Thor: The Dark World – Alan Taylor

il

Parliamo di mitologia norrena.
Nelle leggende nordiche Thor è il Dio del tuono ed è figlio di Odino, Re degli dei. Poiché Odino non è incline ad occuparsi degli uomini è Thor a prendersene cura, tanto da divenire il Dio più amato. I Vichinghi erano soliti farsi chiamare Popolo di Thor. Sposato con la Dea Sif, Thor è sempre stato rappresentato come un Dio roccioso, dalla forza bruta, ma dalla doppia personalità, da una parte efferato guerriero, dall’altra bonario e a tratti comico.
Loki invece è il Dio degli inganni, astuto creatore di caos e abile inventore di tecniche di magia.
E sempre stato una figura ambivalente nella mitologia norrena. Legato da un patto di sangue con Odino, a volte è alleato di Thor, a volte ne è nemico giurato. Ingannatore e camaleontico, è in grado di cambiare forma, e per questo è stato spesso associato al fuoco e al vento.

Nell’Universo Marvel (e quindi nei due film che precedono questo: Thor e The Avengers) le cose cambiano un po’.
Thor è figlio di Odino e Frigga ed ha un fratellastro, Loki. I due crescono nella menzogna, poiché Odino nasconde a tutti che Loki in realtà è figlio di Laufey, re dei giganti di ghiaccio, ed è stato raccolto dal campo di battaglia dopo che Odino ne aveva ucciso il padre.
Thor cresce amato e circondato dalle attenzioni di tutti, soprattutto del padre. Loki invece è amato da Frigga, ma non considerato da quello che crede suo padre.L’invidia e l’isolamento angoscieranno Loki, e quando Thor riuscirà ad impugnare il martello magico Mjolnir, diventando così l’erede al trono, si trasformerà nel Signore degli Inganni. La minaccia di Loki alla Terra fa sì che formino gli Avengers.

Thor the dark World riparte proprio dal finale di The Avengers.
Loki, la cui potenza e bravura nelle arti magiche aumenta di film in film, viene processato sommariamente e condannato per l’eternità a restare in isolamento in cella. Solo l’intervento di Frigga impedisce ad Odino di ucciderlo, perché la madre nutre ancora la speranza che il bambino che ha allevato e al quale ha insegnato la magia sia ancora nascosto dentro il cuore del figlio adottivo.
Thor invece è impegnato a combattere per riportare la pace nei nove regni ma nemmeno la vittoria riesce a lenire la malinconia di essere separato da Jane Foster.Quando quest’ultima, sulla Terra, risveglierà l’Aether e quindi Malekith (l’elfo oscuro) dall’oblio, la forza e l’integrità di Thor non basteranno a sconfiggerlo. Malekith invade Asgard e uccide Frigga. Questo evento scatenerà sia in Thor che in Loki un forte sentimento di vendetta. I due saranno costretti ad una forzata alleanza per sconfiggere gli elfi oscuri, ma saranno mossi da motivazioni e sentimenti ben diversi. Questa a grandi linee la trama.

Chris Hemsworth sta a Thor come Robert Downey Junior sta ad Iron Man, totalmente credibile nella parte che gli calza a pennello. Il problema è che l’unico personaggio con spessore psicologico è il Loki di Tom Hiddleston, che lo incarna alla perfezione. Si vede che ama il suo personaggio e la sua è sicuramente la migliore performance di tutto il film. Questa volta però non è nemmeno il nemico principale del protagonista, ma un insolito alleato. E se un eroe si misura in base al suo nemico, ecco che Thor ne è inevitabilmente indebolito, perchè Malekith non fa davvero paura, non è il villan da temere sul serio nonostante ad impersonarlo sia il bravo Christopher Eccleston. Natalie Portman invece fa da tappezzeria. È vero che è il suo personaggio ad innescare la trama, ma si vede che lei non ci crede affatto. È inespressiva, e la sua performance, a parer mio, è piuttosto inutile. Anche l’aspetto sentimentale del film, la sua relazione con Thor e la gelosia di Sif nei suoi confronti, sono relegati ad un paio di sguardi e battute. Gli altri personaggi sono abbozzati, troppa carne al fuoco con troppo poco tempo per approfondire i loro tratti.

