The Dark Knight Rises – Christopher Nolan

il-cavaliere-oscuro-il-ritornoEbbene sì, siamo arrivati alla fine, alla resa dei conti.
Alla fine della trilogia de Il Cavaliere Oscuro di Christopher Nolan e quindi, anche alla fine della mia personale trilogia critica.
Permettetemi di essere un po’ nostalgica, sono felice di aver avuto l’opportunità di vedere il film in una delle anteprime IMAX  del 21 agosto (il film uscirà nelle sale il 29 agosto) ma anche un po’ triste. Non sentirò più quella colonna sonora al cinema, non lo vedrò più sul grande schermo,  è una sensazione agrodolce.
Vi dico subito che il film non ha deluso le mie aspettative, anzi. Ma vi dico anche che per me è difficile riuscire a scrivere una disamina puntuale dopo solo una visione, quindi siate indulgenti almeno voi, perché so già che io, rileggendomi dopo le successive visioni, non lo sarò.

Abbiamo lasciato il Cavaliere Oscuro in fuga. Abbiamo lasciato il commissario Gordon che cercava di spiegare l’accaduto con queste parole:

Because he’s the hero Gotham deserves, but not the one it needs right now. So, we’ll hunt him, because he can take it. Because he’s not our hero. He’s a silent guardian. A watchful protector. A Dark Knight.

Perché è l’eroe che Gotham merita ma non quello di cui ha bisogno adesso.E quindi gli daremo la caccia. Perché lui può sopportarlo. Perché lui non è un eroe.È un guardiano silenzioso che vigila su Gotham. Un cavaliere oscuro.

Ritroviamo Bruce Wayne 8 anni dopo, visibilmente invecchiato e depresso, ripiegato su se stesso dalla morte di Rachel e dal peso della menzogna. Batman ormai è il passato per lui. Ritroviamo Gordon tormentato dagli stessi fantasmi di Bruce Wayne.
Gotham vive uno stato di calma apparente grazie all’ “Harvey Dent Act” , ma è una calma destinata a non durare ed entrambi lo sanno.

La vita da recluso di Bruce Wayne viene inizialmente disturbata da una ladra, Selina Kyle che annuncia l’imminente arrivo di un male più grande e più profondo. Anne Hathaway  è totalmente credibile nella parte e la sua performance è ai massimi livelli. Ancora una volta  Christopher Nolan ha fatto una scelta insolita ed ancora una volta aveva ragione. Una Catwoman (ma nel film non viene mai chiamata così, benché si faccia più volte riferimento ai gatti) sempre in bilico tra bene e male, contrassegnata da una sottile insofferenza per ciò che le accade intorno.. Molto diversa dalla versione di Michelle Pfeiffer e Halle Berry.  Il personaggio è scritto molto bene, sfaccettato, profondo, al contrario di Miranda Tate, interpretato da Marion Cotillard . Benchè quest’ultima risulti fondamentale per la trama, la si vede in pochissime scene ed è un po’ abbozzata, anche la performance della Cotillard risulta “piatta”.

Come dicevamo Wayne vive una vita da recluso e le Wayne Enterprises sono vicine alla bancarotta. Batman è solo un ricordo, ma la calma di Gotham verrà sconquassata dall’arrivo di Bane che lo costringerà a tornare in scena e colpirà  il nostro eroe su entrambi i fronti, il fronte Bruce Wayne personaggio pubblico, e il fronte Batman, con al stessa veemenza. Con la città sotto assedio Bruce dovrà ritrovare la forza fisica ma soprattutto mentale per affrontare il male assoluto. E dovrà chiedere l’aiuto non soltanto di Lucius Fox e Gordon, ma anche di Selina Kyle e John Blake.

Bane è un villan spietato, meno complesso del Jocker, quasi più cattivo. Cattiveria pura. Rappresenta il concentrato delle paure della società attuale, del terrorismo, un malvagio all’ennesima potenza che va dritto per la sua strada e che non si ferma di fronte a nulla pur di ottenere il suo scopo. E Batman, dopo otto anni di inattività, è impreparato ad affrontarlo in tutta la sua brutalità.  La voce di Bane rappresenta un ulteriore elemento di disturbo, ho davvero faticato ad ascoltarlo, e chiaramente non si tratta di un mero problema di audio, è un effetto voluto per rendere il personaggio ancora più fastidioso.

