Italia,paese di santi, poeti, navigatori e NON lettori

Notizia di oggi è che un italiano su due non legge nemmeno un libro all’anno. Le statistiche riguardano l’anno ancora in corso e vengono definite allarmanti. E LO SONO. Ma non mi sembra una novità. Basta fare una bella ricerca sul web e troverete articoli del 2012 con lo stesso titolo. Bella scoperta, mi viene da dire. Editori e addetti al settore si saranno fatti due domande? Scuole ed educatori avranno fatto altrettanto? Sì ovviamente, i primi senz’altro, ma solo in termini di mancati introiti.
Secondo me le ragioni sono molteplici. Sicuramente l’Italia non è più, da decenni, il paese dell’arte e della cultura. C’è ignoranza dilagante, come se leggere, visitare mostre e musei, fosse una perdita di tempo. E qui bisognerebbe indagare sulla scuola. Ma non solo.
C’è anche un problema di costi. I libri costano e non poco. Le ultime uscite soprattutto, ma anche le edizioni, cosiddette, economiche.

I vari articoli pubblicati oggi danno i prezzi di copertina in calo del 5%. Sarà, ma io non l’ho percepito e leggo, in media, un libro al mese.
Gli ebook, che in teoria dovrebbero far risparmiare beh, in realtà costano cari per quello che offrono. Intendiamoci, sono comodi e immediati ma, pagare per un qualcosa che in realtà rimane in cloud, senza che io ne possa disporre come voglio, mi infastidisce un po’. Ok, lo leggo, non lo perdo se cambio dispositivo, ma in fondo non è mio del tutto. E i costi per le nuove uscite spesso sono imbarazzanti. Ho visto ebook a 12,99. Non c’è stampa, non c’è magazzino, non ci sono i costi di negozio… c’è un netto risparmio per chi lo pubblica e lo vende. Ma per chi lo acquista ? Vi faccio un esempio. In una nota catena di librerie, e sul suo corrispettivo online il libro I giorni dell’eternità di Ken Follet, in versione cartacea, costa euro 18,99. Stesso libro, ebook, euro 12,99. Solo 6 euro di scarto???
I costi però si possono abbattere rivolgendosi alle Biblioteche. I prestiti di libri concorrono a questo dato negativo relativo alla lettura in Italia, o no ?
Perché conosco molti lettori e lettrici (alcune scrivono in questo blog) che leggono tantissimo rivolgendosi quasi esclusivamente alla biblioteche. E allora siamo certi che un italiano su due non legga? O è meglio dire un italiano su due non è disposto a spendere certe cifre per la lettura?

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11 thoughts on “Italia,paese di santi, poeti, navigatori e NON lettori

  1. MI sembrano dati più che allarmanti!! Che purtroppo non fossimo un popolo di lettori lo sapevo, ma che la percentuale dei non lettori fosse del 50% è davvero preoccupante e mi convince sempre più del fatto che, da anni, sia in atto un sistematico boicottaggio della cultura, è meglio avere un popolo ignorante e allora vai con trasmissioni e intrattenimenti di dubbio gusto che anestetizzano il cervello. Non c’è più interesse a sostenere l’istruzione e la cultura come necessarie per migliorare la vita, utili per la maturità umana. E i costi non possono essere un deterrente, considerato che esistono le biblioteche!

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    1. Infatti io mi chiedo se questi dati tengono conto della persone che frequentano le Biblioteche o se riguardano solo un calo delle vendite ! non posso credere che siamo messi così male!
      Per il resto sono d’accordo con te al 100%. Ma è anche una questione di volersi informare, di voler imparare! Se mi propinano da D’Urso 24 su 24 non sono certo costretta a guardarla. C’è una NON cultura di fondo che fa preferire l’abito firmato taroccato al resto. L’apparire piuttosto che essere. Discorsi triti e ritriti ma sempre più reali.

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  2. Io spero che tengano conto solo delle vendite. Sarebbe davvero deprimente sapere che le persone leggono così poco. Purtroppo devo dire che ho notato che ci sono molte persone che non leggono. Nella mia vecchia classe più della metà leggeva pochissimo o proprio niente.

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  3. Io sono una di quelle che prendono libri solo ed esclusivamente in biblioteca. Non compro mai libri, innanzitutto perchè non ho posto dove riporli e poi perchè spenderei cifre assurde e per me proibitive, dato che leggo moltissimo.

