Coriolanus – National Theatre Live

il

Like a dull actor now,I have forgot my part, and I am out,Even to a full disgrace. 

Vi è mai capitato di guardare il teatro in Tv? Faticoso vero ? Bisogna essere degli appassionati e degli  intenditori, perché manca tutto, l’atmosfera, il pathos, l’emozione, la presenza.

Perciò quando ho letto che la Nexo Digital avrebbe distribuito, in cinema selezionati e solo per una sera, i più grandi spettacoli dei palcoscenici Londinesi anche qui in Italia, ero al contempo entusiasta e scettica. Entusiasta perché diffondere la cultura in questo modo è ottimo, scettica perché manca il palcoscenico, appunto.

Però qui parliamo di Shakespeare, il mio adorato Shakespeare, e per di più in inglese (tranquilli, sottotitolato). Dulcis in fundo si tratta di Coriolanus, opera che ho riletto proprio qualche mese fa. E in più il protagonista è Tom Hiddleston (attore britannico che, insieme a Christian Bale, sta diventando velocemente uno dei miei preferiti per il suo grande talento e per il percorso inusuale che ha scelto di intraprendere per la sua carriera di attore) .
Tutto mi diceva di andarci, e così ho fatto.

Con mio grande compiacimento, il mio scetticismo è stato spazzato via, l’effetto non è esattamente come quello dal vivo, ma al cinema è tutta un’altra cosa rispetto al divano di casa e TV. Si è comunque avvolti dalla storia, dai suoni, dall’atmosfera. L’esperimento per me è riuscito in pieno e sicuramente replicherò.

Ma veniamo a noi.  La trama di Coriolanus a grandi linee è la seguente: l’opera è ispirata alla vita del condottiero romano Caio Marzio Coriolano. La tragedia è ambientata in una Roma scossa da tumulti dopo che le scorte di grano sono state negate al popolo. Caio Marzio si attira le ire degli insorti asserendo che i plebei non meritano il grano perché non hanno servito l’esercito, e lascia la città. L’ esercito dei Volsci però è pronto a dare battaglia e il suo comandante, Aufidio,  è un nemico giurato di Caio Marzio, il quale guida una sortita contro la città volscia di Corioli. Dopo una lunga e cruenta battaglia riesce a conquistarla per Roma. A questo punto si batte contro le rimanenti forze dei Volsci. In segno di riconoscimento gli viene assegnato il soprannome onorifico di “Coriolano”. Tornato a Roma, Volumnia, la madre di Coriolano, incoraggia il figlio a candidarsi alla carica di console. Coriolano non è convinto ma alla fine si arrende alla volontà della madre. Grazie al sostegno del Senato, vince. Bruto e Sicinio organizzano un’altra rivolta contro la sua elezione. Di fronte di tutto ciò Coriolano perde il controllo e critica il concetto di governo del popolo e per questo viene esiliato. Adirato e ferito nell’orgoglio, si reca da Aufidio e si offre di guidare il suo esercito contro Roma. Il governo di Roma, per fermarlo, invia Volumnia, insieme alla moglie e al figlio di Coriolano. I tre riescono a convincerlo a firmare un trattato di pace tra i Volsci e i Romani. Quando però Coriolano torna nella capitale dei Volsci, dei congiurati guidati da Aufidio lo tacciano di tradimento e lo uccidono.
[ops, vi ho detto il finale :-P, ma trattandosi di un testo scritto intorno al 1607-1608 mi rifiuto di considerarlo spoiler]

L’adattamento di Josie Rourke, regista e direttrice artistica del Donmar Warehouse (un antico magazzino di frutta riconvertito a teatro), è incentrata sui personaggi, sulla recitazione. La scenografia è scarna, i costumi semplici, un mix tra antico e moderno. Pochi fronzoli a distrarre lo spettatore. L’attenzione è sugli attori, tutte interpretazioni di livello altissimo. Una rappresentazione minimalista, a dimostrazione del fatto che, pur con spazi limitati (il palco del Donmar è piccolissimo) si possono sviluppare grandi idee. La scena della doccia è impressionante, sembra di sentire il dolore di Coriolano mentre si lava le ferite. Tom Hiddleston non si risparmia e da vita ad un’interpretazione intensa, un Coriolano vivido nel suo orgoglio, al contempo eroe e antieroe.
Quello che salta all’occhio è la contemporaneità della storia che, pur essendo ambientata nell’antica Roma, ha delle agghiaccianti analogie con la situazione politica attuale. Tradimenti, macchinazioni, manipolazioni, ipocrisia. La facilità con la quale si giudica e si condanna, basta avere il proprio tornaconto. Tutto terribilmente contemporaneo. Ed è questa la forza di Coriolanus, un’opera spesso sottovalutata, ma di grande spessore e attualità.

Per chi fosse interessato questo è il link della Nexo Digital per il National Theatre Live, qui potrete consultare tutti gli appuntamenti in programma, le sale che li trasmetteranno e in quali date. Ne vale la pena, date un’occhiata 😉

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6 commenti Aggiungi il tuo

  1. Natalia ha detto:

    Chi l’avrebbe mai detto, il teatro di Shakespeare al cinema! Davvero inusuale ma affascinante 🙂 Sicuramente utile per raggiungere un pubblico più ampio. Bellissimo e ricco di dettagli il tuo articolo. Mi hai convinto: prenoto per King Lear!

    p.s. per la cronaca, questo Hiddleston inizia a piacere anche a me, molto!

