Cenerentola – Kenneth Branagh

Lo scarno teaser della scarpetta di cristallo decorata con farfalla gioiello girava in internet e nei cinema già da qualche mese, pre-annunciando l’arrivo del trailer ufficiale e del film dell’ennesimo remake della favola più amata di tutti i tempi, quella in cui una ragazza bella, dolce e gentile dopo tanto penare sposa il principe azzurro: Cenerentola.
Walt Disney ha fatto da apripista, con la sua zuccherosa e animata versione della favola di Perrault, a tutta una serie di film e cartoni a lei dedicati, senza dimenticare il teatro e il balletto classico.

Cenerentola, di cui abbiamo finalmente scoperto il nome solo in tempi recenti – Ella, come nel film di Branagh, ma anche Danielle del Barbarac, protagonista di una pellicola di cui vi parlerò dopo – ha ‘attraversato’ varie epoche e vestito i panni, a seconda della storia, di: popolana, studentessa, cameriera, cantante/ballerina, aspirante vampira e in fondo si, anche lei, neofita delle pratiche sadomaso; l’importante è che nella storia ci sia anche un lui, non necessariamente nobile ma di buona famiglia e ricco e popolare quanto basta.
Anche Branagh ha voluto fare la sua versione (preceduta da ‘Frozen Fever’: simpatico corto che vede il ritorno di Elsa e Anna alle prese con il compleanno di quest’ultima e la festa che Elsa vuole organizzare per lei) e il risultato è questo film godibile ma un pò lento, a tratti sottotono e forse un pochino troppo teatrale che ha però nei costumi e negli effetti speciali i suoi punti di forza.
La trasformazione della zucca in carrozza è strepitosa e i costumi di Sandy Powell sono uno più bello dell’altro. Intanto il magnifico abito blu indossato da Ella al ballo (costato a Lily James una dieta a base di liquidi per una settimana per entrare nel corpetto e una crisi isterica la prima volta che lo ha indossato) poi gli abiti della matrigna, in cui ho visto un richiamo agli abiti anni ’50 di Dior, senza tralasciare gli abiti delle dame al ballo e ovviamente l’abito da sposa: un autentico sogno di pizzo e tulle!!

Ma il film Branagh ha anche un altro merito: la scarpetta di cristallo. Dopo i numerosi, pallidi tentativi di assomigliarle un pochino dei film precedenti e grazie alla collaborazione con Swarovsky, finalmente la scarpetta di cristallo del cartone animato è diventata reale.
Anche se le copie prodotte per la pellicola non erano, per ovvi motivi, indossabili: sono state usate solo in alcuni momenti del film; a me è rimasto impresso quello in cui Cenerentola perde la scarpetta sulla scalinata durante la fuga a mezzanotte, il suono del vetro è davvero molto realistico.
Ma visto il gran successo, la Swarovsky non si è fermata li: su ordinazione, realizza la scarpetta nella misura 37 (ad uno sproposito l’una, ma tant’è).

E ora veniamo a Danielle de Barbarac. Nella scena del film di Branagh del gran ballo reale facciamo la conoscenza di colei che era destinata a sposare il principe grazie ad un accordo preso tra i due paesi: la principessa di Spagna. La stessa situazione la troviamo nel film di Andy Tennant, del 1998, ‘La leggenda di un amore – Cinderella’ (Ever after in lingua originale), con protagoniste Drew Barrymore e Anjelica Houston. Questa è la versione di Cenerentola che preferisco: ambientata in epoca rinascimentale, con una Cenerentola (Danielle) che legge, tira di spada e che sa imporsi quando necessario, con la sorpresa di ritrovarsi come ospite della famiglia reale niente meno che Leonardo da Vinci, con una bella dose di romanticismo che non guasta mai e soprattutto niente zucche, topolini e bibbidi-bobbidi-bu!
Se non lo avete ancora visto fatelo, ne vale la pena.

