Lady Oscar – Ryoko Ikeda

Nei mitici anni ’80, noi bambini restammo affascinati e ipnotizzati da tutta una serie di cartoni animati che arrivavano dal Giappone.

Il mio preferito era (ed è tutt’ora) Lady Oscar, serie animata incentrata sul personaggio di Oscar, bellissima donna allevata dal padre come un ragazzo e avviata alla carriera militare, ambientata nella Francia di Maria Antonietta.

In seguito la casa editrice Fabbri, forte del successo del cartone, pubblicò a puntate il fumetto di Lady Oscar, allegandolo alla rivista Candy Candy che all’epoca leggevo. I fascicoli raccolti diventarono due volumi rilegati con copertina rigida e sovraccoperta che tutt’ora possiedo. Ma il fumetto non lasciò tracce in me cosi forti come il cartone animato che vidi e rividi e stravidi nel corso degli anni, emozionandomi ogni volta coma la prima.

Poi un giorno (di ormai quasi dieci anni fa…) per caso in fumetteria mi imbattei nell’ultima uscita della Planet Manga: un piccolo volumetto dalla copertina variopinta su cui il titolo ‘Lady Oscar’ era scritto in bella grafia; la copertina mostrava il viso di Oscar. Mi tornò subito in mente l’edizione della Fabbri e convinta si trattasse di una ristampa lo sfogliai un pò distrattamente scoprendo però alcune differenze coi volumi in mio possesso. Decisi cosi di comprarlo assieme agli arretrati e scoprii che la Planet Manga era riuscita ad aggiudicarsi i diritti per la pubblicazione della versione originale e integrale del manga ideato da Ryoko Ikeda nel 1973. Completai la serie dei ventiquattro volumetti di cui si compone la ‘collana’ e ne rimasi totalmente affascinata. Avevo tra le mani la storia della mia eroina nella sua completezza e fedelmente tradotta dal giapponese, con le originali tavole in bianco e nero- l’edizione Fabbri invece troviamo colori accesi e saturi, i dialoghi sono stati quasi riscritti, molte tavole non sono state pubblicate e il finale è troncato.

I personaggi sono ben caratterizzati e rappresentati in maniera magistrale, con volti perfetti e occhi grandi e scintillanti; gli ambienti illustrati in maniera ricca e piena di particolari. La storia si sviluppa sotto i diversi punti di vista dei personaggi principali in maniera appassionata e a tratti drammatica. Non dimentichiamoci di essere in presenza di uno shoujo-manga : i manga per ragazze, incentrati su storie d’amore più o meno articolate, dove l’amore, il tema portante, è un amore spesso travagliato o ostacolato dagli eventi e che nel nostro caso è stato reso ancora più complicato dall’epoca storica in cui la Ikeda lo ha ambientato.

Abbiamo una donna bellissima, che porta l’uniforme e non le ricche e decorate crinoline dell’epoca, un attendente a lei affiancato che la aiuti e le stia sempre vicino e che la ama in segreto, la differenza di rango dei due – Oscar è una contessa, Andrè un popolano – una regina bella e poco incline ai suoi doveri, spinta alle erronee scelte da lei compiute dall’inesperienza e da cortigiani manovratori e da lei corrette troppo tardi, un conte di grande fascino che ama, riamato, la regina e che porta scompiglio nei sentimenti dei protagonisti, ambientazioni sapientemente riprodotte sulla carta ed ecco un manga di grande effetto e sicuro successo.

L’editore della Ikeda si era sul momento rifiutato di pubblicare l’opera credendo che la storia di Maria Antonietta e della Francia del 1700 non fossero di alcun interesse (questo era l’intento di Ikeda, affascinata dalla storia della regina) ma l’insistenza di Ikeda fu più forte e il fumetto uscì incontrando consensi elevatissimi. In seguito la storia di Oscar e Andrè prese il sopravvento sulle vicende della regina tanto che Ikeda venne costretta a rivedere quanto già creato sugli ultimi anni di Maria Antonietta, trascorsi in prigionia, condensando il tutto il più possibile.