Thor è il Dio del tuono e dei fulmini, e da definizione è roccioso, potente, integro, abituato a nascondere i suoi sentimenti, e sebbene in questo film sia meno statico e inespressivo rispetto al film di Branagh, la mancanza di profondità emotiva si sente.
Loki è la sua nemesi, ed è assolutamente tratteggiato meglio. Sotto la fredda patina del suo fascino da ingannatore c’è una certa vulnerabilità e sensibilità, una fragilità data da ferite profonde, quelle di un figlio e fratello ripudiato ed emarginato. Il suo tormento è evidente nelle scene con Frigga (Rene Russo), dove si delinea chiaramente il suo conflitto interiore tra il disprezzo per Odino (Anthony Hopkins) e l’amore per quella che non riesce a non considerare sua madre. Questo amore lo muoverà ad allearsi con Thor per vendicarla. Per alcuni aspetti Loki è uno psicopatico agente del caos, ma dall’altra parte è un uomo solo, tormentato dai fantasmi dell’abbandono, mosso solo dal desiderio di essere amato quanto Thor, di non essere il diverso (e per il mio amore verso i personaggi tormentati, Loki è diventato facilmente il mio preferito).

Ovviamente essendo un film targato Marvel/Disney è infarcito di battute ironiche e di scene leggere, che anche se spesso generano il sorriso, a volte rendono il tutto un po’ troppo “bambinesco” –  (ndr. le migliori battute, manco a dirlo, sono di Loki – parola di critici cinematografici seri, non mie  – e anche il cameo più spettacolare del film è merito del Dio dell’Inganno). È vero che stiamo vedendo degli omaccioni che se le danno di santa ragione vestiti in tutine e costumi alquanto eccentrici (venendo sempre a fare un sacco di danni sul nostro povero pianeta) e che se non ci si ride su, la cosa rischierebbe di sembrare solo un grande carnevale . È anche vero però che la Warner/DC Comics ci ha insegnato che certi temi si possono affrontare anche con un po’ più di serietà senza sembrare dei pazzi. Sono due approcci diversi, ci stanno entrambi, e nessuno si aspetta di vedere un film tenebroso e cupo alla Nolan in una produzione Marvel/Disney, ma di materiale per sviluppare meglio i tratti dei personaggi ce n’era parecchio. Se per questi aspetti, quindi, si rimpiange la regia di Kenneth Branagh del primo Thor, è indubbio che per le ambientazioni e l’intrattenimento, questo film è superiore al primo.

Tutto sommato quindi è un film godibile, si va a vedere Thor per divertirsi e passare un paio d’ore spensierate, e il film è perfetto per questo scopo. Troppo poco Loki per i miei gusti, ma comunque è Loki l’elemento pivot della trama.

Anno: 2013
Distribuzione: Marvel /Disney studios
Attori principali: Chris Hemsworth, Tom Hiddleston, Natalie Portman, Anthony Hopkins, Rene Russo, Stellan Skarsgård

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10 commenti Aggiungi il tuo

  1. Elena ha detto:

    Reblogged this on Infinite Voci.

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  2. luna ha detto:

    Film da vedere!
    Luna

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    1. Elena ha detto:

      Già, assolutamente sì… perchè come mi ha appena detto una collega qualche minuto fa “un film leggero con un paio di figaccioni in azione .. ” il che non guasta affatto. 😛

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      1. luna ha detto:

        Vero!
        Elena ho pubblicato un nuovissimo post.
        Ti aspetto dai!
        Luna

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  3. SallyScrive ha detto:

    D’accordissimo circa la recitazione della Portman: l’ho apprezzata in tantissimi altri ruoli, ma ho come l’impressione che consideri il personaggio di Jane Foster come “stupido” (di certo non è la Alice di Closer o la ballerina del Cigno Nero) e quindi non ci provi nemmeno a mettersi d’impegno. A differenza di Tom, che ha abbracciato il suo ruolo con entusiasmo, rispetto e dedizione, lei sembra quasi snobbarlo, ci crede poco e nel risultato finale questa cosa salta all’occhio. Da lei non posso accettare una simile interpretazione, dato che comunque la considero brava (non eccelsa, bada bene).
    Chris invece mi piace, ci sta perfettamente nel ruolo e si vede che lo ama molto. Il meglio lo da ovviamente nelle scene con Loki (il loro rapporto è costruito magnificamente).
    Odino l’ho apprezzato di più che nel primo film, più attivo, più risoluto. Anche se comunque si dimostra un condottiero e un sovrano stanco e distratto.
    I Tre Guerrieri e Sif appena visti. Peccato. Lo stesso vale per Heimdal (sigh, vabbeh!).
    Venendo a Loki, che dire? Tom è stato sublime, indescrivibile. E’ vero che ho per lui una particolare predilezione, ma la sua interpretazione di Loki mi tocca su corde molto sensibili e ogni volta che lo vedo mi commuove a tal punto da lasciarmi senza fiato.
    Ho riversato su questo personaggio e sul suo modo di interpretarlo tutto il dolore vissuto in un particolare periodo della mia vita e ringrazio Tom, la sua sensibilità e il suo talento per aver parlato al mio cuore in questo modo. Mi ha aiutato molto.
    Bellissima recensione, complimenti!

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    1. Elena ha detto:

      Ciao SallyScrive, innanzitutto benvenuta sul nostro Blog!! Grazie per i complimenti e per il tuo commento !! Mi fa molto piacere che tu abbia apprezzato la mia disamina su Thor 🙂 e spero vivamente di leggere qualche altro tuo commento sui nostri prossimi articoli.
      Concordo con te sulla Portman, mi sono fatta l’idea che lei abbia accettato il primo Thor perchè a dirigerlo c’era Branagh (il cast è stellare grazie a lui) ma che consideri il ruolo un tappa buchi.
      Tom è senz’altro più umile ed è grato al ruolo che gli ha dato la fama. E poi si vede che si diverte ad interpretarlo e che con Hemsworth c’è affinità. Loki è un bel personaggio, sfaccettato, complesso. Thor invece non è scritto altrettanto bene a parer mio, ma Hemsworth, mi ripeto, è perfetto per il ruolo.

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  4. Antonella ha detto:

    Visto e a mia risposta è: “ni”! Sicuramente mi è piaciuto di più il primo episodio. Sono pienamente d’accordo con te quando dici che la Portman non c’è, passa completamente inosservata e nonostante sia parte fondamentale della storia, non lascia nulla allo spettatore. I momenti più godibili del film sono le battute di Loki ed il colpo di scena finale, ma per il resto posso addirittura azzardare un “a tratti noioso”.
    Un’altra considerazione dal mio modestissimo punto di vista: le navicelle dei cattivi mi hanno ricordato tantissimo (troppo!) quelle di Star Wars e poi,da cultrice di Harry Potter quale sono, ho notato due scene uguali (ma proprio uguali!) alla saga di Harry & Co.
    Nel complesso un film non riuscito 😦

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  5. mchan84 ha detto:

    L’ho preferito al primo, per le scenografie, gli effetti speciali ma soprattutto Loki e le sue battute, nonché l’interpretazione di Tom. Tra parentesi ha più chimica lui con Liam che non la Portman…
    Mchan

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    1. Elena ha detto:

      ehehehe confondi i fratelli Hemsworth, questo è Chris, quello più vecchio, il cricetone australiano. 😉 L’altro, Liam, quello che citi tu, è quello di Hunger Games. E cmq io preferisco a tutti l’inglese Tom Hiddleston 😉 Benvenuta sul nostro Blog mchan84 e grazie per i commenti e i likes !!

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      1. mchan84 ha detto:

        OMG! Ho sbagliato nome, ma volevo dire Chris! 😉
        Mchan

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