Alice Basso – L’imprevedibile piano della scrittrice senza nome

Imprevedibile sì, ma direi non del tutto. Se oltre al romanzo non avessi letto anche l’intervista all’autrice riportata a conclusione del libro, infatti, sarei rimasta ancorata alle mie perplessità. Non fraintendetemi: il romanzo scivola via in maniera fluida e la narrazione segue un filo logico; la storia è realmente ben strutturata, disseminata di rimandi alla letteratura americana – e non solo – e piena di omaggi al genere poliziesco; il linguaggio utilizzato è ‘fresco’ e sofisticato al tempo stesso, un’abilità che regala a chi legge quel piacere intellettuale derivante dal felice matrimonio tra le parole in una frase (o, se preferite, dall’unione di fatto, ma in sostanza è sempre di amore che si parla, di un’armonia perfetta tra le parole).
Eppure, come ho detto, al termine della lettura qualcosa non mi ha del tutto convinto… Il personaggio su cui ruota tutta la storia, Silvana Sarca, appare per certi versi come lo stereotipo della super donna tutta genio, sregolatezza e cinismo, con un QI non pervenuto perché difficilmente quantificabile e una straordinaria (forse eccessiva?) capacità deduttiva: attraverso particolari apparentemente insignificanti riesce a tracciare con impressionante precisione la personalità e le attitudini degli altri personaggi e addirittura ad immedesimarsi in loro. Doti essenziali per chi, come la protagonista, di mestiere fa la ghostwriter. Per scelta, come l’autrice.
La nostra donna emancipata ‘sotuttoio’ risulterebbe quasi stucchevole nella sua perfezione se Alice Basso non le avesse fatto ‘indossare’, oltre all’abbigliamento total black, anche un calzante menefreghismo, una scintillante vena sarcastica e un vellutato senso di vendetta.
Ovviamente queste sue straordinarie qualità non rimangono arginate all’interno della casa editrice, dove, guarda caso, incappa in un tormentato e belloccio autore in crisi creativa (lascio a voi la deduzione sulla possibile evoluzione dei fatti, anche se, vi avviso, il colpo di scena è dietro l’angolo!), ma, per tutta una serie di coincidenze, si incrociano con le altrettanto straordinarie capacità di un agente di polizia, neanche a dirlo, impermeabile munito e con tutte le fattezze del detective tipo, brillante e integerrimo.
L’intervista finale all’autrice chiarisce che queste scelte stilistiche non sono dovute al caso, ma sono frutto della sua passione per la scrittura, sono un omaggio al suo lavoro e alla letteratura di genere. E’ in quest’ottica che i personaggi risultano solo in apparenza travestiti da stereotipi, assumendo ruoli dai contorni volutamente definiti e salvando così la storia nel suo complesso.
In sintesi è buon libro da leggere, dopo essersi liberati dai pregiudizi…!

 

Titolo: L’imprevedibile piano della scrittrice senza nome
Autore: Alice Basso
Pag: 271
Editore: Garzanti
Collana: Narratori moderni
Lingua: italiano
ISBN: 978-88-11-68830-3

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