Dal libro al film: Il giardino segreto vs Il giardino segreto

Questo romanzo senza tempo, ambientato nell’Inghilterra del ‘900, figurava nell’elenco dei classici per ragazzi tra cui l’insegnante di mio figlio ha detto ai bambini della classe di scegliere le loro letture estive.
Anche io avevo letto questo romanzo da ragazzina e avendone un piacevole ricordo, l’ho letto insieme a mio figlio molto volentieri.

La piccola Mary Lennox, di origini inglesi ma nata e cresciuta in India, è una bambina terribilmente viziata ma anche molto sola, che improvvisamente perde i genitori e viene mandata presso uno zio che vive in una enorme casa nella brughiera inglese. Mary è una bambina abituata ad essere servita e riverita nonché accontentata in ogni piccolo capriccio purchè rimanesse lontana il più possibile dai genitori, che di lei non si occupavano minimamente. Mary cresce da sola, sviluppando un carattere dispotico e autoritario; non ci si stupisce che l’improvvisa scomparsa dei genitori non la scalfisca nemmeno un pò: non è mai stata abituata all’affettività.
Naturalmente curiosa e di indole ribelle e indipendente, Mary comincia ad esplorare la casa scoprendo con grande eccitazione che nella proprietà c’è un giardino chiuso da anni.
Nella sua ricerca della chiave e successivamente della porta d’ingresso, Mary fa amicizia con il giardiniere e il suo pettirosso poi, una volta scoperto il giardino, con Dickon, simpatico ragazzino amico degli animali e della natura che la aiuterà nella faticosa impresa di riportare il giardino al suo splendore.

Mary e Dickon strappano erbacce, piantano nuovi fiori, ripuliscono aiuole e viali e mentre pian piano il giardino rinasce anche nella bambina avviene una trasformazione: inizia a mangiare con appetito e gusto e il suo corpo cresce e si irrobustisce. La cura del giardino aiuta Mary a smussare alcuni lati del suo carattere e la porta cosi a confrontarsi con le persone in maniera corretta.
Ma le sorprese per Mary non sono finite: una notte seguendo quello che effettivamente è il pianto di un bambino – pianto che veniva prontamente fatto passare per altro quando Mary ne chiedeva l’origine – si ritrova faccia a faccia niente di meno che con suo cugino Colin, ragazzino della sua stessa età, ma costretto a letto da quando è nato, da una cagionevole salute e dall’ingerenza esasperata ed esasperante degli adulti.
Anche Colin è cresciuto da solo: la madre è mancata a causa di un incidente e il padre, chiuso nel suo dolore, ha sempre rifiutato di vederlo partendo anche per lunghissimi viaggi, diventando dispotico e capriccioso. Tiene tutti in scacco con la sua malattia e con vere e proprie crisi isteriche, spinte talmente all’eccesso da provocare febbri e convulsioni.
Mary aiuta Colin ad interessarsi alla realtà e a non pensare ossessivamente alla sua malattia grazie ai suoi racconti meravigliosi sull’India e le sue tradizioni e alla sua ritrovata gioia di vivere; Colin dal canto suo dapprima titubante segue la cugina nei suoi giochi e pian piano smette di comportarsi come un piccolo tiranno e il miracolo avviene anche per lui.
E la trasformazione si completa quando conosce Dickon e Mary decide di parlargli del giardino segreto e di come grazie alle loro cure stia tornando bello come un tempo. Colin trova cosi il coraggio di uscire dalla camera asettica in cui è sempre vissuto e le frequenti passeggiate lo aiutano a superare anche i suoi problemi di salute.

Il film

Mary, Colin e Dickon formano un trio allegro e gioioso, li si vede giocare, parlare e ridere di niente proprio come solo i bambini sanno fare.
E mentre giocano Mary e Colin rinascono a nuova vita cosi come il giardino ritorna rigoglioso cosi come era sempre stato. E un giorno il padre di Colin decide di tornare…

Il giardino segreto è nato sulla scia delle nuove teorie in voga in quegli anni che raccomandavano il gioco all’aria aperta dei bambini, teorie mai più lasciate e che trovano d’accordo anche le mamme di oggi.
Dal libro sono stati tratti due film e un cartone animato giapponese trasmesso anche qui da noi (ho ancora in testa la sigla, molto carina e orecchiabile, nonostante siano passati anni).

Il primo film è del 1942 l’altro è questo più recente della brava Holland.
Il cartone e il film del 1993 si possono reperire su Youtube. Il dvd non ha una visibilità perfetta ma è lo stesso godibile.
L’atmosfera del film, all’inizio è cupa e anche i colori sono spenti, quasi sbiaditi. Poi man mano che Mary e Colin smettono di sopravvivere, diventano sempre più vividi come se la specie di incantesimo che rendeva tutto cosi ‘grigio’ si fosse spezzato.
Libro e film vanno bene a partire dagli 8-9 anni, il cartone invece può anche essere proposto prima, intorno ai 6 anni.

Libro
Autore: Frances Hodgson Burnett
Ed.: Bur Rizzoli Ragazzi
Isbn: 978-88-17-02955-1

Flm:
Anno di uscita: 1993
Regia: Agnieska Holland
Casa produttrice: Warner Bros
Attori: Maggie Smith (Mrs Medlock), Kate Maberly (Mary), Heydon Prowse (Colin), Andrew Knott (Dickon)

Per leggere anche altri post della serie, clicca qui: “Dal libro al film“.

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6 commenti Aggiungi il tuo

  1. LeDueNellie ha detto:

    Sono stata una piccola ma grande lettrice de Il Giardino Segreto e quando lo rilessi a 19 anni, a distanza di 10 anni, mi emozionai come la prima volta! Il film, invece, mi lasciò molto delusa – frase quasi ovvia da lettrice incallita – ma in questo caso ho una ragione seria: quel giardino te lo imprimi nella mente così paradasiaco e surreale tanto che nessuna immagine reale può anche solo minimamente avvicinarsi a quella nei proprio sogni..

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  2. luna ha detto:

    Bella favola. Il cartone mi ha accompagnata nella crescita.
    Luna

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  3. Manuela ha detto:

    Grazie a tutte ragazze, per i mi piace e i commenti. Del cartone ricordo proprio poco, e’ solo la sigla che mi e’ rimasta in testa.
    Il film l’ho trovato carino, avendo letto il libro anche io verso i 10 anni e poi avendolo ripreso giusto qualche mese fa, avevo piu’ vivido il ricordo del film: quei fiori meravigliosi che spuntano dalla terra uno via l’altro mi avevano proprio colpita! Un caro saluto!

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  4. mchan84 ha detto:

    Purtroppo non ho ancora letto il libro… Devo provvedere al più presto perché è una storia che mi piace moltissimo. Da piccola ho visto il cartone e, negli anni, più volte il film, l’ultima volta proprio l’altro giorno. E’ una storia “antica”, ma dolcissima e di grandi insegnamenti. Sia per i piccoli che per gli adulti.
    Mchan

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  5. Manuela ha detto:

    Grazie mchan84 per il commento. E’uno di quei classici che non può mancare nelle librerie. Buona lettura! 🙂

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  6. Manuela ha detto:

    Volevo dire nella propria libreria. 🙂

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