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  2. Elena ha detto:

    Ricco di dettagli perché ho spoilerato il finale ? 😛
    Ma si può considerare spoiler data la fama immensa del testo e la sua età? Mah ..

    Tra l’altro quest’anno, il 23 aprile, cade il 450esimo anniversario dalla nascita di Shakespeare quindi trovo l’iniziativa alquanto azzeccata.
    Il cinema cmq aiuta molto la fruizione di queste opere teatrali che rimarrebbero ad appannaggio dei pochi fortunati che sono riusciti ad accaparrarsi un biglietto.
    E poi per vederlo in inglese bisognerebbe volare a Londra. Cosa volendo anche fattibile, ma non esattamente economica per una seratina fuori 🙂

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  3. Alice ha detto:

    Sono riuscita a guardare Coriolanus! Be’, non proprio… Però mi hanno passato lo spettacolo intero con tanto di interviste… Tutto sottotitolato in inglese. Purtroppo ancora non lo conosco così bene da poterlo leggere e capire senza prima soffrire. Perciò lo sto disperatamente cercando in italiano, senza ottenere risultati… Quando uscì al cinema l’8 aprile infatti non avevo ancora idea di cosa potesse essere lo spettacolo e di chi potesse essere Hiddleston, ormai diventato il mio attore preferito. Persi i due appuntamenti sottovalutandolo, sebbene avessi intenzione di andare a vederlo. Il più grande errore della mia vita, senza dubbio. La tua recesione è solo l’ennesima entusiasta che ho letto a riguardo di questo Coriolanus, che non conoscevo assolutamente. Hiddleston mi ha avvicinata a Shakespeare e oggi non so che darei per poter vedere questo spettacolo (in lingua italiana però).
    Sto cercando disperatamente un modo per poterlo sottotitolare. Avere il file completo (anche in ottima qualità) e non poterlo gustare per via dell’inglese mi fa andare in brodo di giuggiole. E se non lo posso sottotitolare io, che lo faccia qualcun altro… Oppure, nel migliore dei casi, trovare la versione italiana da qualche parte. Ma la missione non è andata a buon fine. E’ dal 10 di aprile che ci sto provando. Sai per caso se questo DVD hanno intenzione di farlo? Sarebbe l’ideale, ma sembra di no.
    Comunque ottima recensione, come sempre. Un giorno riuscirò a vederlo anche io! 😡

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  4. Elena ha detto:

    Ciao Alice !! Grazie!!! Beh credo sia impossibile trovarlo in italiano dato che il National Theatre Live non ha alcuna intenzione di commercializzare l’evento in DVD (e quindi nessun doppiaggio è previsto all’orizzonte).
    Allora ringraziamo Tom per averti avvicinato al “Bardo”, scoprirai dei testi sensazionali in questo tuo viaggio alla scoperta dei suoi capolavori. Testi di una profondità unica e di un’attualità incredibile. E chissà che pian piano in questo percorso tu non ti appassioni anche allo studio della lingua inglese .. e magari tra qualche tempo non abbia più bisogno della versione sottotitolata. 🙂 Un abbraccio.
    Elena

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    1. Alice ha detto:

      Oh, ma io non ho alcuna intenzione di ascoltare la voce di un doppiatore al posto di quella di Hiddleston! Ha una voce meravigliosa fra le tante cose, sarebbe un vero peccato! No, quello che vorrei trovare io sarebbe il Coriolanus con i sottotitoli italiani, ovvero la versione che ci concessero (ma io le persi, ahimè) al cinema per due giorni. Sono alla disperata ricerca di quella! Quanto all’inglese, lo studio a scuola, ma so bene che non basta neanche lontanamente. Dovrei andare a Londra, e lo farò senz’altro, è patria di Shakespeare ( e di Hiddleston!) e non l’ho mai visitata ancora (ho 17 anni, ho ancora tempo fortunatamente). È una lingua che mi piace ed è fondamentale. Tu che studi hai fatto per padroneggiarla così bene? Io conosco abbastanza la grammatica ma per la pronuncia sono un vero disastro. Credo di non avere proprio l’indole per quella… Mi rideranno dietro, temo.
      Grazie per la risposta, a proposito! 🙂

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      1. Elena ha detto:

        Ciao Alice!! Beh innanzi tutto io sono moooolto più vecchi di te 😉 e invidio i tuoi 17 anni! Anyway, ho una laurea in Lingue e Letterature Straniere ma posso dirti che l’ho imparata sul campo, in USA e UK. Buttati, nessuno riderà di te! Fidati!! E poi li hai sentiti gli inglesi quando parlano in Italiano?? 😉
        Londra è stupenda, merita una visita. E magari, se sei fortunata, puoi anche incontrare Tom.
        PS: se non lo hai ancora fatto scaricati la App “The Love Book”. È un ottimo esercizio ascoltarlo avendo il testo davanti. Le poesie sono facilmente recuperabili anche su internet. Tra gli altri attori che prestano la voce a quelle meravigliose poesie c’è Tom Hiddleston. 😉

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