Attualmente la pubblicazione della Planet Manga resta la più completa e non soltanto perché vi troviamo la storia integrale: ogni volumetto è corredato da notizie di vario genere sui protagonisti e sull’epoca scelta dalla Ikeda. Ma non solo… La storia di Oscar e Maria Antonietta termina con il numero 19: i volumetti seguenti sono quelli che vengono chiamati gaiden; si tratta di storie con i protagonisti della serie impegnati in vicende collaterali alla storia originale – una sorta di spin-off per intenderci. Nel caso di Lady Oscar le storie sono cinque e possiamo collocarle tra i volumetti 7 e 8.

La prima è La Contessa In Nero, volumetti 19-20, in cui Oscar e Andrè sono alle prese con una contessa-‘vampiro’, per il cui personaggio Ikeda si ispirò a Elizabeth Bathory, sanguinaria contessa che uccideva le vittime per immergersi nel loro sangue, convinta cosi di restare sempre giovane. Lo stile delle tavole è quello della storia originale e troviamo come co-protagonista,  LouLou, nipote di Oscar, bambina molto intelligente, che aiuta Oscar nelle varie vicende.

Le altre quattro storie invece sono racchiuse nella raccolta ‘Storie Gotiche’ e sono caratterizzate da un tratto si curato e particolareggiato ma i visi sono più allungati e spigolosi e differiscono molto dai volti visti nel manga seppur restando sempre molto belli e affascinanti. Anche qui troviamo LouLou.

Ecco i titoli:

-Loulou E La Bambola, volumetto 21, Loulou aiuta Oscar e Andrè a scoprire un traffico di preziosi;
-Il Figlio Del Generale Jarjayes?!, volumetto 22, un ragazzino si presenta a casa Jarjayes dicendo di essere il figlio del Generale, creando scompiglio;
-Il Pirata Turco e la Suora, volumetti 23-24, storia che vede i nostri protagonisti impegnati a risolvere una caso di rapimenti di giovani ragazze;
-La Diabolica Pozione, volumetto 24, qui vediamo Oscar e Andrè alle prese con una donna abile nell’arte dell’uso delle erbe ma avida e truffatrice.

Qualche anno fa dei gaiden è stata messa in commercio una versione con le tavole colorate e le storie raggruppate in un unico volumetto.

Per concludere, segnalo che:
– di Oscar troviamo molti gadget e oggettistica varia; su E-bay ci sono dei ‘negozi’ che si dedicano alla vendita esclusiva degli articoli relativi a Oscar e al suo mondo;
– anche il cartone animato è stato ripubblicato nella versione originale e integrale con doppio audio italiano/giapponese da Yamato Video in dieci dvd.
La versione animata presenta alcune differenze col fumetto, ne cito due: la storia d’amore tra Maria Antonietta e Fersen, che nel cartone divampa nel   fumetto è appena accennata; della disperazione di Oscar nelle puntate finali nel fumetto non c’è traccia.
– dal fumetto è stato tratto un film che però è stato un disastro su tutta la linea: scelta degli attori, caratterizzazione dei personaggi, costumi, recitazione.
Unica nota positiva il set: il film è stato girato nella stupenda reggia di Versailles. Il film venne trasmesso in Italia sempre negli anni 80 sotto Natale e mai    più replicato (per fortuna  ^_^ ‘).

Da Yamato Video trovate comunque il dvd; – qualche anno fa sono stati pubblicati due volumetti molto divertenti intitolati Beru-Kids, vol. 1 e 2. Si trovano su Internet e il devono il loro nome alla    abbreviazione del modo di pronunciare da parte dei giapponesi la parola Versailles: suona come Berusai.
Il termine kids deriva dal fatto che i personaggi sono  rappresentati con i corpi piccoli e la testa un po’ più grande e le espressioni sono tenere e buffe come quelle dei bambini. Sfortunatamente si trova solo l’edizione    giapponese. I fumetti sono composti di poche vignette e sono abbastanza comprensibili, un po’ meno le note dell’autrice che spiega da che punto del fumetto originale    ha tratto spunto per creare le storie dei Beru-Kids. Sono rilegati con copertina rigida e hanno la sovraccoperta colorata in colori pastello, celeste e arancio.

