La Casa per Bambini Speciali di Miss Peregrine – Ransom Riggs

La-casa-per-bambini-speciali-di-Miss-PeregrineChi ha paura dei mostri?

Jacob è un adolescente triste e annoiato: figlio di una coppia abbiente (almeno nella cittadina in cui vive), inevitabilmente viziato, facilitato nella vita quotidiana e immancabilmente solo! Snobbato dai più proprio a causa della sua condizione sociale e quasi ignorato dalla sua famiglia, troppo impegnata nei mille impegni di tutti i giorni. L’unico vero amico e mentore, l’unica persona con la quale Jacob ami passare il suo tempo è nonno Abraham, vecchietto atipico e originale, col suo bagaglio di storie passate che narrano di persecuzioni naziste e di strani amici di collegio. Proprio queste storie fanno compagnia a Jacob per tutta la sua infanzia: bambini dai poteri molto particolari (dei quali il nonno custodisce gelosamente delle sinistre fotografie) e mostri dai quali bisogna proteggersi.

Crescendo Jacob abbandona un po’ queste storie, mantenendo comunque l’affezione per il nonno che, al pari di suo nipote, viene da sempre un po’ trascurato dal resto della famiglia fino ad arrivare, da vecchio, ad essere ritenuto un po’ suonato e quindi anche un peso.

Tutto trascorre noiosamente fino al giorno in cui il ragazzo riceve la telefonata da un nonno Abraham terrorizzato: i mostri sono tornati, bisogna assolutamente che Jacob si prepari a tenere gli occhi aperti e soprattutto a difendersi! Naturalmente nessuno dà credito ai vaneggiamenti di un povero vecchio, ma Jacob sente che stavolta c’è qualcosa che non va realmente. Era tanto che il nonno non parlava di mostri e soprattutto non con così tanta paura addosso.

Gli eventi precipitano rapidamente e la storia evolve con un Jacob ritrovatosi solo al mondo, con una valigia piena di ricordi e soprattutto di fotografie: quelle stesse foto che non vedeva da anni e che il nonno rendeva protagoniste di favole mirabolanti su immaginari amici dai poteri eccezionali.

La depressione avvolge il protagonista in un abbraccio sempre più soffocante e l’unica luce in fondo al tunnel è rappresentata da un avventuroso viaggio dall’altra parte del mondo, sulle orme dell’amato nonno, per ricostruire la sua vita e i suoi misteri.

Il ragazzo parte con suo padre alla ricerca di risposte sulla vita della persona che più ha amato al mondo, ma soprattutto alla ricerca di risposte su se stesso. Si troverà coinvolto in una straordinaria avventura e conoscerà nuovi amici: una bambina che vive sollevata da terra, una ragazzina che possiede una straordinaria energia dentro di sé al punto da maneggiare tranquillamente il fuoco o ancora una bambina con due facce e tanti altri bambini speciali.

Allora il nonno aveva ragione! … ragione sugli amici particolari … e sui mostri?

Mi fermo qui, non voglio svelarvi altro per non rovinare il piacere e la sorpresa della lettura.

Il libro è carino … ma niente di ché !

Si tratta di uno di quei casi editoriali basati sul passaparola dei lettori. A poco tempo dalla sua uscita è subito balzato in vetta alle classifiche, ricevendo paragoni (a mio dire alquanto immeritati!) con X-Men ed Harry Potter. Ransom Riggs ha zippato in un libro tutte le sue passioni: i viaggi, i cortometraggi (la storia è alquanto surreale, al punto da solleticare la fantasia del regista visionario per eccellenza, Tim Burton, che si dice stia lavorando alla trasposizione cinematografica del libro) e la passione per le foto d’epoca. Nasce proprio da quest’ultima la scintilla che ha portato alla stesura del racconto: le foto raccolte nel libro sono reali e fanno parte di alcune collezioni d’epoca. Eh sì, perché qui viene ciò che mi è piaciuto del libro: la veste grafica. Innanzi tutto le pagine non sono bianche ma gialline, simili a quelle di un vecchio diario, ogni capitolo è presentato da una pagina che riporta dei disegni tipo vecchia carta da parati e poi, disseminate nel libro, ci sono le foto inquietanti dei bambini e dei disegni che riprendono alcune scene della storia. Devo dire che sono sempre stata molto affascinata dai racconti in forma di diario e soprattutto dai libri antichizzati … e così forse avete capito cosa mi ha portato principalmente a comprare questo libro.

