In fondo al tuo cuore, inferno per il commissario Ricciardi – Maurizio de Giovanni

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Contrariamente a quello che il titolo potrebbe far pensare, nel romanzo di de Giovanni non c’è nulla di torbido o particolarmente efferato. Si tratta anzi di un giallo che si legge molto piacevolmente, ambientato nella Napoli degli anni trenta, in cui l’amore è il fulcro della vicenda narrata. L’amore declinato in ogni sua espressione, come passione viscerale, ma anche come sentimento puro ed assoluto.
Ed è con mano delicatissima che l’autore tratta di questo, tanto che non solo la vicenda è ambientata negli anni trenta, ma anche la scrittura è perfettamente calata nel contesto. A me ha ricordato certi romanzi di Augusto De Angelis per lo stesso sapore antico nell’accostarsi ai sentimenti, con un pudore che raramente ho ritrovato. Qui la differenza la fa la città, con le sue mille meravigliose contraddizioni, viva e vivace come non mai. Del resto de Giovanni non solo non nasconde l’amore viscerale per Napoli, ma anzi riesce a far percepire i profumi ed i colori come se si fosse immersi nella calura estiva.
Protagonisti di questa vicenda sono il commissario Luigi Alfredo Ricciardi, ed il brigadiere Raffaele Maione. Personaggi diametralmente differenti a livello caratteriale, le cui diversità sono funzionali quando è in corso un’inchiesta. Le intuizioni della raffinata mente del commissario riescono a risolvere i misteri anche perché sono supportate dalla sana concretezza e dal buon senso del brigadiere. E la solitudine ed introversione di Ricciardi vengono mitigate dalla calda umanità di Maione.
In questo romanzo l’inchiesta parte dalla uccisione di un noto medico avvenuta in una calda notte di luglio. Il chirurgo è stato spinto nel vuoto dalla finestra del suo studio. Si scopre in breve che molte persone potrebbero aver avuto motivo di compiere l’omicidio. I due poliziotti indagano quindi sia nell’ambito professionale che in quello privato per poter far luce sulla verità.
Allo stesso tempo si svolgono le vicende personali dei due che fanno da sottofondo a quelle lavorative e a volte sembrano interferire.
Tutto ciò consente all’autore non solo di farci conoscere meglio i protagonisti, ma anche di delineare una serie di personaggi che sono credibili quanto più ne conosciamo sia i lati positivi, sia le debolezze.
Il de Giovanni costruisce una vicenda credibile sia per l’intreccio giallo, sia per l’ambientazione e lo spessore dei personaggi. E lo fa con una sorta di tenerezza nei confronti della materia di cui parla, come un vero gentleman di altri tempi. Anche la vicenda politica viene solo abbozzata – del resto almeno un accenno sarebbe stato imprescindibile visto il periodo scelto per ambientare il romanzo – anche se si intuiscono chiaramente le future implicazioni politiche.
Belli i personaggi femminili, sempre tracciati con delicatezza, anche se è lo sguardo che li illumina è uno sguardo tutto maschile.
Insomma è stato un piacere calarsi in questa atmosfera e soprattutto in questa epoca così affascinante, che sembra così lontana nel tempo ma che ci fa scoprire ancora una volta come in realtà i sentimenti che smuovono le nostre azioni rimangano sempre gli stessi.

 

Einaudi Stile libero Big
450 pagine
ISBN 978-88-06-20344-3

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