L’uomo d’acciaio – Zack Snyder

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Non appena uscita dal cinema, come mia consuetudine ho twittato 2 righe sul film appena visto :”Questo nuovo Superman è un gran bel pezzo di criptonite, fidatevi donne ! 😛“. È bastato questo mio tweet per scatenare una serie di commenti non del tutto lusinghieri sulla pellicola. E pensare che io non mi riferivo affatto al film, stavo parlando di quel gran bel figliolo che interpreta il supereroe in tutina blu ( grazie a Dio hanno capito che le mutande vanno sotto sta volta 🙂 ).

Premetto che non sono mai stata una fan di Superman e continuo a non esserlo. Ma la presenza di Christopher Nolan e David S.Goyer (mente e anima della trilogia de Il Cavaliere Oscuro), rispettivamente produttore e sceneggiatore, mi hanno fatto correre al cinema. Sapevo che, al di là della storia, ci sarebbe stata introspezione psicologia, la presa di coscienza di sè, il venire a patti col fatto di essere diverso, il tormento di capirne il perché e l’evoluzione da uomo a superuomo.

Non mi sono sbagliata. Il cuore del film è proprio questo, la lotta interiore del protagonista, l’imparare a gestire la sua diversità e l’emarginazione che inevitabilmente porta questa condizione. Il dover tener nascosta la propria natura è un reale tormento per il giovane Clark, che vede morire il padre “umano” per questo, convinto che il mondo non sia pronto ad accettare una simile rivelazione. Il dover adattare il proprio corpo alla condizione “umana” ed adattarlo al pianeta ospite è stata una vera a propria fatica. Kal-El/Clark Kent è a tutti gli effetti un alieno, come tale si svelerà al mondo e come tale verrà trattato da un mondo non pronto ad accoglierlo.

L’attenzione allo sviluppo del personaggio non si limita solo al protagonista, ma è presente anche per il cattivo Zod. Ognuno agisce per una ragione e in un mondo dove le nascite erano controllate e lo scopo della vita veniva programmato in fase di concepimento, se si nasce con lo scopo di salvaguardare Krypton, questo imprinting muoverà ogni azione della vita, ogni scelta, ogni movente. La nascita di Kal-el ha rappresentato il primo parto naturale a Krypton dopo secoli, il che significa scelta per un futuro proprio e incondizionato.

Il film si sviluppa in due fasi parallele. La genesi del supereroe, con continui flashback sulla sua infanzia, e il conflitto con Zod, con scene di lotta convulse e interminabili e francamente, soprattutto quella finale, superflua e un po’ scontata.

Manca quasi del tutto la trama che conosciamo, e qui i puristi del fumetto sono inorriditi. Manca il Daily Planet, manca il Clark giornalista impacciato e timido. Ce n’è un piccolo accenno nel finale, il che ci fa capire esattamente come partirà il prossimo film.

Per godere di questa pellicola è bene staccarsi completamente dal fumetto. È un reboot, adattato e filtrato dalla visione neo realistica di Goyer e Nolan. È la loro versione, dove il fumetto è solo uno spunto.

Pur trattandosi principalmente di un film sulle origini di Superman, non è potente e profondo come Batman Begins. È più un film di fantascienza, un film di alieni che invadono la terra facendo danni inenarrabili, prendendosi a botte tra di loro sul nostro povero pianeta e lasciandoci qui a sistemare i danni. È un film serio (Nolan e Goyer non scherzano), drammatico per certi versi, pieno di azione ma ben poco ironico. Lontano dai film della Marvel (e questo per me è un complimento),che sono notoriamente creati ad hoc per un pubblico di adolescenti. La mancanza di leggerezza però si nota in un film del genere. Se la  trilogia de Il Cavaliere Oscuro aveva nel dna l’essere realistico, dark,e gotico,  qui parliamo di alieni, di navicelle spaziali, di macchine terraformanti. Capite che non si può essere troppo seri se si parla di macchine terraformanti, dai!!! 🙂

Nel complesso, secondo me, è un buon film, nettamente superiore al Superman di Bryan Singer di qualche anno fa , ma certamente non completamente riuscito nel suo intento. Le due anime della trama sono disgiunte,  e francamenta la parte più interessante è quella introspettiva, della genesi, delle origini. Comunque sia, è piacevole da vedere in un’afosa serata d’estate. Da notare il cast stellare che comprende tra gli altri Amy Adams, Diane Lane, Kevin Costner, Laurence Fishburne  e Russell Crowe.

