Star Wars – Il Risveglio della Forza

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Che la Forza sia con me mentre scrivo questo pezzo !!
Dovete sapere che sono una fan di Star Wars da sempre. In famiglia lo siamo tutti. Luke Skywalker, Han Solo, R2-D2, Darth Vader sono personaggi che hanno popolato la mia vita per anni e il riaccendersi della forza ha generato in me grandi aspettative. George Lucas però ha deciso di vendere alla Disney e qui sta il punto dolente della faccenda.

Star Wars il risveglio della forza è un bel film, ma indebolito dal fatto di ammiccare continuamente, con un occhio, ai fan della saga, e con l’altro occhio, ad un pubblico di adolescenti. La storia è avvincente. La recitazione è buona. A livello visivo il film è ottimo, le luci, la fotografia, le sequenze d’azione sono spettacolari, ma non si può far a meno di pensare che il film sia un rimescolamento di elementi già visti nella saga, un’attualizzazione del film del ’77 Star Wars: Episodio IV.

Veniamo a noi. Onestamente, sto facendo parecchia fatica a scrivere questo articolo perché il film mi è piaciuto, ma c’è un ma, che al momento stento a definire, chissà se al termine di questa sofferta scrittura questo “MA” uscirà allo scoperto.

The Good – Ciò che di buono è 
Partiamo  da dove non risiede il “MA”

1 – Il Cast
I ritorni: Han Solo (Harrison Ford), Leia Organa (Carrie Fisher) Luke Skywalker (Mark Hamill) e Chewbecca sono tornati e sono stati utilizzati con intelligenza considerando che sono trascorsi quasi 40 anni dai primi film.
Le New Entry: Ray (Daisy Ridley) e Finn (John Boyega), i due nuovi protagonisti sono molto interessanti e ben scritti. Assolutamente non scontati e con grandi potenzialità di sviluppo per gli episodi futuri.
I droidi: R2-D2, C-3PO ci sono,senza di loro non sarebbe Star Wars, ma è il nuovo, meraviglioso, BB8 a rubare la scena.
Star_Wars_Chewbecca_HanSolo

2 – le Relazioni tra i personaggi
Star Wars è sempre stata una saga imperniata sulle relazioni famigliari, sul  “passaggio di testimone”  da una generazione all’altra, di come la Forza scorresse nel sangue di alcuni lignaggi, e di come i sentimenti negativi, la paura, l’ossessione potessero condurre al Lato Oscuro. Come reggere il peso di una simile eredità ? Come vivere in un mondo vuoto che un tempo ha visto i cavalieri Jedi e la caduta di Darth Vader ? Il risveglio della Forza riapre la porta a tutti questi elementi, ed è un buon inizio.

3- L’ambientazione
Non deve essere stato facile trovare un immaginario visivo che stagliasse tra l’universo decadente della trilogia originale e quello patinato della trilogia prequel, ma il nuovo film riesce piuttosto bene a gestire questa sfida. La contrapposizione tra ricchi e poveri è ancora più accentuata. Paesaggi desertici in contrasto a verdeggianti pianeti. Le atmosfere virano verso quelle della trilogia originale ma con un tocco di raffinata modernità.

The Bad – ciò che di buono non è
uhm… ma forse nemmeno qui sta il “MA”

1 –  Carenze nella trama
Sebbene la storia sia, tutto sommato, ben congegnata, ci sono dei buchi nella trama, che non premettono al film di essere autonomo all’interno del franchise come lo era, per esempio, Episodio IV. Mi spiego meglio, pur essendo tutt’uno con l’universo di Guerre Stellari, ogni film poteva essere visto in autonomia.  Un singolo nell’insieme. Ci si poteva fermare lì, o completare il quadro guardando gli episodi successivi. Questo invece non lo permette, perché ci sono elementi della storia buttati lì, o mancanti, che lo rendono più simile ad un episodio di una serie Tv piuttosto che ad un film stand-alone.

2- La Disney
Comprendo George Lucas, che all’inizio degli anni 2000 aveva deciso di dar vita alla Trilogia prequel, per mostrare l’evoluzione di Anakin Skywalker in Darth Vader, la fine della Vecchia Repubblica e la nascita dell’Impero Galattico.  Lo comprendo perché per lui era una storia incompiuta, avendo pensato ai film in sequenza. Per mancanza di mezzi, nel 77 decise di produrre gli episodi più commercializzabili e fattibili per quegli anni. La Trilogia originale, che concludeva la storia, si era chiusa perfettamente con Il ritorno dello Jedi del 1983.  Ma nel 2012 la Disney acquisisce la Lucasfilm e il danno è fatto. Poco dopo viene annunciata la produzione della Trilogia sequel.  Non c’erano ragioni plausibili per fare un nuovo episodio di Guerre Stellari adesso, se non la smania di sfruttare commercialmente un franchising tra i più amati al mondo. Ma la Disney non ha mica sborsato tutti quei dollari per niente. E i piccati commenti di Lucas a cose fatte sono francamente patetici. Sei tu che hai venduto la tua creatura alla casa del Topo, che per quanto io l’apprezzi, ha “leggermente” infantilito il tutto.

In fondo però il film mi è piaciuto, non posso e non riesco a dire di no.

