Arricchirsi è Glorioso – Yu Hua

Il mondo orientale ha sempre suscitato in me una forte attrazione. Mi sono specializzato nell’ambito giapponese, ma non disdegno assolutamente i restanti paesi dell’est del mondo. Eppure per quanto mi ci metta d’impegno, la Cina e i cinesi, sono davvero difficili da comprendere a fondo, esattamente come lo è stato per certi versi, il romanzo di Yu Hua. Il libro “Arricchirsi è Glorioso”, è il secondo capitolo di un altro libro intitolato Brothers, e come protagonisti ha la stessa coppia di fratelli, però presi in una fase diversa della loro vita. I due potrebbero sembrare una coppia alla Walt Disney come fisionomia, tipo Gaspare e Orazio della carica dei 101 per intenderci, uno basso e tarchiato, l’altro alto e atletico ma molto più bizzarri. Li Testapelata e Song Gang sono i nomi di questi sconclusionati eroi, differenti tra loro come il giorno e la notte. Il romanzo inizia con il loro riavvicinamento dopo un periodo di lontananza e la relativa convivenza insieme.

Entrambi vivono in una piccola e povera provincia chiamata Liuzhen, fucina di personaggi altrettanto stravaganti come i due fratelli. Li Testapelata è identificato come il vero e proprio scemo del villaggio. E’ estremamente forte e violento, testardo e maleducato, rozzo e lontano anni luce da qualcosa che si possa avvicinare al romanticismo. Il suo unico pregio è avere un grande fiuto per gli affari, maturati però dopo un a serie di miserabili fallimenti. Song Gang è agli antipodi del fratello, in quanto è sensibile e taciturno, buono ed educato e non ha lo stesso talento per gli affari di Li Testapelata. La prima missione di questo duo mal assortito, è il tentativo di conquista della bella del paese, Lin Hong, da parte del rozzo personaggio. Essendo questo davvero incapace a mostrarsi delicato nei riguardi della bella donzella, il fratello sensibile gli corre in aiuto. Come nelle più classiche delle storie d’amore, la fanciulla s’innamora del messaggero, per cui Song Gang e Lin Hong si sposano. Dalla celebrazione delle nozze dei due piccioncini, si scindono le strade dei fratelli e ognuno di questi, percorre poi il proprio cammino. Detta così, non sembra essere poi molto particolare questo romanzo. Ma con il proseguimento delle pagine si leggono delle scene disarmanti, come il concorso di bellezza di donne vergini, indetto dall’ormai miliardario Li Testapelata per trovare il vero amore, nel quale le donne sono disposte a ricostruirsi l’imene pur di partecipare. Oppure Song Gang che si sottopone alla mastoplastica additiva, per divenire la prova vivente dell’efficacia della pomata per aumentare il seno.

Il romanzo è davvero tragicomico, però ci sono alcuni passaggi che non mi hanno fatto ridere, devo ammettere che mi hanno sconcertato. Credo che questo dipenda da un fattore prettamente culturale, nel senso che alcune cose i cinesi le trovano comiche, come il linguaggio decisamente volgare e i gesti violenti, mentre noi o forse solo io, rido per altre cose. Anche il senso di arrivismo sociale e la volontà di circondarsi di oggetti lussuosi, senza aver sviluppato in precedenza un gusto estetico, mi hanno trovato impreparato. Non che non me lo aspettassi, però vederlo scritto da uno degli scrittori più influenti della Cina moderna, mi ha dato l’impressione di aver intravisto la volontà di un intero popolo nell’emancipazione puramente monetaria, abbandonando tutta la filosofia orientale e perché no, anche tutti gli insegnamenti di Mao. Io non ho vissuto nei tempi del Leader e non sono in grado di stabilire in che modo si vivesse a quei tempi, quindi penso che la voglia di ricchezza sia una conseguenza di una vita fatta di privazioni, eppure l’idea che avevo della Cina era romanticamente differente.

L’autore mi viene in soccorso, scegliendo il titolo come una provocazione rivolta alla sua gente, anche perché il finale lascia davvero un forte senso di solitudine, che è la conseguenza di un arrivismo sociale ben maggiore di quello nipponico e per questo molto più crudo. Yu Hua ha forse voluto ridicolizzare tale spasmodico inseguimento del denaro, mettendo in scena degli episodi demenziali, grotteschi, amari, al termine dei quali si arriva sopra un viale, composto certo da oro e pietre preziose, ma desolato come il cuore di chi li percorre.  Se così non fosse, le pagine lette sono la sintesi di un cambiamento di un popolo trattenuto per decenni, sotto il cappio di una lontana utopia. Il mutamento che va dalla Rivoluzione culturale ad oggi è una rapida trasformazione nel quale tutto viene travolto e stravolto. Un cambiamento da cui ci si deve riparare, pena, l’inaridimento della propria anima.

Editore:Feltrinelli
Collana: I Narratori
Pag 437
ISBN 978-88-07-01783-4

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