considerato  uno dei padri della moderna informatica e degli odierni computer. Durante la seconda guerra mondiale  il governo Inglese affidò ad un piccolo gruppo di matematici, crittografi, geni dell’enigmistica, il compito di decodificare Enigma, la macchina creata dai Nazisti per comunicare tra loro in maniera cifrata. I messaggi venivano tutti intercettati dagli alleati, ma erano impossibili da decifrare, fino a quando Alan Turing e la sua squadra di nerd (come li definiremmo oggi), nel nascondiglio di Bletchley Park, elaborò una macchina in grado di imitare il meccanismo di Enigma e calcolare molto rapidamente tutte le possibili combinazioni di codificazione. Una sorta di primordiale calcolatore elettronico. Continua a leggere “The Imitation Game – Morten Tyldum”

Springsteen & I – Baillie Walsh

‘Il mondo si divide in due: chi ama Springsteen e chi non l’ha mai visto dal vivo’.  Devo ammettere che è effettivamente così. Lo scorso giugno ho assistito ad un concerto dell’indissolubile – benché 63enne – Boss e, per la prima volta, mi sono trovata di fronte ad una sua performance che ha decisamente superato le mie aspettative. Sono realmente rimasta sbigottita… Detto ovviamente con tutto il rispetto, è davvero un animale da palcoscenico, un trascinatore indefesso che si dà totalmente al pubblico senza risparmiarsi, assecondando le richieste della folla e dei numerosi cartelli con i titoli delle canzoni, cambiando di volta in volta la scaletta e muovendosi in maniera irrefrenabile.

Da allora è scattato qualcosa. Negli ultimi dieci anni l’ho ascoltato spesso e ho da sempre apprezzato il suo modo di cantare, la sua voce potente, a tratti roca e un po’ nasale, ma è come se averlo visto dal vivo, o dovrei dire più che altro dai maxischermi, avesse cambiato le cose. Consiglio a tutti di farlo una volta nella vita, merita davvero. Continua a leggere “Springsteen & I – Baillie Walsh”