John Blake interpretato da Jason Gordon-Levitt era un personaggio minore nei fumetti (o almeno le mie fonti mi dicono così – attendo smentite da parte degli amanti del fumetto originale), ma qui, nella parte centrale del film ne regge il peso. Un giovane poliziotto di Gotham , che si ritroverà ad aiutare il ben più esperto e famoso commissario Gordon e lo stesso Batman.

And why do we fall, Bruce? [So we can learn to pick ourselves up. ]
Sai perché cadiamo, Bruce? [Per imparare a rimetterci in piedi.]

Non posso non parlare della performance di Christian Bale.  Non dovendo recitare mascherato per la maggior parte del film (come ne Il cavaliere oscuro) poiché la presenza di Wayne è preponderante, Bale riesce in quello che sa fare meglio, rendere le emozioni, anche solo un semplice sguardo o smorfia del viso. (Non che non riesca a farlo quando interpreta Batman, basta guardare i suoi occhi e la postura che assume). Qui Bale costruisce la sua ultima interpretazione  di Bruce/Batman con meticolosità, un personaggio pieno di sfumature, riuscendo a dare vita al vigilante mascherato, ma anche ad un egocentrico miliardario e ad un uomo fallibile che trascura se stesso per perseguire la sua causa. È indubbiamente il miglior Bruce Wayne / Batman  portato sullo schermo e sarà davvero difficile per chi seguirà superarlo.

Per alcuni aspetti definirei il film un noir ben congegnato con alcuni cenni ai film di guerra. Nolan non manca di fornire alcuni richiami all’attualità,  dalle energie pulite, alle speculazioni finanziarie che muovono il mondo di oggi .
La trama è ben strutturata e ci sono più storie gestite in parallelo, alcune approfondite altre meno a dir la verità, ma il puzzle si incastra comunque alla perfezione. Il tema portante è sempre la lotta alla paura. Alcuni personaggi sono un po’ abbozzati,  per scelta credo, proprio per concentrare l’attenzione solo su determinati aspetti del film. L’unica pecca, forse, un po’ troppo  buonismo sul finale, che comunque a me è piaciuto.
L’eccellenza della visione in IMAX è evidente sin da subito, le immagini panoramiche della città sono mozzafiato. Anche durante le scene più convulse o con effetti visivi (mai preponderanti per fortuna) il livello della visione IMAX è nettamente superiore.
Una menzione speciale va ovviamente alla  meravigliosa colonna sonora di Hans Zimmer, che al tema dei due film precedenti aggiunge sonorità forti e caratterizzanti.
Mi rifiuto invece di commentare ancora il doppiaggio, stesso problema di sempre, con l’aggiunta del cambio di doppiatore per Morgan Freeman.

Vorrei tanto poter commentare nel dettaglio il finale, ma dovrei tradire questa volta la MIA unica regola riguardo alle recensioni, e non intendo farlo per rispetto di chi non ha ancora visto il film.Pertanto ho deciso di lasciarvi così (chissà forse dopo aver visto anche Voi il film, capirete cosa intendo e sarete d’accordo con me) :

“If you make yourself more than just a man, If you devote yourself to an ideal, Than You become something else entirely, A Legend Mr. Wayne ….
 A Legend”

“Se ti tramuti in qualcosa di più di un semplice uomo, se consacri te stesso a un ideale, allora diventerai tutta un’altra cosa, una leggenda Signor Wayne … una Leggenda.”

“A hero can be anyone” [un eroe può essere chiunque] ma non tutti possono diventare
una LEGGENDA.

Leggi anche: Il Cavaliere Oscuro – Christopher Nolan e  Batman Begins – Christopher Nolan

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10 thoughts on “The Dark Knight Rises – Christopher Nolan

  1. Le tue recensioni mi hanno fatto ricredere sulla mia posizione un pò prevenuta nei confronti di questo genere di film. Le precedenti versioni, come il Batman di Burton, non mi avevano lasciato niente di più di un apprezzamento per le scene dark e per gli effetti speciali, ma la storia era ormai quella scontata dell’atavica lotta tra bene e male.
    Invece, già con Batman begins (che ho visto) e l’arrivo di Nolan, come hai bene spiegato tu, la storia fa un salto di livello passando alla dimensione psicologica dell’eroe. Non mi sarei aspettata, però, che questa analisi potesse essere sviscerata per altri due capitoli raggiungendo il suo climax proprio in quest’ultimo episodio. E’ sempre un azzardo, si può cadere nella trappola della riproposizione, ma a quanto pare non è accaduto. E solo per questo sarebbe meritevole di essere visto.
    Ma la cosa veramente interessante della tua ultima recensione è che, a differenza di quello che hai indicato tu, appare decisamente una ‘disamina puntuale’, nonostante l’unica visione, che avrebbe potuto essere ‘viziata’ dal tuo focalizzarti più sulla performance di Batman/Bale, ma che invece ripercorre con senso critico ogni aspetto della storia.
    Se andrò al cinema è solo per il fatto che sei stata in grado di dimostrarmi in maniera efficace perchè è da vedere.
    Thank you!