Eccovi il trailer italiano:

Regia: Zack Snyder
Anno di uscita: 2013
Cast: Amy Adams, Christopher Meloni, Diane Lane, Henry Cavill, Kevin Costner, Laurence Fishburne, Michael Shannon, Russell Crowe
Casa di produzione: Warner Bros., Legendary Pictures, Syncopy

Questo post è dedicato al mio amico Enzo Palermo, che con i suoi commenti sagaci e ironici ha stimolato la mia voglia di scrivere, senza i suoi spunti non avrei buttato giù queste righe. Tutto questo per dire che se non vi è piaciuto, dovete prendervela con lui 😉 😉

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5 commenti Aggiungi il tuo

  1. Manuela ha detto:

    Ely!! Ho letto i vostri commenti su fb prima di andare al cine, giusto ieri pomeriggio, e speravo davvero non fosse una cifonata fatta e finita. Io devo essere sincera: a me è piaciuto proprio! Ha rivalutato la figura di Superman ai miei occhi.Non me ne vogliano i puristi ma a me la storia della pietrina verde che faceva diventare Superman debole debole mi ha sempre fatto un pò ridere. E anche il timidino Clark non è che mi dicesse granchè.Ieri ho visto film fatto bene, con un uso sapiente dei flash back, iper tecnologico e catastrofico e con un ottimo cast.Lo consiglio! 🙂

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    1. Elena ha detto:

      Manuela che guarda un film del genere e scrive “un uso sapiente dei flash back, iper tecnologico e catastrofico e con un ottimo cast.Lo consiglio“. Santo Cielo, guardo in su, non si sa mai che arrivi un fulmine e mi secchi qui subito!! E poi non hai guardato il Cavaliere Oscuro. 😈 Se questo Superman esiste, è grazie a quella trilogia e alle sapienti mani di Goyer e Nolan.
      Mi spiace, non posso promuoverlo al 100% vabbè…ma l’ho pure scritto … 😉

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  2. Enzo (Superman ) ha detto:

    Sei veramente una grande !!!!!!! Ma perdonami , io sono solo attaccato ai Marvel e agli originali ….non mi piace l’attore ,ne le sue mutande , storpiare la morte del padre poi ….lui muore di infarto nel fumetto originale e tanto altro ….diciamo che che se vogliamo avvicinare il pubblico per interesse commerciale …sorry ma non ci siamo !!!!! Claudio con gli occhiali sarebbe un perfetto clark Kent !!!!!!

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    1. Elena ha detto:

      ahahaha quanto siete meravigliosi voi maschietti quando vi mettete in competizione con le mutande dei tizi sul grande schermo. :mrgreen: Meravigliosi!! Allora… per essere precisi Claudio è il mio Batman personale e tu…. non eri Zagor ? Cmq ti vedo bene anche come Superman, chiediamo ad Angiolina se è d’accordo 😎
      Al di là di tutto, io comprendo perfettamente che per un amante del fumetto (DC Comics in questo caso, se dici Marvel rischi il linciaggio dai fanatici) sia dura accettare un tale stravolgimento, ma per una come me che ha sempre ritenuto la storia di Superman un po’ così… questo cambiamento ha reso tutto più interessante. E poi ribadisco, è la visione personale di quei due geniacci (a parer mio) di Nolan e Goyer.
      Quando parlo di Marvel nel mio post, mi riferisco agli adattamenti cinematografici del loro fumetti (Iron Man, The Avengers…), che sono indirizzati ad un pubblico più adolescenziale, seppur molto carini e divertenti (Robert Downey Jr è davvero Tony Stark!!!), e sono infarciti di battute e ironia. Qui invece questa è mancata un po’. Secondo me come reboot della storia non è male e nei prossimi sequels vedremo sicuramente (almeno noi, non credo che tu andrai a vedere il secondo, sbaglio? :razz:) il Daily Planet e il Clark Kent giornalista imbranato – il che francamente non mi esalta molto.

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  3. lapinsu ha detto:

    Anche qui gioco in casa: adoro Superman e tutti i suoi sottoprodotti, anche quelli più infimi come Smallville eheheheh
    Man of steel è un buon film ma – come ho anche cercato di spiegare nel post che gli ho dedicato nel mio blog – soffre inevitabilmente del confronto col Batman nolaniano e ne esce per forza battuto.
    Al netto di questo, però, a me è piaciuto: anche le distorsioni rispetto al “canone” di Superman. D’altronde il film è ispirato proprio al fumetto Man Of Steel, anch’esso differente dal fumetto originario.
    Entrando più nel merito, secondo me la parte migliore è la seconda, cioè quella più smaccatamente fracassona e spettacolare. La prima parte, invece, non mi ha convinto pienamente: la genesi del supereroe è troppo frettolosa e poco credibile.
    Comunque, per me, si merita un rotondo 8. E l’ho pure inserito nella mia “Top film 2013”!!!!!!

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