La verità sul caso Harry Quebert – Joel Dicker

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Prima di partire per le ferie, mi sono fiondato in libreria per acquistare le letture delle vacanze con tutta l’allegra famigliola al seguito. Arrivati in cassa per pagare ciò che la letteratura moderna offre (in senso figurato poiché ho pagato con moneta sonante la voglia di leggere) mia moglie mi fa notare che nella classifica dei libri più venduti, inchiodato al primo posto da più di un anno ormai, c’è il romanzo di Joel Dicker ossia: La verità sul caso Harry Quebert.

Il romanzo narra la vicenda di un caso irrisolto datato 1975 ad Aurora, New Hampshire U.S.A. e si tratta della scomparsa di una ragazzina di quindici anni, una certa Nola Kellegran. L’indiziato numero uno è per l’appunto Harry Quebert, poiché dopo trentatré anni vengono ritrovati i resti del corpo della ragazza all’interno del suo giardino.

Il protagonista del romanzo, che per la cronaca viene identificato come Marcus Goldman, non crede alle accuse mosse contro l’indiziato, essendo questi, uno dei più grandi scrittori d’America, nonché suo ex professore universitario e mentore fidato, grazie al quale è diventato anch’egli scrittore di successo. Goldman scende in campo in cerca delle prove che scagionerebbero il suo amico ed indaga a fondo scoprendo di volta in volta, informazioni importanti su tutti i cittadini di Aurora. Mi fermerei qui a scrivere la trama, non vorrei dire qualche parola di troppo e togliere così il gusto della lettura.

Devo ammettere che il libro nonostante sia corposo, l’ho letto molto rapidamente, restando alzato di notte e divorando pagine su pagine non curandomi dell’orario e delle sue conseguenze mattutine. Il ritmo di scrittura è veloce e i colpi di scena si susseguono ad ogni capoverso. Forse sono talmente repentini da credere ce ne siano fin troppi, come se l’autore avesse messo troppa carne al fuoco e poca di questa è stata cotta a dovere. I personaggi del libro, secondo il mio modesto parere, sono rappresentati in maniera piuttosto scontata e prevedibile, alcuni di questi sono del tutto fuori luogo, come la madre del protagonista, che appare in episodi privi di ironia, seppur il risultato volesse essere il contrario. Se l’autore avesse voluto strappare un sorriso per smorzare la tensione, credo che avrebbe dovuto farlo diversamente, però l’intenzione è buona dopo tutto.

Goldman è un giovane scrittore di successo superbo e saccente, in preda al blocco dello scrittore (anche lui..), privo di umiltà. Questo personaggio a lungo andare, infastidisce con il suo modo di procedere e pensare, lo garantisco. Il detective che lo aiuta suo malgrado nelle indagini è scontroso, sia con lui che con la vita in genere, un altro che finisce nel calderone dello sbirro cattivo ma giusto. Forse Jo Nesbo avrebbe potuto dargli una mano in questo ambito. Quello che credo sia l’elemento cardine della poca innovazione tra le 784 pagine di questo libro è il continuo paragone della vita con la boxe, in quanto Stallone ce l’ha ripetuto per ben sei volte, Eastwood l’ha ribadito, mentre Nick Nolte l’ha dissacrato in Warriors. Significa che il concetto oramai è stato assorbito da ogni essere umano.

Un prima recensione l’avevo fatta sul mio blog personale, prima però di aver terminato il libro, nel quale scrivevo di aver intuito chi fosse il colpevole. Una volta arrivato alla fine, i miei sospetti erano giusti, ma non perché io sia Poirot, ma perché si capisce anche se l’autore vuole nasconderlo fino alla fine, ingannando il lettore con rivelazioni e colpi di scena artificiose. Non era il maggiordomo, ma poco ci mancava.
Magari sono stato un po’ severo nell’analisi, in fondo questo giallo non è tremendo, anzi, però non comprendo tutto il successo che ha riscosso francamente. E’ un po’ sopravvalutato a mio avviso e che Ron Howard abbia l’intenzione di farne un film, beh che dire, avrà visto un affare che a me sembra nascosto.

In conclusione, il merito di questo libro è che lo si legge volentieri e velocemente. Ci sono dei passaggi lodevoli come le massime dette da Quebert ad ogni inizio capitolo, per il resto mi affido al gusto dei lettori.

Editore: Bompiani
Pp: 784
Collana: Narratori stranieri
ISBN: 978-88-452-7238-5

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Un commento Aggiungi il tuo

  1. luna ha detto:

    L’ho adorato! Lo consiglio a tutti!
    Luna

    Mi piace

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