102 chili sull’anima – Francesca Sanzo

C’è chi crede in Dio, chi crede in una squadra di calcio e chi, come me, crede nella serendipità. La serendipità mi ha fatto fare sempre scoperte interessanti. In questo caso, mi ha condotto al libro di Francesca Sanzo, “102 chili sull’anima”. E vuoi perché sta per concludersi un anno, vuoi perché l’arrivo di quello nuovo, come ogni anno, porta con sé un’ammucchiata di pensieri, buoni propositi e progetti, questo racconto sembra arrivato proprio come il cacio sui maccheroni. Che, considerando che il libro narra di come l’autrice abbia perso 40 chili in un anno…forse non è la metafora più calzante…ma forse anche sì.
Innanzitutto: dire che il libro racconta di come Francesca ha perso 40 chili è riduttivo. Perché in realtà il libro parla di come una donna di 40 anni, decida di mutare, parola che lei stessa usa, e non a caso.
Una donna di 40 anni decide di non mascherarsi più dietro ai suoi mostri, che negli anni si sono trasformati in rotoli di ciccia, e decide di farlo affrontando la sua anima nera, a cui dà anche un nome. Il che, per inciso, mi è sembrata una cosa geniale. L’anima nera, avete presente no? Quella zona profonda di noi che ci spinge ad assumere comportamenti disfunzionali e a farci sentire inadeguati al mondo.

Ecco, la Sanzo racconta come, fra alti e bassi, conquiste e sbandamenti, sia diventata amica della sua anima nera, di come abbia imparato ad accettarla anziché combatterla e di come questo abbia letteralmente trasformato la sua vita.
Allora uno potrebbe dire: “Va beh ma a me, che me frega? Io sono alta 1.80 e peso 60 chili, non ho un filo di cellulite, adoro fare sport…a me…che me frega che questa ha perso 40 chili ed è diventata una maratoneta?” ( ah sì, perché adesso Francesca corre. Diciamo che da quando ha iniziato a correre non è ancora riuscita a fermarsi).
Bè questo qualcuno sbaglierebbe ad accantonare così in fretta la possibilità di leggere un libro, scorrevolissimo, (io per esempio, dall’alto della mia compulsività l’ho divorato in circa tre ore) che parla di speranza, che regala ottimismo senza cadere, nemmeno una volta, nel giudizio gratuito (di tutti i ciccioni del mondo) o nella sterile pedagogia.

Perchè tutti noi abbiamo un’anima nera, tutti combattiamo contro manie e comportamenti auto-distruttivi. Pure i magri.
Questo libro può insegnare a tutti, magri e grassi, a fare di se stessi il primo, unico vero alleato, in una vita che non sempre regala soddisfazioni, in qualunque ambito dell’esistenza.

Il racconto di Francesca Sanzo regala ottimismo e voglia di fare.
E siccome è Natale ed è per antonomasia il periodo dei regali…buone feste a tutti. E buona vita nuova!

ISBN: 978-88-6155-601-0
Pag. 130
Anno: 2015
Giraldi Editore

 

 

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2 commenti Aggiungi il tuo

  1. Natalia ha detto:

    Deve essere davvero un bel libro da leggere. Gli incontri inaspettati, quando sono piacevoli, sono sempre i migliori. E’ come se il caso ti indirizzasse verso qualcosa e questo qualcosa contribuisse a rendere differente la tua visione del mondo. Potere della (buona) scrittura e del pensiero positivo!
    Sai quante risate ci facciamo io e la mia anima nera??

    p.s. Se INASPETTATAMENTE questo libro finisse sulla mia scrivania sarei felice di leggerlo 😀

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    1. Angiolina ha detto:

      Proprio così, serendipity! Il libro arriverà sulla tua scrivania prossima settimana.

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