The Imitation Game – Morten Tyldum

il

” Sono le persone che nessuno immagina che possano fare certe cose, quelle che fanno cose che nessuno può immaginare “

Chissà se gli alleati sarebbero riusciti a sconfiggere quel folle di Hitler senza Alan Turing. Forse sì, ma ci sarebbe voluto molto più tempo e un numero incredibilmente superiore di vittime. Forse no, e chissà cosa saremmo ora.

The Imitation game è un biopic sul matematico inglese Alan Turing (Benedict Cumberbatch),  considerato  uno dei padri della moderna informatica e degli odierni computer. Durante la seconda guerra mondiale  il governo Inglese affidò ad un piccolo gruppo di matematici, crittografi, geni dell’enigmistica, il compito di decodificare Enigma, la macchina creata dai Nazisti per comunicare tra loro in maniera cifrata. I messaggi venivano tutti intercettati dagli alleati, ma erano impossibili da decifrare, fino a quando Alan Turing e la sua squadra di nerd (come li definiremmo oggi), nel nascondiglio di Bletchley Park, elaborò una macchina in grado di imitare il meccanismo di Enigma e calcolare molto rapidamente tutte le possibili combinazioni di codificazione. Una sorta di primordiale calcolatore elettronico.

Ma The Imitation Game è molto più di un film storico, è molto più del racconto di come Turing abbia inventato la sua macchina, è la storia di un uomo geniale e incompreso, di un animo torturato, immerso in un imbroglio imitativo continuo. Perché non solo “Christopher” (il nome della macchina di Alan) imita Enigma, ma lo stesso protagonista escogita una serie di inganni e stratagemmi per nascondere la sua vera natura all’affettata società Inglese, che non esitava a condannare chi non era conforme ai rigidi canoni comportamentali imposti  dal perbenismo dell’epoca.

La trama si snoda fra tre periodi temporali: negli anni ’20, quando a scuola, era vittima del bullismo. Durante la guerra, quando elabora la sua invenzione a Bletchley Park. Dopo la guerra, quando racconta il suo passato alla polizia. Ed è  grazie a questi continui flashbacks che si dischiude la storia di Alan,  svelandoci lentamente i suoi segreti, un genio della matematica fortemente incapace di comprendere i suoi simili, perché il più grande enigma da sciogliere è nascosto nel proprio animo.

Benedict Cumberbatch crea un intenso ritratto del matematico inglese, una struggente interpretazione di una personalità disturbata, quasi a suggerire fosse affetto da autismo comportamentale. L’ottima performance di Cumberbatch è supportata dalle solide interpretazioni di Keira Knightley, Mark Strong, Matthew Goode e Rory Kinnear, un cast importante a fortificare una storia ben scritta, basata sul libro “Alan Turing: The Enigma” di Andrew Hodges.

Un film elegante, onesto, sulla difficoltà di vivere mantenendo segreti inconfessabili. Una pellicola che evita la facile spettacolarizzazione del dolore. Con un finale delicato, che spiega senza mettere in scena, che non indugia nel dramma ma che ti commuove nel profondo, perché davvero Mr. Turing è stato umiliato e misconosciuto fino alla fine.

Titolo: The Imitation Game
Regista: Morten Tyldum
Attori principali:Benedict Cumberbatch, Keira Knightley, Mark Strong, Matthew Goode,Rory Kinnear
Studio di distribuzione: Black Bear Pictures, Bristol Automotive
Anno di uscita: 2015

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9 commenti Aggiungi il tuo

  1. enricogarrou ha detto:

    Concordo su quanto hai scritto. È un film piacevole ed elegante e Cumberbatch è bravissimo. Un saluto

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    1. Elena ha detto:

      Ciao e benvenuto sul nostro blog. Ti ringrazio per il tuo commento. 🙂

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  2. luna ha detto:

    Ancora non visto 🙂
    Luna

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  3. snowiling ha detto:

    Ciao! Ho pescato il tuo blog e mi sono fermata a questa recensione proprio perché sono fresca del film. Condivido soprattutto sulla spettacolarizzazione del dolore assente, che mi ha colpita moltissimo visto il contesto. Mi è piaciuto molto Benedict, ma Keira bocciata.

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    1. Elena ha detto:

      Ciao snowiling !! Benvenuta sul nostro Blog e grazie per il tuo commento. Perchè Keira bocciata ?
      Hai visto le nomination all’oscar ? Sono molto contenta della nomination per il film e per Benedict Cumberbatch.

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      1. snowiling ha detto:

        Il film mi coinvolgeva un sacco, ma appena la inquadravano mi faceva ritornare alla realtà. Mi pareva fuori luogo in alcuni momenti! Anche io sono felicissima, anche se mi sarebbe piaciuto in nomination Interstellar, sarebbe stata una bella competizione dal mio punto di vista. Per il resto spero vinca Benedict, che un bell’Oscar se lo merita!

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  4. athenabruna ha detto:

    Anche io ho notato e apprezzato questo film per i toni in cui ha raccontato la triste vicenda di Turing. Ha colto il dramma senza accentuare nulla e Benedict è stato proprio bravo!

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    1. Elena ha detto:

      Concordo, molto del successo di questo film è dato dall’ottima interpretazione di Cumberbatch. Grazie e benvenuta sul blog. 🙂

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  5. Elena ha detto:

    Aspetto con impazienza che esca in bluray, ho voglia di rivedermelo !!! 🙂

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