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    1. Ecco appunto! Secondo me queste statistiche sono relative alle vendite e non tengono conto dei prestiti. Quindi dire che un italiano su due non legge è eccessivo. Il problema sicuramente c’è! Ma forse non in questi termini così catastrofici. Almeno spero! Certo che se non si vende, le case editrici tenderanno a pubblicare sempre di più i volumi con forti aspettative di vendita tralasciando veri capolavori che però non attirano tanto la massa.

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  4. Anche io propendo per le scarse vendite. Per quanto riguarda l’e-book che resta sul cloud di amazon ora, sempre da amazon, si puo’comprare il my cloud, una torretta stile pc sulla quale scaricare i propri ebook.Comunque e’ un triste dato di fatto che tanta gente legge poco; e anche nelle scuole i bambini – ragazzi vengono poco incoraggiati: si assegna un libro e fine, libro che diventa cosi l’ennesimo obbligo scolastico da assolvere.

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    1. Già!!! Un libro su tutti I promessi Sposi… quanto l’ho odiato, proprio perchè imposto. Infatti dovrei rileggerlo ora, per diletto, sono certa che assumerebbe ben altre connotazioni. Per tornare agli ebook, potresti prestarmelo se volessi? Non credo! Quindi si tratta di usufrutto 🙂

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  5. I promessi sposi!! Io lo avevo letto per conto mio (ne avevamo fatto solo una lezione in classe)quando ancora andavo a scuola e l’avevo trovato davvero interessante e molto carino. Be’ il my cloud nasce per essere collegato ad un pc, presumo, altrimenti come si scaricherebbero i libri; quindi, in teoria, potrei passartelo e quindi prestarti tutti gli ebook che vuoi, a meno che con l’acquisto tu nn debba fornire dati attraverso i quali alla fine il my cloud e’ inutilizzabile fuori casa.Non so, ho letto qualcosa qui e la ma mi informero’ perche’ credo che tra un po’ potrei averne bisogno: stanno diventando troppi! 🙂

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  6. La mia famiglia è decisamente fuori dalla media, ma anche dalle statistiche in generale. Noi leggiamo almeno un paio di libri al mese. E li compriamo anche. A parte che a me piace avere il libro per poi rileggerlo quando mi pare, ma le biblioteche non sempre hanno le ultime novità. Anzi, ricordo che quando sono stata in biblioteca all’ultimo anno di liceo per cercare un classico che mi serviva per la tesina, non avevano nemmeno quello. E quando mio fratello è andato via di casa e ci ha lasciato i suoi libri mia madre li ha portati alla biblioteca di quartiere ma non li hanno voluti. Li abbiamo dovuti buttare, a malincuore.
    Comunque è vero che il costo è decisamente eccessivo. Io compro solamente libri scontati ma meno di €15 è difficile che riesca a spenderli.
    Gli e-book poi non li ho mai sopportati appunto per il loro costo, che ritengo comunque troppo alto con quasi zero costi.
    Che l’Italia sia un popolo culturalmente poco interessato rispetto a tutto il ben di Dio che abbiamo è risaputo. Io abito a Roma e conosco gente che non è mai stata al centro pur vivendo dentro il GRA e potendolo raggiungere con un’oretta di bus. Preferiscono il solito centro commerciale o l’outlet a più di 30m di autostrada. Ma anche le politiche non hanno aiutato poi molto. Ora, finalmente, con questa prima domenica del mese gratis al museo le cose sembrano poter cambiare. Ieri i musei erano pienissimi. 🙂
    Ma è proprio la politica che dovrebbe pubblicizzare queste manifestazioni, cosa che non ha mai fatto. Si veniva a sapere di questi eventi solo a cose fatte. Quante volte ho rosicato quando al tg della sera dicevano che quel giorno i musei erano gratis, dirlo il giorno prima no?
    Tornando ai libri: quelli letti per obbligo a scuola erano pesanti e noiosi, ma molti dei miei compagni non avrebbero letto nulla altrimenti. E nel mio caso mi hanno fatto appassionare ad alcuni generi che ho poi ampliato con altre letture.
    Mchan
    Ps: scusate per la lunghezza del commento, mi sono accorta solo ora di aver scritto un papiro -.-‘

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