Murdered – Soul Sospect

Chi ha già letto qualche mio articolo in precedenza sa della mia passione per tutte le gradazioni dell’horror, da quello più leggero dei cartoni animati a quello più “serio” del re del genere Stephen King ed avrà scoperto anche che mi diletto nel fare la “mente” accanto al mio compagno di vita (“il braccio”) con i videogames.

Per Halloween particolarmente azzeccata mi sembra l’ultima avventura affrontata che unisce i due ambiti. Parlo di Murdered – soul sospect un gioco prodotto quest’anno, per PS3, dalla Square Enix.
La storia narra le indagini a dir poco rocambolesche ed originali che l’investigatore Ronan O’Connor svolge per scoprire il mistero nascosto dietro un omicidio: il suo!

Il gioco comincia infatti con il volo di Ronan giù da una finestra di un vecchio palazzo a Salem, il corpo giace inerte sull’asfalto mentre il suo spirito si alza e comincia la caccia. Dopo un primo sbigottimento iniziale del detective, la storia prende subito corpo e vede Ronan apprendere le regole dell’aldilà per vivere la sua vita a metà: lo spirito è rimasto infatti incastrato a cavallo tra i due mondi e Ronan si trova a girare per Salem con la possibilità di indagare e collaborare a suo modo con le indagini ufficiali.

Ben presto si capisce che l’assassino è seriale e l’omicidio dell’investigatore non è avvenuto per puro caso.
Ronan non è solo nelle sua avventura, ma è accompagnato da Joi, una ragazzina medium (viva) alla ricerca della mamma scomparsa e di una protezione dall’assassino che si è messo sulle sue tracce.
L’indagine scorre tutta d’un fiato a partire dall’omicidio apparentemente insignificante del detective tatuato e dal passato non proprio impeccabile fino alla alla scoperta dalla lunga linea nera che ha segnato Salem nei secoli precedenti.

L’ambientazione è fantastica con una riscostruzione della Salem antica che si sovrappone a quella moderna. Naturalmente solo Ronan può vedere le rovine ed interagire con le sue due realtà. Manca un dettaglio fondamentale (e direi anche quasi scontato) della storia, quando si parla di Salem non si puo’ non parlare di leggende e misteri che avvolgono la cittadina da secoli e dei personaggi attorno ai quali ruotano tali racconti: le streghe!
Infatti Ronan e Joi si trovano a dove affrontare prove e risolvere casi secondari che affondano le radici nel passato oscuro della città. Una passeggiata nel vecchio cimitero, un giretto nell’ospedale psichiatrico cittadino o ancora prove di sopravvivenza nella chiesa dove Joi trova inizialmente rifugio.

Come anticipavo prima, in parallelo all’indagine del “killer della campana” si svolgono indagini secondarie e casi che Ronan deve risolvere per poter andare avanti, anime bloccate a Salem che non possono trovare la pace eterna per motivi disparati, non sanno chi le ha uccise, non trovano il proprio corpo terreno o semplicemente non ricordano chi sono e non riescono a ricostruire gli eventi coscientemente. Il poliziotto le aiuta a svelare i misteri che si nascondono dietro le loro morti. In più, a seconda dei quadri, il giocatore può accedere a delle storie bonus, Ronan infatti deve collezionare vari oggetti (in numero e tipologia sempre differenti) che permettono, una volta completata la collezione, di assistere ad un vecchio caso irrisolto o strano avvenuto a Salem (uno su tutti, la storia di un criminale imprigionato ed abbandonato in uno stanzino nell’ospedale prichiatrico la cui anima viene percepita ancora dagli infermieri).

Insomma, gli ingredienti ci sono tutti e la storia è davvero ben tessuta. Le scenografie sono una più affascinante dell’altra e le immagini di ragazzine annegate e successivamente legate ad una sedia ed impiccate ad un albero o di un vecchio ospedale da campo nel quale un sadico dottore imprigiona i malati per effettuare i propri esperimenti rimangono ben impresse nella memoria.

Dal punto di vista della giocabilità, la storia è ben guidata e lascia il giocatore libero di poter spaziare e godersi gli scenari suggestivi.

Sicuramente per gli appassionati del genere è un ottimo consiglio per godersi e festeggiare a tema la festa di Halloween: rilassatevi, accomodatevi sul divano, luci soffuse, volume ben alto e … buona caccia alle streghe!!

Sviluppo: Airtight Games
Pubblicazione:Square Enix
Data di pubblicazione: 6 giugno 2014
Modalità di gioco: giocatore singolo
Piattaforma: Xbox 360, PlayStation 3, Xbox One, PlayStation 4, Microsoft Windows

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5 Comments Add yours

  1. Antonio ha detto:

    Bel Gioco davvero!
    Certo è uno di quei giochi dove il fulcro è rappresentato dal racconto.
    La storia mangia il gameplay e diventa la parte predominante.
    Questo potrebbe essere un problema per chi in effetti si aspetta qualcosa in termini di azione e interazione da un gioco ma non per chi gradisce esageratamente, come il sottoscritto, anche trame dall’effetto cinematografico che ricorda in qualche modo titoli come “Heavy Rain” (capolavoro assoluto) o “Beyond: due anime”.
    Il giocatore viene letteralmente accompagnato all’interno della storia.
    Il contesto di Salem, come sottolinei tu Antonella, è decisamente intrigante e carico di suggestioni e ben si incastra con la struttura investigativa.
    Ho particolarmente gradito la presenza dei demoni, a tratti simili ai dissennatori della saga di Harry Potter.
    Salem e Halloween … matrimonio d’amore 😀

    Un saluto

    Antonio

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    1. Antonella ha detto:

      Effettivamente la storia predomina rispetto al gioco, ma per quanto mi riguarda questo è un pregio e non un difetto, dato che partecipo da spettatrice.
      Hai nominato 2 giochi pazzeschi: “Heavy Rain” è quasi come una puntata di Criminal Minds (famoso serial che narra le indagini di un gruppo di profilers alla caccia del serial killer di turno), con la differenza che non si tratta di un gruppo, bensì di un criminologo, un detective ed un papà disperato, mentre “Beyond” è a tutti gli effetti un film, con una ragazzina dotata di un potere particolare e vissuta come cavia da laboratorio in un centro militare americano, che cerca in tutti i modi di scappare e conquistare una “vita normale”. Tensione sempre al massimo, risvolti psicologici da intenditori e grafiche spettacolari per entrambi i giochi. Da sottolineare inoltre che in “Beyond” è utilizzata la tecnica del motion capture e quindi i due personaggi principali sono gli attori Ellen Page e William Defoe.
      Consigliatissimissimi 😀

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  2. The Butcher ha detto:

    Questo gioco mi interessa. Se la storia è così interessante e il gameplay pieno di missioni secondarie, allora fa per me!

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    1. Antonella ha detto:

      Se ti piace il genere, vai sul sicuro :-)
      Io adesso sto “puntando” l’ultimo uscito “The Evil Within”, storia di un detective alle prese con un modo abitato da personaggi orrendi che si muovono tra morti e forze demoniache.
      Me ne hanno parlato bene e mi sembra un bel giochino allegro per allietare le serate noiose 😛

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      1. The Butcher ha detto:

        Io avevo visto dei gameplay su youtube e non mi sembrava affatto male.

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