Pubblici infortuni – Alessandro Piperno

il

alessandro_piperno_pubblici_infortuniIndefinibile. Lo dice direttamente l’autore nelle note conclusive riferendosi a questo libro, alleggerendomi dal senso di colpa per questa mia considerazione non propriamente positiva. Quando accade, mi dispiace davvero che un testo non mi soddisfi come speravo, lo considero come un incontro mancato. La definizione di Piperno, però, mi trova perfettamente d’accordo, d’altronde lo afferma lui: è indefinibile! Non è un romanzo, non è propriamente un saggio, anche se si potrebbe definirlo tale; si tratta di un testo che mescola ricordo personale e critica letteraria, in cui lo scrittore si divide tra il suo essere uomo e professore.
L’impostazione accademica è evidente: Piperno è un docente di Letteratura francese, e infatti più volte ho avuto l’istinto di sottolineare alcuni passaggi come se dovessi studiare per un esame. Vengono passati in rassegna molti dei pilastri della letteratura francese e non solo: Proust, Balzac, ma anche Ellis, Kafka ed Hemingway, solo per citarne alcuni.

Il senso critico è spiccatamente personale e le argomentazioni reggono bene le tesi a favore o contro questo o quell’altro autore. Da questo punto di vista il libro non mi è dispiaciuto, diffido sempre da coloro che aderiscono alla critica generale quasi come fosse oro colato; si può dissentire, è questo il bello della relatività di opinione, anche in letteratura.
L’impronta che ha questo testo tradisce la precedente diffusione su un quotidiano di alcuni dei capitoli che lo compongono. Probabilmente aver riunito insieme degli articoli che sono stati pubblicati singolarmente può in parte giustificare la mancanza di un filo conduttore unico: i capitoli funzionano di per sé ma insieme faticano a costituire qualcosa di coeso. Indefinibile, concordo!
Inoltre il tema centrale, a detta della presentazione (che stavolta ho letto!), avrebbe dovuto essere il rapporto tra vita e letteratura e l’influenza di quest’ultima sulla prima e sebbene nel testo siano anche presenti degli aneddoti personali che contribuiscono a far comprendere quale peso hanno avuto alcuni libri nella vita del lettore/scrittore, questi sono in numero abbastanza esiguo. Peccato! Sapevo che non avrei dovuto leggere la quarta di copertina (mi ripropongo di fare una dissertazione sull’argomento)… Mi ero costruita in mente una storia tutta diversa, più ‘appetitosa’, ma le mie aspettative sono state disattese. Tornerò al mio vecchio ‘metodo’ di ricerca: mi lascerò guidare dall’istinto e pescherò nel mucchio!
ISBN 9788804628590
pag. 143

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