Ratatouille – Disney Pixar

I programmi di cucina in genere, che mostrino come e cosa preparare e che siano condotti da cuochi più o meno esperti o normalissime persone che vogliono cimentarsi in cucina o che illustrino questo o quell’elettrodomestico che in maniera quasi miracolosa prepara quasi da solo tutto un intero pranzo, hanno da sempre avuto e continuano ad avere un enorme seguito e guardandoli ci siamo sentiti in qualche modo spinti a provare a replicare quanto visto.

‘Tutti possono cucinare’ è la filosofia del cuoco Gusteau, uno dei protagonisti del film animato targato Disney-Pixar di cui vi parlo oggi.

La storia si apre presentando subito il protagonista, Remy, simpatico topolino di campagna dotato di un olfatto prodigioso che gli ha fatto guadagnare il compito di evitare che i topi della colonia mangiassero cibo contaminato o avvelenato. Ma Remy non è felice cosi: lui vuole sperimentare, lui vuole creare, lui vuole…cucinare.

Affascinato dalla figura di Gusteau, rinomato chef parigino, di cui segretamente seguiva il programma televisivo, Remy dopo una rocambolesca fuga dalla casa della anziana signora presso cui la colonia risiedeva nel sottotetto, arriva al ‘Gusteau’s’ guidato anche dal fantasma dello chef.
Al ristorante, Remy incontra Linguini, un goffo ragazzo appena assunto come sguattero che diventerà il suo alter ego in cucina.

Inizia cosi la sua avventura da ‘piccolo chef’: Remy e Linguini formano l’accoppiata vincente che risveglia l’attenzione della stampa sul ristorante e gli fa riacquistare credibilità.
La zuppa creata da Remy su un errore di Linguini, fa guadagnare al ristorante la prima recensione positiva e la sua modifica di un piatto considerato ‘disastroso’ suscitano tanti consensi come non se ne vedevano da tempo.

Tanta attenzione stupisce il critico Anton Ego, che aveva fatto perdere al ristorante una delle sue 5 stelle con una feroce critica e lo porta ad interessarsi nuovamente al ‘Gusteau’s’

E da qui gli eventi precipitano: da una parte Remy si riunisce alla famiglia da cui era stato separato durante la fuga ma questa riunione porterà solo guai e delusioni, dall’altra Linguini che è incapace di gestire la notorietà che gli è piovuta addosso e che lo porta a litigare con Remy e a cacciarlo via dal ristorante.

Si arriva cosi alla serata in cui vediamo Ego seduto al tavolo centrale del ‘Gusteau’s’ con gli immancabili penna e taccuino, pronto ad assaggiare i piatti che tanto hanno successo.
Purtroppo Linguini da solo non è in grado di riproporre le pietanze né tantomeno guidare i cuochi: le ricette sono di Remy, non sue.

Ma Remy torna al ristorante e Linguini per evitare che venga colpito dai cuochi accortisi di lui, rivela loro che dietro il suo successo c’è lui: un semplice e piccolo topo di campagna.
I cuochi delusi abbandonano il ristorante, lasciando soli Remy e Linguini che non possono fare altro che prendere atto che la serata è rovinata cosi come la reputazione del ristorante, già in bilico.

Il finale è degno della migliore tradizione Disney: gli animali prendono il posto degli umani e si compie nuovamente quel piccolo miracolo a cui assistiamo da sempre affascinati.

Questo film animato è un po’ datato ma si inserisce perfettamente nel contesto attuale in cui ci muoviamo, in cui la cucina è diventata quasi una moda-e talvolta una mania- e in cui uno chef come Gordon Ramsey o la simpatica Nigella Lawson, accanto ai nostri Cracco, Bastianich e Rugiati, propongono i loro programmi a tutte le ore del giorno grazie anche alla programmazione dei canali satellitari e non. E come non citare la Clerici che vanta nel suo programma una rosa di provetti cuochi professionisti? O il boss delle torte, Buddy, che ha contribuito a porre l’attenzione sul cake design anche qui in Italia e ha fatto nascere un po’ in tutti noi quella curiosità e voglia di destreggiarci con sac-a-poche, pasta di zucchero, colori e formine di ogni tipo.

Anno prod.: 2007
Casa prod.: Disney-Pixar

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3 commenti Aggiungi il tuo

  1. Elena ha detto:

    Perfetto per questo periodo di Festività, quando i bambini sono a casa… ma anche senza bambini intorno, perchè questo film è davvero una gioia per gli occhi e per il cuore, ed è sempre bello rivederlo.

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  2. Estelin ha detto:

    Ho amato Ratatouille alla follia! La scena del ricordo associato al piatto è a dir poco commovente.

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  3. Manuela ha detto:

    Grazie ragazze per i vs commenti. Avete ragione entrambe: e’ un cartone che si guarda sempre molto volentieri e la scena del flash back e’ bellissima! E’ la mia preferita: Ego lascia andare la penna abbandonandosi alla bonta’ del piatto. Ma non e’ l’unico: anche lo chef Skinner si emoziona alla bonta’ della ratatouille di Remy. A proposito: ho provato a fare la ratatouille(non quella di Remy, mi ci vorrebbe una giornata!). Non e’ affatto male, e’ un ottimo piatto, sano,grazie alle verdure, e assolutamente sfizioso; accompagnato da semplice riso in bianco poi e’ la morte sua! 🙂

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