Captain Phillips, attacco in mare aperto – Paul Greengrass

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Non c’è niente da fare, Tom Hanks può reggere da solo un film, lo sappiamo.
Se poi il film in questione ha già un’ottima sceneggiatura ed è ben diretto, allora è la ciliegina sulla torta.

Captain Phillips si basa sulla storia vera del sequestro della MV Maersk Alabama, avvenuto tra l’8 e il 12 aprile 2009 , da parte di pirati somali nelle acque del corno d’Africa.

Il capitano Phillips (Tom Hanks) è il comandante di questa enorme nave cargo statunitense che deve solcare il mare vicino alle coste della Somalia per portare la merce a destinazione.
Ma è cosa nota che quelle acque siano pericolosissime. Una nuova forma di Pirati, lontani dalle figure iconiche e leggendarie che hanno popolato film e romanzi negli ultimi secoli, gente disperata, che vede queste enormi città galleggianti come unica via di scampo dalla disperazione e dalla povertà.
Quando i pirati salgono a bordo e scoprono che la nave è americana pensano di aver trovato la via d’uscita alle loro tribolazioni, la gallina dalle uova d’oro. Ma la marina Americana fa sul serio, i Navy Seals non scherzano mai! La MV Maersk Alabama è il primo dirottamento di una nave da carico statunitense in duecento anni di storia e gli Americani ovviamente non possono permetterlo. I somali sono pochi e impreparati. Non riescono a tenere quell’enorme mostro galleggiante.
Riescono però a rapire il Capitano Phillips usando la scialuppa di salvataggio. Vogliono raggiungere la costa Somala, dove avranno appoggio e sostegno.
Ma gli Stati Uniti non possono permettere che tocchino terra, qualsiasi cosa purché non tocchino terra.

Il film è adrenalinico, l’ottima regia riesce a farti restare incollato alla sedia fino alla fine. Il film si sviluppa in “crescendo”, e anche se il finale non è una sorpresa, le emozioni ti travolgono come un pugno nello stomaco.
Tom Hanks è il film tutto da solo, con la sua capacità di farti vivere le emozioni, come se tu fossi lì, al posto suo a soffrire, a tremare di paura, e infine ad elaborare lo shock. Da Oscar anche questa volta.
La trama è semplice, basata sulla storia vera narrata nel libro “A Captain’s Duty: Somali Pirates, Navy SEALS, and Dangerous Days at Sea“. Il film di Greengrass è fedele ai fatti.
Mi aspettavo più melodramma, più moralismo. Mi aspettavo che si vedesse la famiglia in Usa, la loro tensione, la loro disperazione. Invece Greengrass, per fortuna, lo evita come la peste, limitandosi a raccontare i fatti nudi e crudi. Ci bastano le parole e le espressioni di Phillips a farci capire il dramma, la paura.

Un film in bilico tra thriller e documentario. Alla fine della pellicola ci si ritrova a vivere emotivamente il crollo nervoso del capitano Phillips, un’empatia profonda quasi inaspettata perché naturale, dovuta al sapiente dosaggio della storia da parte del regista.

 

Anno: 2013
Regia: Paul Greengrass
Columbia Pictures
Attori principali: Toms Hanks, Barkhad Abdi, Catherine Keener, Michael Chernus, Max Martini

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  1. Elena ha detto:

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