La mennulara – Simonetta Agnello Hornby

Prima di leggere questo romanzo conoscevo solo superficialmente Simonetta Agnello Hornby. Così come si può conoscere ad ammirare una donna italiana che ha successo all’estero per il suo impegno come avvocato nel diritto di famiglia e la sua passione nella difesa dei minori e dei più deboli in particolare.

Ma non avevo mai letto nulla di suo, supponendo, a torto, che tra i numerosi impegni non le rimanesse il tempo di dedicarsi seriamente alla scrittura. Oppure, lo confesso, che scrivesse di argomenti molto seri ma anche pesantissimi da affrontare.
Niente di tutto questo.
“La mennulara “e’ un romanzo piacevolissimo da leggere, coinvolgente ed arguto oltre che scritto benissimo.

La storia inizia dalla fine e cioè dalla morte della protagonista, la mennulara appunto. Siamo a Roccacolomba, fantomatico paese siciliano, negli anni 60. La mennulara, fin da giovanissima era entrata a far parte della famiglia Alfallipe come domestica o meglio “criata”. Nel corso degli anni la sua intelligenza e il suo acume per gli affari le avevano permesso di prendersi cura del patrimonio della famiglia Alfallipe di cui era diventata amministratrice senza per questo smettere di svolgere il suo lavoro di domestica. Ma, tenendo le redini del loro patrimonio, la mennulara tiene anche quelle della famiglia Alfallipe : la vedova dell’avvocato Orazio e i suoi tre figli. Questi in passato sono stati dipendenti dall’accudimento della mennulara, ora lo sono dai denari che lei continua a procurare loro fino alla sua morte. Nel disperato tentativo di non dover rinunciare ai soldi a cui pensano di aver diritto sono anche disposti ad accettare la particolarissime condizioni che la mennulara detta loro riguardo al proprio funerale. È da qui avrà inizio una serie di eventi che non vi voglio svelare.

I tratti salienti di questo romanzo sono senza dubbio la sicilianita’ e la coralità.
La scrittrice attinge alle sue forti origini palermitane per descrivere un mondo complesso in un periodo storico di grandi cambiamenti. Così nel retaggio quasi feudale di rapporti immutati da tempi immemorabili si inseriscono nuovi fremiti politici e non manca, con le sue mille sfaccettature, la presenza della mafia. Si parla di famiglie abbienti, di notabili di paese così come di famiglie umili di origine ma dignitosissime. Il tutto in un intrecciarsi continuo di parentele, amicizie o frequentazioni più o meno casuali. Ed e’ attraverso le conversazioni o i ricordi di questi personaggi che a poco a poco si delinea la figura della mennulara, serva-padrona di cui ognuno serba un suo ricordo. Alcuni la disprezzano per avere tradito le proprie origini e ne mettono in risalto il carattere duro e impetuoso. Altri, e tra questi il dottore e il parroco, negli anni hanno imparato ad apprezzarne la profonda onesta’, il coraggio di affrontare una vita difficilissima e solitaria, la volontà fortissima di andare oltre i propri limiti sorretta da una grande intelligenza.

Scopriamo un personaggio molto complesso, e man mano che ne definiamo i contorni ci rendiamo conto che anche a noi lettori sarà difficile dimenticarlo.

Altro sono i suoi antagonisti. I tre fratelli Alfallipe si stagliano nitidi per la loro inettitudine. Tanto è forte la personalità della mennulara tanto scompaiono loro, sepolti non da grossi vizi ma da una stupidità diffusa. Altri personaggi rimangono felicemente nella memoria una volta terminata la lettura, come il vecchio capomafia o Pietro Fatta, vecchio amico a confidente di Orazio Alfallipe.
Un elemento affascinante del romanzo rimane quello dell’ironia. Un tratto lieve ma che permea con intelligenza tutto il libro senza interferire con i sentimenti forti che lo caratterizzano.

Ma il merito più grande dell’ autrice a mio avviso e’ quello di aver scritto il romanzo con una tecnica pittorica. È un grande affresco che inizialmente colpisce per la sua complessità e ti induce ad avvicinarti. E così’ a poco a poco si delineano i contorni e si ravvivano i colori in ogni particolare. E tutto trova un senso e una sua bellezza.

Universale economica Feltrinelli
208 pagine
ISBN 978-88-07-81794-6

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