Rayearth – Clamp

Il manga che vi propongo oggi è nato dalla sconfinata fantasia e bravura delle CLAMP, quattro autrici (ma ai loro esordi erano in undici) che hanno pubblicato moltissimi manga – tanti sono arrivati anche qui da noi – che si distinguono per l’accuratezza e lo splendore dei loro disegni.

Non ho scelto a caso questa parola e non è un’esagerazione la mia: i loro disegni splendono davvero. I personaggi sono sempre affascinanti e bellissimi, circondati da piccoli fiori e/o stelle luccicanti come spesso lo sono i loro occhi, disegnati più grandi rispetto al resto del viso. I volti sono sempre armonici e non ci sono differenze tra maschi e femmine come per esempio ne ‘Il sigillo azzurro’ di Chie Shinoara. Le ragazze però, tranne qualche caso, hanno tutte capelli lunghissimi e mossi dal vento quando non raccolti da acconciature che esaltano le lunghezze e i loro corpi sono tonici e scolpiti; alcune poi sono davvero sexy, inguainate in tute o costumi aderenti e scollati.

La trama di Rayearth racconta dell’avventuroso viaggio di tre ragazzine di Tokyo, convocate su uno strano pianeta, alla ricerca dei managuerrieri, mitologiche creature che possono essere ‘indossate’ solo dai guerrieri magici, le tre ragazzine appunto, che durante lo svolgimento della storia nei primi tre tankobon, apprendono l’uso della magia e delle armi evoluzionarie a loro date e la crescita personale di ognuna di loro le condurrà cosi a guidare i managuerrieri nella battaglia finale, vero motivo della loro convocazione operata dalla principessa Emeraude, colonna portante del pianeta Sephiro, con lo scopo di proteggere lei e il pianeta stesso dalla distruzione.

Le tre ragazze, che non avevano alcun legame prima dell’incontro che le avrebbe portate su Sephiro, diventano grandi amiche e decidono di combattere insieme le loro battaglie. Ad ognuna di loro viene dato un potere che rispecchia l’elemento che devono guidare: a Hikaru il potere del fuoco, a Umi quello dell’acqua e a Fuu quello del vento. Nelle tavole colorate le ragazze hanno i capelli e gli abiti dello stesso colore del loro elemento: rosso per Hikaru, blu per Umi e verde per Fuu.

Le tavole nel manga coprono spesso tutta la pagina e i personaggi ci guadagnano perché vengono raffigurati nel minimo dettaglio cosi come ambienti e luoghi. Le scene delle battaglie e delle trasformazioni che subiscono le armature e le armi delle ragazze sono però piuttosto caotiche e talvolta difficili da seguire; anche la presenza di suoni onomatopeici svia molto, cosi come la raffigurazione delle esplosioni che ‘illuminano’ la pagina e sembrano far sparire tutto. Negli altri tre tankobon la storia riprende da dopo la battaglia che ha lasciato Sephiro senza guida e in preda ad una crisi senza precedenti e che ha fatto si che popoli di altri pianeti partissero alla conquista del desolato pianeta.

Solo il saggio monaco-guida regge l’autorità del pianeta e a sorpresa e in maniera del tutto misteriosa le tre ragazze vengono richiamate su Sephiro sia per contrastare i piani di conquista dei pianeti confinanti sia per assistere alla nomina della nuova ‘colonna portante’ di Sephiro. Anche qui una battaglia finale dall’esito inaspettato coinvolge le nostre protagoniste e tra loro sarà scelta la nuova ‘colonna’ che sceglie di guidare il pianeta in maniera totalmente nuova.

Nel suo complesso la trama è buona anche se in alcuni punti risulta un po’ stucchevole. Fortunatamente le CLAMP, che sono numerose mica per niente (ognuna di loro ha un compito ben preciso), hanno inserito qui e là vignette nelle quali vediamo i personaggi disegnati in modo buffo e che fanno cose divertenti: la narrazione e il tono drammatico di alcune tavole vengono cosi smorzati e diluiti un po’.Nelle pagine finali di ogni tankobon troviamo notizie di vario genere sul manga e sulle autrici: il tutto è disegnato in maniera buffa e divertente. Le copertine sono stampate alternativamente nei tre colori rosso, blu, verde e i tankobon sono più grandi di quelli che siamo abituati a vedere solitamente.

Dal manga è stato tratto un anime, trasmesso sulle reti Mediaset, dal titolo ‘Una porta socchiusa ai confini del sole’ e tre OAV, tutti reperibili nelle fumetterie e nei negozi specializzati. Inoltre su internet è possibile reperire moltissime immagini relative a questo manga cosi avveniristico e anche l’immancabile Youtube ha in archivio molto materiale.

E per concludere una domanda: alla fine del terzo tankobon di Rayearth 2, la nuova guida lascia al lettore la scelta del nuovo nome del pianeta e nella pagina c’è lo spazio per scriverlo: c’è qualcuno di voi che ha letto questo manga e ha fatto la sua scelta? Io l’ho chiamato ‘CRISTALLO’, voi?

 Tankobon: 3+3
Ed. Star Comics – Kappa Extra

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2 thoughts on “Rayearth – Clamp

  1. Li ho tutti e 6, ma sono diversi anni che non li leggo… Grazie per avermeli fatti riscoprire, corro a tirarli giù dallo scaffale! 😛
    Mchan
    Ps: le CLAMP, negli anni ’90/2000 erano fantastiche!!!

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  2. Ciao mchan84,grazie per il tuo commento. Prego, figurati! 🙂 Il bello del ns blog e’ sia ‘proporre’ nuovi titoli da leggere ma anche far ripensare, ricordare e magari rileggere quanto ognuno di noi ha nella propria libreria.

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