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  2. Natalia ti ringrazio ma quando vedrai il film capirai che ho trattato dei personaggi principali ed è stato facile. Il film è piuttosto ben distribuito su di loro e quindi è facile farsi un’idea. Ho tralasciato molte cose, alcune volutamente, per non svelare tutta la trama, altre proprio per il fatto che un’unica visione non è sufficiente. E poi sarò sincera, i film che amo mi assorbono a tal punto da rimanermi dentro per giorni e come avrai notato non ho scritto il mio articolo immediatamente, ho fatto passare 5 giorni in cui ha sedimentato, e ci ho ragionato su.
    Vabbè…. le lodi sperticate le ho scritte su Bale 😉 , e un po’ sulla Hathaway, perchè inevitabilmente sono i personaggi principali, su cui ho concentrato di più la mia attenzione. Bane, beh, è cattivo, cattivo in toto, non riesco a dire altro. Ovviamente non sono stata in grado di citare frasi tratte dal film e ragionare sul messaggio che non ho ancora completamente assimilato e forse neppure compreso a pieno. Mi ci vorranno più visioni per questo. Rispetto agli articoli precedenti mi sono soffermata di più sull’aspetto visivo, sulla trama, sui personaggi, piuttosto che su quello che sta sotto, sul significato, ma non potevo fare altro.

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  3. Parlando da totale profana/neofita, per essere una che questo genere prima d’ora non l’ha mai praticato…dirò: mi è piaciuto. Credo per l’adorazione nei confronti del regista e la bravura degli attori. Mi permetto solo di dissentire con te su un punto: tu sei l’esperta, quindi lungi da me qualsiasi intento polemico, ma secondo me Santamaria è stato bravo. 🙂
    Detto ciò: nel quarto…che per forza di cose faranno fra qualche aanno, secondo te ci sarà ancora Bale?
    PS: catwoman è sensazionale.
    PPS: miranda è effettivamente poco tratteggiata. Credo sia il prezzo da pagare per ottenere l’effetto sorpresa
    PPS: adoro Filippo Timi! 🙂

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    1. Adorazione nei confronti del regista è una parola grossa, permettimelo 🙂 , poichè conoscendoti so che lo stai scoprendo adesso (al di là di Memento e Inception intendo). Lo dico perchè non avendo visto prima i Batman, ti mancava una grossa fetta della sua produzione. Comunque lo comprendo. Nolan è sicuramente uno tra i registi più innovativi del momento e non ti nascondo che è tra i miei preferiti.
      Sono contenta che alla fine tu abbia deciso di andare a vedere il film al cinema e che mi dica che ti è piaciuto, dato le forti resistenze che avevi.
      Per il resto devo dissentire fortemente. Claudio Santamaria probabilmente è un bravo attore (non ho strumenti che mi consentano di dire il contrario non seguendolo affatto). Probabilmente è anche un bravo doppiatore, probabilmente. Ma lo è sicuramente al di fuori del doppiaggio di Bale. Avendo la fortuna di conoscere e amare la lingua inglese, posso permettermi di gustarmi un film in lingua originale. Credo che se non avessi mai avuto il termine di paragone, se non capissi l’inglese, non sarei in grado di dire che Santamaria fa un grosso torto a Bale, che è molto abile con le espressioni e con la voce. Ribadisco ciò che ho già scritto, i nostri doppiatori sono i migliori al mondo, ma non è questo il caso!
      Timi è stato bravo, molto!! Anche se un po’ più teatrale dell’originale, ma cmq bravissimo, e anche il doppiaggio di Selina Kyle è ottimo a parer mio.
      Il fatto che tu sia neofita del genere e “neofita” del duo Nolan/Bale fa sì che non inorridisca 😀 sulla tua affermazione del quarto episodio, del non aver compreso il loro saluto nel finale, del non conoscere la posizione dichiarata più volte di entrambi di voler chiudere qui ;-). Chiaro, Batman non finirà mai, il fumetto dura dagli anni ’30, la Warner non abbandonerà tanto facilmente un franchise così redditizio, idem la DC comics. Ma Nolan e Bale sono stati sempre molto chiari sul voler terminare qui. E l’uno ha sempre detto che non continuerà senza l’altro. Ecco spiegate certe scelte del finale, aperto ma non troppo… Poi ovvio, cambiassero idea io sarei la prima a gioirne! 😉

