Dieci Piccoli Indiani – Agatha Christie

La copertina di questo piccolo libro, rappresenta molto bene sia l’ambientazione sia la trama del romanzo: dieci persone, raffigurate dalle statuine, di cui otto sono le persone invitate a trascorrere una breve vacanza e le altre due il maggiordomo e la cuoca, sono riunite su un’isola al largo delle coste del Devon, Nigger Island. Dieci persone che non si conoscono tra loro ma che sono accomunate dallo stesso segreto e che vengono eliminate una ad una seguendo le ‘indicazioni’ di una filastrocca per bambini. Una filastrocca un po’ macabra che ben si adatta allo scopo dell’assassino. Dieci vittime quindi, ma siamo sicuri che lo siano tutte? E’ una delle domande che si pone uno dei personaggi dopo l’analisi della situazione che diventa insostenibile dopo l’eliminazione dei primi cinque invitati.
L’atmosfera da incubo, dove il terrore e il sospetto regnano nell’animo degli invitati rimasti, viene acuita da una fortissima tempesta che rende impossibili i contatti con la terraferma e che nega di fatto ai superstiti la fuga e li lascia in balia di un assassino e in ultimo del loro destino.
Questo romanzo, cosi affascinante e inquietante al contempo, è stato scritto dalla grande Agatha Christie, la maestra del genere giallo e mia scrittrice preferita in assoluto.
La sua fervida e sconfinata mente ha creato innumerevoli capolavori del genere ma questo resta il suo più grande. Il tema dell’omicidio in una camera chiusa qui viene ampliato, modificato e reso più completo e complesso.
Non troviamo la figura dell’investigatore, tipo Poirot o Miss Marple per intenderci e per nominare i i due personaggi più famosi della Christie e che compaiono in tanti suoi libri: i dieci personaggi assumono questa figura man mano che la narrazione prosegue. Ma non solo: i personaggi diventano anche il sospettato, la vittima e uno di loro anche l’assassino. Il tutto in una specie di gioco di scambio di ruoli, dove tutti possono essere tutto.
‘Dieci piccoli indiani’ è una lettura sempre piacevole da riprendere: ci si immerge nelle atmosfere tipicamente inglesi che caratterizzano tutti i romanzi della Christie e si assiste alla nascita del precursore di tanti romanzi che sono venuti dopo.
Come altre opere della Christie, ad es. ‘Assassinio sul Nilo’ o ‘Assassinio sull’Orient Express’, anche ‘Dieci piccoli indiani’ è stato trasposto in varie edizioni cinematografiche e teatrali, ed è stato oggetto di vari remake e omaggi. Tra i tanti segnalo la puntata n. 98 (75 in Giappone) della serie ‘Uruseiyatsura’, in Italia ‘Lamù, la ragazza dello spazio’, dal titolo ‘E poi non rimase nessuno’.
Un remake simpatico in cui la filastrocca cambia ed è imperniata sulla figura del Gallo Robin.
Piccola curiosità finale: il titolo originale dell’opera è ‘Ten little niggers’, ma a causa del termine dispregiativo in America il libro uscì col titolo ‘And there were none’. Ma questo titolo non sembrò l’ottimale e nell’edizione successiva il titolo divenne quello che tutti noi conosciamo, ‘Ten little indians’nella versione inglese.

Annunci

2 commenti Aggiungi il tuo

  1. Elena ha detto:

    Mi hai riportato alla mente mia nonna, la mia infanzia. Quella copertina evoca tanti ricordi….
    Grazie !!!

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...