La casa dei sette ponti – Mauro Corona

il

Delusione.
Questa è la prima parola che mi è venuta in mente alla conclusione di questo racconto di Mauro Corona.
Ammetto di aver scelto questo libricino attirata dalla copertina e di essermi immersa nelle atmosfere misteriose delle prime pagine.

Il libro parte bene, c’è il mistero, c’è l’attualità, c’è la favola, ma scivola a poco a poco nella banalità più assoluta fino ad un finale scontato e tristemente raffazzonato.

All’inizio ho pensato, questa volta ci ho preso, un acquisto al buio molto raro per me (cercando di imitare Natalia, la mia collega di blog), ed invece dopo il fascino delle prime pagine la storia precipita, sorretta solo dall’impareggiabile stile dell’autore, asciutto e scarno, ma non basta.

Il racconto parla del viaggio di un uomo che ha perso i valori e gli affetti della vita, per inseguire il successo negli affari.
La storia è ambientata sull’appennino tosco-emiliano. Alla fine di una strada tortuosa c’è una vecchia casa con il tetto coperto di teli colorati e i comignoli sempre fumanti. Il protagonista incuriosito da quella casa, all’ennesimo passaggio per quella via, decide di entrare, e lì comincia il suo viaggio alla riscoperta di sé.

Corona è un abilissimo scrittore, con un’innata capacità di trasmettere messaggi. Infatti qui il messaggio non manca, è presente, chiarissimo,condivisibile, e a dirla tutta anche un po’ scontato.  Manca la storia, sicuramente manca del tutto sul finale.

Arrivi a tre quarti  e inizi a dialogare con te stessa:

– ma vuoi vedere che va a finire così?
– smettila, troppo banale….
– ma il sentiero porta qui, non c’è via di scampo….
– non è possibile, troppo scontato….

E poi scopri che avevi ragione, che il viaggio portava proprio lì.
E inizi a pensare che il messaggio sebbene condivisibile è trito e ritrito, e che il finale è degno di una favoletta per bambini.

pp. 63
ISBN : 9788807019074
Ed. Feltrinelli

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2 commenti Aggiungi il tuo

  1. Natalia ha detto:

    Ops! Mi sento in qualche modo colpevole del tuo azzardo… 😛 Ma scegliendolo come fai di solito pensi che l’avresti comprato comunque?

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  2. Elena ha detto:

    Sono certa che l’avrei preso cmq, se le cose sono destinate ad andare così … vanno così. Senza dubbio avrei preso il libro in un’altro momento ma evidentemente era destino che lo leggessi e che ne rimanessi delusa.

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