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  4. Perchè ho adorato legger la tua recensione al riguardo,perchè non son certa di verderti tanto spesso sul forum quanto vorrei,perchè ci son degli occhi che ci uniscono.La mia recensione è in inglese, un pessimo inglese,perchè è quella che ho postato là.

    Waiting this movie almost a month more,waiting for Bruce’s finding his way in and waiting also knowing final (it was part of final i discovered today fortunately) already (that incredible episode where radio told it in supermarket).
    I have many thoughts about and some answers but the best part it is surely i had to think about after and it’s what i appreciate more from a movie.I read a lot of Batman’s comics so i had to search in mind possible Nolan’s vision of them to tell a very different story from.I’m usual to love story seeing from one person’s point of view.As said in another thread, it is always very fascinate seeing “a world, a movie, a comic” well known as lifting up on a desk to have a different perspective on.
    Ok, i have to start with villains in that’s is surely always a good point for someone like me related to child’s books.Villains are important , they have to have a logic in story and to be a perfect opposite party for the hero.Hero finds his way also in his battle against anti-hero.I saw Joker mostly in this part,reason and intelligence against pure chaos and destruction.They seemed as different parts from same coin.You have to put in air that coin and to see who start the battle.Surely ,as in all good tales, love and good wins on chaos and hate.It’s best part for children and for adults to continue to believe in it.And then it was Ra’s al Ghul that he was like a father for Bruce for a period, he choosed him to be his heir (and husband for Talia in comic)till moment Bruce’s way to see salvation for his city become incompatible with Ras’s vision about salvation for whole world.But Ras remains a strong figure also in this third movie.And if you follow that conversation you follow the way for Bruce to rise.
    I can’t see Bane as Batman’s Nemesis.Yes, he is very strong (it was for Venom and no just for incredible Ras’s training on him)and surely has a great intellect (he was trained by that incredible priest in jail) but no so much will,his own will and hope, in my opinion.
    To rise you have to believe, to hope and mostly to be afraid to fall down and don’t be able to be there for what/who you love most than yourself.
    Ras and Joker cares about what they want or who they are but i don’t see same in Bane.
    Talia should be a better villain but she has no so much time to prove it right.In comics i read Talia is no a villain but she is in love with Bruce and they’ll have also a baby: Damian.But at the end she is an extremist like her father and he has to refuse her.She had a very strong but complicated relationship with Ras and often she works to stop his plans. Marion was no really in part for me,also in that very sexy scene with Chris i was no involved.
    Alfred was on screen exactly time necessary to be always in your mind and heart.Alfred is Bruce’s sure and safe foundation and he is also in distance.That circle of love have to end in way Nolan’s saw.They had to be happy and safe together or fall down together.There is no Batman/Bruce without Alfred and no Alfred without Bruce.This relationship is best part of movies and unique way to save them both.A circle well closed.I was in tears.
    Catwoman did an excellent human being.No a villain,no a hero.Just in the middle in every situation.She is a perfect grey.There is good in her and we all see it very well in this movie.As said before in your review i liked this version,more realistic but also more idealistic at the end.She fight for herself but she doesn’t disdain to help in a very engaging way.All scene she was in have a incredible power and humor and something more we find in final.They were two animals,two humans,two souls in search of each other.Funny they found an equilibrium among all their problematic steps.But this is best way to find a real equilibrium.And then i have to add…it was my dream Selina and Bruce bound together.I couldn’t help myself.
    Gordon…i like as a hero can be also so blind.Or maybe a true hero have to be a little blind to keep alive innocence and hope.
    Robin it was a clever way to end and to leave open doors and Levitt was really adorable in.He found his connection with hero and it brings with honor all movie long.A smile on my face for him.

