Shameless

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Mi cimento in una recensione nuova, mai sperimentata prima; perciò prendete con le pinze quanto sto per scrivere. Non sono un grande appassionato di cinema, né tantomeno di serie televisive, eppure, negli ultimi anni seguo con grande interesse una serie chiamata: Shameless.
Il serial è senza dubbio disdicevole, volgare, estremo, politicamente scorretto e per questo è: il mio preferito.
La serie è ambientata a Chicago, più precisamente nell’estrema periferia; nei sobborghi per intenderci, dove tutte le vicende sono vissute dalla famiglia Gallagher: il più dissennato nucleo familiare mai apparso sul piccolo schermo.
Lontani anni luce dalla “Famiglia Bradford” o da quella piccola rivincita afro-americana imborghesita, denominata come “I Robison”.

Niente di tutto questo. In Shameless, la tematiche affrontate durante gli episodi spaziano dalla droga, al sesso, all’alcol e ai furti. Pur essendo una famiglia ai margini della società, tutto sommato ne esce bene, nel senso che ogni argomento ha come base di fondo, un’ironia disarmante, un sarcasmo ed un cinismo senza pari, per cui ogni membro, ai miei occhi, risulta irresistibilmente simpatico.
Il capostipite è Frank: un vecchio alcolizzato che si arrabatta per vivere frodando di continuo le compagnie assicurative e riesce a procurarsi da bere con ogni tipo di espediente; spesso illecito. Nella serie precedente è sopravvissuto grazie ad un trapianto di fegato, mentre in quella corrente, sta mettendo a dura prova il nuovo organo. E’ forse il più furbo della famiglia, in quanto, grazie alla sua faccia tosta, rimedia sempre un tetto sulla testa, seguendo una linea di parassitismo sociale al limite della decenza. Non per questo, però, è esente da una “giustizia divina” che ad ogni fine puntata, gli presenta un conto salatissimo.
Fiona: è la primogenita, colei che si è assunta il ruolo genitoriale fin da subito, è quella che riesce a mantenere, a fatica, le fila di una famiglia sgangherata. E’ una bomba sexy; ogni uomo che incontra sarebbe capace di compiere qualsiasi cosa pur di conquistarla e lei, in tutta risposta, è una mina vagante. E’ eccessiva nei suoi modi, totalmente fuori controllo, ha una scala di valori discutibile, ma nonostante tutto, è comunque una sorella/madre abbastanza presente.
Lip: è una specie di genio ribelle. Ha ottenuto grandi risultati al liceo e grazie a questi, ha ricevuto persino una borsa di studio per il college. Rimane sempre un ragazzo di periferia, per cui, per mantenersi agli studi, svolge ogni tipo di lavoro, passando anche dalle truffe.
Ha quel fascino da sovversivo della classe operaia che fa presa sulle ragazze, soprattutto su quelle ricche, ottenendone dei gran tornaconti. Ha una gran sensibilità nei confronti dei fratelli minori e spesso si scontra con la sorella Fiona sulla condotta familiare.
Ian: è una mosca bianca all’interno dei Gallagher, nel senso che apparentemente è quello più disciplinato, dato che, nella serie scorsa, si è addirittura arruolato nei marines, ed è un omosessuale irrefrenabile. Soffre di disturbi psichici bipolari come la madre naturale ed è accompagnato da un uomo violentissimo, che gli dimostra amore in una maniera a dir poco assurda.
Debbie: è una ragazzina dolce e scaltra come un volpe. Presta aiuto alla famiglia a modo suo ed è l’unica affezionata al padre. Adolescente in tutto e per tutto, alle prese con i primi amori e con le bulle del quartiere. Quando ha in testa un obiettivo non la ferma nessuno e capita sovente di vederla alle prese con il più piccolo della famiglia, facendogli da madre più che da sorella, oppure, si precipita a casa dei vicini, come una specie di figlia adottiva.
Carl: è decisamente un piccolo teppista che si fa strada nel quartiere bevendo alcolici con il padre, distruggendo tutto ciò che incontra e nell’ultima serie, si appresta a diventare un pusher di ogni tipo di droga. Sembra che all’interno del cuore abbia un blocco di ghiaccio, ma a modo suo, sa dimostrare affetto per i suoi cari, anche se in una maniera non sempre consona ad un ragazzino di dodici anni.
Liam: è l’unico che ancora non ha un grosso ruolo all’interno della serie, in quanto la sua tenera età, non gli permette di vivere vicende degne di nota, a parte quando è andato in overdose di cocaina. Differisce da tutti per essere l’unico membro di colore, all’interno di una famiglia caucasica.
Questi sono soltanto i personaggi principali, ma attorno ai Gallagher, gravitano altri elementi completamente dissennati, sconclusionati, irriverenti e pieni di tutte le manie conosciute.
Credo che questa serie sia interessante, per il suo essere così contro corrente dagli stereotipi americani; uno spaccato di vita decisamente più realistico di qualsiasi altra trasmessa in TV, che abbia come scenario un ospedale, una prigione o un quartiere frequentato per lo più da casalinghe disperate. E’ divertente anche se a volte è amara e forte; può sembrare troppo cinica, ma di fondo c’è sempre un legame d’amore che unisce ogni membro di questa bizzarra famiglia, in conclusione: guardatela vi piacerà.

Autori: Paul Abbott
Anno : 2011 – in produzione
Attori principali: William H. Macy, Emmy Rossum, Jeremy Allen White, Justin Chatwin, Shanola Hampton, Joan Cusack
Genere: drammatico
Stagioni attualmente terminate: 5
Prima TV Stati Uniti: dal 9 gennaio 2011 – in corso
Prima Tv Italia: dal 10 ottobre 2011 – in corso

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