Nn volumetti 24
Ed. Planet Manga
Panini Comics www.paninicomics.it

Annunci

6 commenti Aggiungi il tuo

  1. Antonella ha detto:

    “Grande festa alla corte di Francia/c’è nel regno una bimba in più/biondi capelli e rosa di guancia/Oscar ti chiamerai tu”… scusa, non potevo non farlo e non omaggiare così la mia infanzia/pre-adolescenza/adolescenza … giovinezza/vita adulta … e forse anche vecchiaia 😀
    La realtà è che fino ad oggi ogni volta che ho “beccato” il cartone in tv non ho potuto fare a meno di incollarmi allo schermo.
    Devo ammettere che da piccola Lady Oscar per me era solo una sigla, il cartone in sé per sé l’ho apprezzato solo con l’età: il fascino della vita a corte, la vita avventurosa di una donna forte e coraggiosa, l’amore per Andrè … tutti argomenti che fanno molta presa su una giovane fanciulla 😉
    Non ho letto il manga, ma so che mi piacerebbe molto. I manga per me hanno un fascino particolare rispetto al classico fumetto: sarà per l’impostazione della pagina, per la stranezza delle pagine che si sfogliano al contrario, per il tratto dei disegni.
    Ho letto Anna dai capelli rossi e anche Arale e il Dottor Slump: la prima non mi ha coinvolto tanto mentre il secondo è semplicemente adorabile, dai disegni alle trovate comiche della storia. Da consigliare!

    P.S. mi hai incuriosito tantissimo con la storia della contessa-vampiro: mi sa mi sa che cercherò di approfondire il personaggio sui 3 versanti: storia, leggenda … e naturalmente a questo punto anche fumetto 😉

    Mi piace

    1. Manuela ha detto:

      La mitica sigla dei Cavalieri del Re!! Ormai è storia! 🙂 Eh si i manga sono decisamente affascinanti.Lady Oscar si legge all’occidentale, ho altri manga che invece si leggono al contrario. Elizabeth Bathory…personaggio molto ambiguo e misterioso…Si dice sia inglese, si dice provenga dai pesi dell’est…Senz’altro in rete troverai parecchie notizie. Per quanto riguarda leggere il manga, se è la contessa che ti interessa, poco tempo fa alla Feltrinelli della stazione centrale, ho rivisto il gaiden con le tavole colorate di cui parlavo nella mia recensione. In caso, su e-bay si trova senz’altro. Per il manga di Lady Oscar invece, oltre all’immancabile e-bay, si può provare col servizio arretrati della Planet Manga e anche con La Borsa del Fumetto.

      Mi piace

      1. Antonella ha detto:

        Wow, informatissima 😉
        Grazie mille per i suggerimenti!

        Mi piace

  2. Manuela ha detto:

    Prego! 🙂 Quando ho cercato materiale su Oscar ho usato tutte e tre le opzioni. 😉 Altro posto utilissimo per trovare veri e propri memorabilia(es.action figure anche di dimensioni ridotte)? Cartoomics, la fiera del fumetto. In questo link, news sulla prossima edizione che si terrà a dal 15 al 17 Marzo 2013:
    http://www.cartoomics.it/index.php?option=com_content&view=article&id=788:cartoomics-2013-siamo-gia-al-lavoro-per-festeggiare-alla-grande-i-20-anni-del-salone&catid=31

    Mi piace

    1. Antonella ha detto:

      Ciao Manuela, guarda cosa ho letto qualche giorno fa:
      http://milanomangafestival.it/
      A milano dal 5 maggio. La presentano come la più grande mostra sui manga mai fatta al mondo 😀
      Ho pensato che poteva interessarti!!

      P.S.: Sto scalpitando al pensiero del cartooncomics che si terrà la settimana prossima, anche perchè ( e sicuramente anche questo ti interessa!!!) contemporaneamente in un altro padiglione della fiera , ci sarà l’Hobby Show, con una vastissima parte dedicata al cake design :DDDDD

      Mi piace

      1. Manuela ha detto:

        Ciao Antonella, grazie per le news. Sfortunatamente il sito della mostra manga è ancora in lavorazione per cui le info sono proprio pochine ora. Lo tengo cmq d’occhio. Cake design + manga? Aiutatemi!!! 😉 Scherzi a parte, spero proprio di riuscire ad andarci, ho un impegno al mattino che so quando inizia ma non quando finisce…. =_= Incrocio le dita!!

        Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...