Sono rimasta un po’ delusa però dalla storia: tante buone premesse (una casa misteriosa piena di bambini con poteri paranormali, un bambino sulle tracce della storia passata del nonno, l’oscura epoca nazista, i mostri) … ma manca … il cuore!
La narrazione non riesce ad andare a fondo, rimane tutto un po’ superficiale e soprattutto (al contrario dell’inimitabile Harry Potter – avvisiamo i gentili lettori del nostro blog che qualunque commento che metta in discussione l’aggettivo appena utilizzato non sarà pubblicato ) non riesce a coinvolgere un adulto. E’ una storia per ragazzi e secondo me non fornisce snodi e spiegazioni soddisfacenti. A onor di cronaca, bisogna dire che questo è il primo libro di una serie e che magari, l’autore abbia voluto coscientemente omettere o sorvolare su alcuni particolari, ma a me sembra che la storia si snodi in forma intrigante più o meno fino alla metà e poi nel momento in cui ci si aspetta le prime risposte cominci a correre, lasciando tante porte aperte e quasi con la voglia palese di raggiungere la fine.

La domanda simbolo delle mie letture è stata: … e quindi…?!

In tutta franchezza non so se leggerò il secondo racconto … è una scelta che maturerò quando mi ritroverò a tu per tu col libro e sono quasi sicura che, se sarà vestito e decorato come il suo predecessore, sarà per me una battaglia persa sin dall’inizio!
Ah, vecchia sentimentale…

Anno di pubblicazione 2011
pgg. 383
Casa Editrice: Rizzoli
Codice ISBN 978-88-17-05856-8
http://www.ransomriggs.com

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4 commenti Aggiungi il tuo

  1. Antonio ha detto:

    Concordo con te! Nulla di entusiasmante!
    Tante buone premesse ma, alla resa dei conti, un po’ tutte disattese.
    La sensazione che ho avuto anch’io è stata una sorta di “fretta di concludere” da parte dell’autore.
    Io però, contrariamente a te, so per certo di non voler leggere l’eventuale secondo racconto. Sto bene così. 🙂

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    1. Antonella ha detto:

      Più del libro ti dirò che mi attira l’idea del film.
      Capire come potrebbero mettere in scena la storia è interessante. Potrebbe essere uno di quei rari casi in cui il film è più bello del libro!!
      Attendiamo fiduciosi 🙂

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  2. giuseppe scarimbolo ha detto:

    é giustissimo Harry Potter è INIMITABILE (per il momento). “la casa per bambini speciali ” di miss.Peregrine -NO ! – perchè pagine già viste – X Man – etc. e, per gli amanti del mistero-
    fantastico- mostruoso non riesce a nutrire le aspettative . Forse la ricerca del nuovo ha necessità di spunti inespressi e conseguentemente di fantasia fuori dal comune. L’arte è da sempre un – traglia e incolla – Ma a volte chi viene dopo fa meglio del primo e giustamente come dici -con troppe porte lasciate aperte restano interrogativi e bocca asciutta, così l’ansia del mistero-racconto resta nel limbo con la chiusura dell’ultima pagina. Leggerò – se avrò tempo – questo libro. Un caro saluto a te e a tutta la redazione

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    1. Antonella ha detto:

      Effettivamente l’autore sembra possedere poca fantasia fuori dal comune o più semplicemente io con i miei hjsgdayusdfasdg anni 😉 sono fuori target per apprezzare appieno gli snodi della storia!
      Mi aspettavo … di più e sicuramente è stato proprio questo il problema: troppe aspettative!!
      Bisognerebbe cercare di avvicinarsi all’arte “digiuni”, pronti a scoprire ciò che l’artista ha da dire … già, belle parole, ma difficili da mettere in pratica vista la molteplicità di stimoli che percepiamo, volontariamente e non, ogni giorno.
      Staremo a vedere se questi bambini sapranno nuovamente attirarmi con i loro misteri 😀
      Ti terrò informato!!

      Mi piace

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