CENERENTOLA (CINDERELLA)
Regia: Kenneth Branagh
Anno: 2015
Casa di Produzione: Walt Disney Pictures
Cast: Cate Blanchett, Lily James, Richard Madden, Helena Bonham Carter

 

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6 commenti Aggiungi il tuo

  1. kasabake ha detto:

    La più bella delle donne si presenta sul palco, avvampante femminilità da tutti i pori, sexy, sinuosa e comincia lentamente a spogliarsi, sfilandosi i guanti, lunghi fino al gomito, di raso nero e poi la gonna, quindi un corpetto aderente, poi, sul più bello, lancia un bacio rosso fuoco verso il pubblico e con un gran sorriso se ne va via dal palco, agitanmdo i capelli che seguono il suo voltarsi con qualche istante di ritardo. mentre lo scenario si chiude con i drappi delle tende…
    Stessa cosa, per par condicio, se si fosse presentato, su un altro palco, illuminato fortemente in quel pub altrimenti in penombra, un aitante maschio sui vent’anni, muscoloso, in t-shirt aderente, tale da disegnare muscoli ed addominali e mentre si sfila i jeans, rivelando i robusti polpacci e due natiche sode, anche lui, oramai in slip, raccatta i suoi vestiti e con un gran gesto della mano alzata, saluta tutti e sorridendo si allontana…
    Quindi?
    Quindi, cara Manuela, come un voyeur interrotto sul più bello, sia esso maschio o femmina, anch’io mi sono ritrovato alla fine del tuo bellissimo pezzo su Cenerentola, con il dolore di chi vorrebbe proseguire la lettura ed il piacere che stavo provando: un articolo, il tuo, davvero splendido, colto, completo e persino simpatico!
    Avevo cominciato sul serio ad appassionarmi ai tuoi racconti sulle varie Cenerentale, sulla scarpetta usata nel film e poi, come tutte le cose belle, anche l’articolo è finito… c’est la vie, si direbbe, con fare arrendevole e saggio, ma io sono vecchio e non adulto e perciò, come un bambino, mi impunto e vorrei che la lettura continuasse, che tu avessi scritto ancora ed ancora, come quelle madri e quei padri che rileggono lo stesso librottino al bambino che non vuole addormentarsi, fino allo sfinimento.
    Ho imparato più cose in pochi minuti di lettura del tuo post che in ore di navigazione.
    Siete tutte incredibili e questi incursioni (che non fate poi tanto spesso, per la natura stessa del blog) in campo cinematografico sono semplicemente deliziose.
    Comunque, il vostro sito resta tra le mie letture preferite. Grandissime!

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  2. Manuela ha detto:

    Kasabake…che dire….
    L’inizio del tuo post mi ha spiazzata: come si fa a definire sexy Cenerentola?
    Ma proseguendo nella lettura, mi hai fatto tornare in mente un personaggio di un film molto carino, che piu’ sexy di cosi non si puo’: Jessica Rabbit.
    Grazie e ancora grazie per il tuo, sempre gentilissimo e, lo posso dire?, appassionato commento.
    E io che pensavo di essermi ‘allargata’ troppo, facendo riferimento alle innumerevoli rivisitazioni proposte nel tempo.
    Ma non potevo non cogliere la palla al balzo e ampliare il mio discorso sul film, allacciandomi anche alla versione che preferisco. Un caro saluto!

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    1. kasabake ha detto:

      La cosa buffa, Manuela, e che ad essere sexy non è il personaggio di Cenerentola, ma il tuo articolo.
      Ciò che intendo e che è sexy perché è lussurioso il lasciarsi andare al piacere della lettura di un post scritto così bene, come quello che hai fatto tu.

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  3. Elena ha detto:

    Kasabake… ogni tuo commento mi/ci riempie d’orgoglio. Considerando poi che, chi ha avuto il piacere di leggerti, sa quanto tu sia bravo e competente…. grazie.

    Manu, che bell’articolo !!!! E poi Kenneth Branagh, lui è teatrale…. e io lo amo per questo. Una cenerentola shakespeariana … 😉

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  4. kasabake ha detto:

    Grazie Elena, davvero… a proposito di Branagh, ti è piaciuto a suo tempo in Wallander, la fiction BBC?
    Io l’ho trovato assolutamente meraviglioso…

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    1. Elena ha detto:

      Lo adoro, e anche se datato sto considerando di scrivere qualcosa su questa serie. Io non amo molto la serialità, lo ammetto, seguo/ho seguito solo tre serie veramente: Wallander, e Sherlock della BBC e Person of Interest.

      Leggi qui se ti va: https://paroleinfinite.wordpress.com/2014/01/17/assassino-senza-volto-henning-mankell/

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