MA…

… c’è qualcosa ne “Il Risveglio della Forza” che non quadra. E questo qualcosa in realtà è un qualcuno, il cattivo, Kylo Ren.
Io tendo al Lato Oscuro. Ho una passione sfrenata per i cattivi, e amo i film che sviscerano le motivazioni del loro comportamento, le loro debolezze, il loro tormento. I cattivi sono tali per molteplici ragioni. Non li giustifico, ma amo le implicazioni psicologiche che li portano ad essere tali. Spesso sono i personaggi più sfaccettati e complessi. Per queste ragioni attendevo l’entrata in scena di Kylo Ren con ansia. Ed infatti la sua comparsa è stata avvolta da un fascino misterioso, che ha dato al personaggio un’iniziale aura di imponenza, era terrificante e potente. Se Darth Vader era calmo, serio, robotico, in grado di dominare i suoi istinti, Kylo Ren trasudava potenza e intensità. Anche dal punto di vista estetico, l’armatura, la voce, le movenze, la spada laser e l’uso della Forza hanno contribuito a donargli quell’alone di forza oscura enigmatica e seducente.
Ma pian piano questa suggestione si è indebolita.

Is_Darth_Vader_alive_in_Star_Wars_Episode_VII__The_Force_Awakens_

— SPOILER ALERT — io vi ho avvisati

D’accordo, Kylo Ren è un giovane ex allievo di Luke Skywalker, grezzo e inesperto nell’uso della Forza e per questo viene messo in dubbio addirittura da un Generale del Primo Ordine senza ripercussioni. Ma questo fa parte della genesi, lo posso accettare. D’altronde Darth Vader era Anakin Skywalker, ci sono voluti tre film perché l’evoluzione si compiesse. Kylo è anche insicuro, mi piace, il tormento interiore viene fuori. Questo lo renderà il personaggio principale, mi ripeto. Poi si scopre che Kylo Ren altri non è che il figlio di Han Solo e Leia Organa, Ben Solo. Il figlio ribelle che va contro tutto ciò che i genitori gli insegnano, rende la storia spaventosa e terribilmente attuale. Diventerà un personaggio memorabile, inizio a crederci. L’intreccio di relazioni famigliari su cui si basa tutto l’asse portante della saga, fin dagli esordi, è portato avanti da questo personaggio, schiacciato dal peso del confronto con il nonno e con suo padre. Ma quando durante l’interrogatorio di Ray, cede e si toglie la maschera, ho iniziato a sentire degli scricchiolii. Che atto di debolezza! Ma nell’ottica che la sua formazione non si è ancora conclusa del tutto, un cedimento ci può stare. Tendo ad essere indulgente con certi personaggi. Peccato che il volto dell’attore non regga il peso del cattivo, può sembrare superficiale da parte mia, ma non ha l’aspetto giusto per sostenere questa parte.
Poi arriva l’atto di viltà più atroce che ci possa essere e contemporaneamente la scena madre del film.
L’eliminazione della fonte primaria del suo conflitto tra Luce e Oscurità. E mi chiedo se non sarebbe stato questo il momento giusto per svelare il suo volto per la prima volta. Anche se il parricidio si svolge a volto scoperto, gli autori hanno perso un elemento di pathos fondamentale, scegliendo di mostrarcelo precedentemente, piuttosto che in questa scena carica di intensità e tensione. E qui lo scricchiolio diventa violento. Sta iniziando a crollare l’impalcatura.  Debole e vile!!
Poi arriva la sequenza finale, dove viene sopraffatto da Ray, Lui, nipote di Darth Vader, Lui, nelle cui vene scorre la Forza per stirpe. Qui crolla tutto.
Il cattivo non è affatto cattivo, è un vigliacco emotivo che non manca di spaccare tutto quello che gli capita a tiro quando le cose non vanno come dice lui. Da personaggio oscuro e tormentato, a un ibrido tra emo e hipster. Spero fortemente che nei prossimi episodi Kylo Ren assuma davvero le dimensioni del cattivo e che ci spieghino come fa una neofita della Forza a battere un allievo di Luke Skywalker. Perchè Guerre Stellari necessita di un CATTIVO vero, da odiare e temere e non da disprezzare. Per ora restiamo orfani di Darth Vader.

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5 commenti Aggiungi il tuo

  1. kasabake ha detto:

    Recensione meravigliosa e lo dico sul serio. Non spenderò molte altre parole perché sto collazionando una serie di opinioni a cui risponderò con un mo post, ma era importante farti sapere quanto io apprezzi sempre ciò che scrivi!
    Ciao, mitica, buone feste!

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    1. Elena ha detto:

      Grazie mille Kasa, aspetto con ansia il tuo post. Sono davvero curiosa di sapere che ne pensi. Buone feste anche a te!!

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      1. kasabake ha detto:

        Per adesso sono in linea con te, come giudizio generale… penso che Abrams sia riuscito a creare un nuovo format… il sequel-rebootizzato (tra l’altro ho usato ieri questo “neologismo” in una chat sul blog del fumettista Ortolani e me lo sono ritrovato questa mattina in un altro blog… il bello/brutto del web…

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  2. Natalia ha detto:

    Mi associo ai complimenti di Kasabake e anch’io lo dico sul serio: articolo spettacolare! La tua non è semplicemente un’opinione su qualcosa che hai visto. Soprattutto quando il tema è cinematografico, infatti, viene fuori un’innata capacità critica che ti consente di captare e sviscerare (nel senso più positivo del termine) non solo gli aspetti più salienti, ma anche le pecche di una pellicola. Mi sembra di aver visto il film anche se non sono stata al cinema!

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    1. Elena ha detto:

      Beh grazie Natalia !!! Mi lusinghi. In realtà però non sono così brava, anzi. Non ho studiato cinema, se non per un esamino all’università, sono solo appassionata. In fondo scrivo quello che mi passa per la testa, secondo il mio personalissimo gusto, senza cognizione di causa perché non ne ho i mezzi. Chi ne capisce di cinema avrebbe scritto ben altro, approfonditamente … ma questa è la mia visione, e ho la faccia tosta di condividerla con Voi.

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