Il paradiso dei lettori innamorati – Antonio Monda

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Avere un’amica e collega di Blog che mi presta i libri è una fortuna, quando poi quest’amica è sempre informata sulle ultime uscite più originali, è davvero il massimo.
Se Tiziana non mi avesse prestato questo libro, non credo sarei venuta a conoscenza della sua esistenza.

Il paradiso dei lettori innamorati. Conversazioni con grandi scrittori sui film che amiamo e detestiamo
racchiude in un colpo solo due mie grandi passioni, i libri e il cinema. E il titolo dice già tutto.

Vi dirò la verità, per la maggior parte dei casi mi sono sentita molto inadeguata non avendo visto molti dei film qui citati come capolavori, e non avendo letto i libri di alcuni degli autori coinvolti in queste interviste (ma credo sia normale al cospetto di cotanti scrittori). Resto comunque una lettrice innamorata della letteratura contemporanea e del cinema. Forse di tratta di un problema generazionale, al di là di pochi casi, gli intervistati hanno tutti una certa età, ma la cosa più divertente è stata comunque la ricerca delle affinità e delle differenze.

E qui non manca nessuno: Martin Amis, Philip Roth, Paul Auster, Don De Lillo, E. L. Doctorow, Chuck Palahniuk, Patrick McGrath, Nathan Englander, Jeffrey Eugenides, A.M. Homes, Gay Talese, Jonathan Franzen, Jhumpa Lahiri, Jonathan Lethem, Colum McCann, Daniel Mendelsohn, Annie Proulx, Cathleen Schine, Donna Tartt, Zadie Smith.
Antonio Monda intervista il gotha della lettaratura e l’argomento è il cinema. I cinque film più amati e il film considerato capolavoro, che per loro capolavoro non è, ma è solo sopravvalutato. Le domande sono semplici, lo stile è informale. Le risposte sono sincere e rivelano cosa rappresenti l’immagine per chi di norma usa le parole per trasmettere emozioni e sì, per trasmettere immagini attraverso l’immaginazione del lettore.
Ne nascono conversazioni interessanti che svelano molto della personalità degli intervistati. Perchè noi amiamo certi film, certe sequenze, certe immagini? Perchè rappresentano qualcosa di noi, del nostro intimo, perchè sono uno specchio per le nostre emozioni.
E cosa pensano gli autori che hanno visto i loro libri trasposti in opere cinematografiche? Quello che il regista ha visto nei loro libri corrisponde a ciò che volevano davvero trasmettere? Sono rimasti soddisfatti, stupiti o delusi nel vedere che le loro parole, filtrate dall’immaginazione altrui, hanno assunto un aspetto del tutto diverso, o del tutto affine, a ciò che avevano in mente ?
Roth, per esempio, ha rinnegato tutti i film tratti dai suoi libri, De Lillo invece ha riferito che non gli importa se l’attore che interpreta il protagonista del suo Cosmopolis è diventato famoso interpretando il Vampiro di Twilight, gli basta che sia bravo.

Visioni diverse, approcci diversi, un mondo in bilico tra l’immagine e la parola, tra la comunicazione visiva e quella verbale, tra il mondo visto e tratteggiato dagli scrittori e quello visto e reso in immagini e fotogrammi dai registi.

Mondadori
156 pagine
Anno di pubblicazione : 2013
ISBN 978-88-04-62695-4

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