IL SIGILLO AZZURRO – CHIE SHINOARA

Ho comprato questo manga spinta dalla somiglianza della protagonista con un’altra orchetta su cui era incentrato un anime che guardavo da bambina: Lamù, la ragazza dello spazio.In realtà Soko/Soryu e Lamù si somigliano ben poco: hanno in comune il solo fatto di essere degli oni, parola giapponese che identifica l’orco, rappresentato con uno o due cornini e i denti aguzzi e non quello di Shrek per intenderci. Soko Kiryu è una studentessa che nel primo volumetto, o per dirlo alla giapponese tankobon, scopredi essere la reincarnazione di Soryu, sacerdotessa oni e capo della Famiglia dell’Est, tornata alla vita appunto per ricostruire la Kimon, la famiglia, estintasi migliaia di anni prima grazie al potere del Byakko, il capo della Famiglia dell’Ovest. Il nuovo Byakko è Akira Sayonji che si mette subito sulle tracce di Soko/Soryu, riuscendo a trovarlae quasi ad ucciderla, tentativo sfumato grazie a Soko stessa che nell’emergenza di difendersi imparaa utilizzare i suoi luminosi fuochi fatui azzurri. La caccia cosi prosegue e mentre Soko cerca le risposte e il bandolo di questa storia intricata, invocando al tempo stesso il rifiuto della sua natura di oni, il destino ci mette lo zampino facendo si che i due nemici presto si rendano conto di amarsi. E le cose si complicano: Akira spinto dal sentimento per Soko si allea con lei, anziché ucciderla, neltentativo di scoprire il più possibile sul passato di Soruy e sulla Kimon e di salvarle la vita mente la famiglia Sayonji li ostacola o favorisce al seconda del loro tornaconto del momento e compaiono sulla scena altri oni che hanno con Soryu un legame molto stretto e che viene rivelato nello svolgersi della storia.Ciò che viene rivelato abbastanza presto è una delle possibilità per salvare la vita di Soko: la sacerdotessa può essere resa umana grazie all’unione con qualcuno di più potente di lei; Soko dovrebbe quindi unirsi ad Akira. Questa rivelazione porta cosi a vedere tavole in cui i nostri protagonisti sono allacciati uno all’altra, ovviamente in abiti piuttosto ridotti quando del tutto assenti e rendono cosi la storia un po’ ‘piccante’.  Soryu è una oni dotata di notevole fascino e che non lascia indifferenti e in alcune tavole la bella capo famiglia dell’Est è raffigurata nei suoi abiti di sacerdotessa, ‘abiti’ che coprono davvero il minimo necessario.In questo shoujo manga troviamo davvero tanti ingredienti: amore, tenerezza, romanticismo, eros, passione, gelosia, ferocia, violenza, crudeltà, il tutto ottimamente rappresentato dalla brava Chie Shinoara. I volti sono aggraziati, affilati per i ragazzi e più arrotondati per le ragazze. Gli occhi sonoproporzionati al resto del viso e danno profondità allo sguardo. Tutti i personaggi sono molto belli, corpi e visi sono rappresentati in modo da essere il più armonioso possibile, anche quando gli oni sferrano i loro sanguinosi attacchi. Chie Shinoara fa molto uso di pagine nere con solo pochi riquadri nei quali si leggono poche battute o nei quali i personaggi vengono raffigurati nella loro interezza.Le copertine dei tankobon raffigurano alternativamente Akira e Soko, talvolta attorniati dai personaggi del manga e prevale il colore azzurro, richiamo al sigillo del titolo e del colore dei fuochi fatui di Soryu.

n. volumetti (tankobon): 11
ed. AMICI – STAR COMICS

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