    We have to talk about Chris/Bruce?Of course.He is this movie also when he is no on screen.He was the trilogy and all anti-hero have his face in front.He was the man who found his way through pain.He was the man turned his destiny in his city’s destiny.He was alone and with all others so near they couldn’t know about.He was the man real in love but with that mask he loved most of all.That mask was able to save him and what he loved more…hope.He was like a Cyrano who loved more than that woman he loved humanity.He was able to rise as a phoenix from ashes and then,saved a world(his one),then he had his own permission to die.Rising in Florence with a new life to live.Cyrano didn’t have this new opportunity.

    Epic scene for me:The rise.Obviously without a rope.You have to feel fear to have a real courage back!

    No attention about what it is improbable in (and it surely was).This is a tale and in tale all is permitted, or almost, to underline what really means something.As a wolf that eat a grandmother and a Red Hood and they are still alive in his stomach.It was an incredible rite of passage.

    Anyway i enjoyed this end also ,maybe, great part of the story was already told in other 2 movies before this one.

    Goodbye Batman and goodbye Nolan you putted a smile on my face, tears in my eyes and hope in my heart till the very end.

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  5. capito qui x caso, cercando info sull’ultimo Batman. Bello questo blog. Interessanti le vostre scelte.
    Ho letto tutti i tre i tuoi articoli sui film di Nolan, ho notato che sei ferrata, ma non sempre sono d’accordo con te! Questione di gusti!
    Ho notato solo che i tuoi commentatori non ti leggono, in tutti e tre i casi, nemmeno si prendono il tempo di commentarti davvero, scrivono le loro recensioni e basta! Si aprissero un loro blog allora!!! Io invece voglio commentare.

    La penso come te sulla voce del doppiatore. Scelta sbagliata !!

    Bella la tua interpretazione del messaggio del Cavaliere Oscuro, la Menzogna. In effetti hai ragione. Mi permetto di dire che il mondo di oggi avrebbe bisogno di un Batman vero.

    Tu ci vedi risvolti noir, accenni a film di guerra. Per me è solo un bel film d’azione, ma l’incastro del puzzle come lo chiami tu, non è perfetto come in Inception. Scricchiola un po’. Il finale pessimo, buonista come dici tu, e non solo, avrebbero potuto pensarlo meglio, sembra che ad un certo punto si siano accorti che dovevano finire e l’hanno chiuso così. Il peggiore dei tre film!!!

    La mia classifica vede al primo posto Il cavaliere oscuro, poi Batman Begins, ultimo il Cavaliere oscuro il ritorno.

    Ah poi, perchè il titolo in inglese? Ho letto nel tuo altro articolo che odi la traduzione italiana del titolo, dammi delle motivazioni, non ti capisco.

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    1. Caro Anonymous,
      ci ho messo un po’ a scriverti perchè sinceramente stavo cercando di capire quale fosse il tuo intento, oltre ovviamente a commentare quanto ho scritto nel mio articolo.
      Inizio col rispondere alla tua provocazione sui commenti che ricevo ai miei articoli(forse ti sei soffermato solo su quelli relativi a Batman perchè è questo l’argomento della tua ricerca online, ma se avessi letto altro, ti saresti accorto che Parole Infinite è un Blog a più voci). Questo è un blog libero, dove chiunque può esprimere la propria idea, commentare quanto ho scritto o prendere spunto da un mio articolo per dire la sua sul film/libro o, perchè no, scrivere la sua recensione. Come vedi c’è anche chi la scrive in inglese! E io ne sono felice. Tutto alimenta il dialogo e io trovo che questo sia esattamente lo scopo di questo Blog!

      Non replico invece sulla tua interpretazione del finale, non sono d’accordo ma ognuno ha i suoi gusti e la sua sensibilità. Non mi pare però che abbiano abbozzato e “corso” per arrivare al termine, anzi.

      Ammiro il fatto che tu sia già in grado di fare una classifica, io devo invece rivederlo per capire a fondo.

      Il titolo? Te lo spiego subito.
      Hai visto il film quindi avrai ben presente la scena in cui Bruce Wayne/Batman risale senza corda dalla prigione dove Bane lo aveva rinchiuso. The Dark knight RISES , appunto, ha un significato molto più forte e profondo del semplice “il ritorno”. “Risorge” in un certo qual modo – eccoti spiegato il mio rifiuto per la traduzione riduttiva italiana.

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  6. Peccato!
    è stata la mia prima reazione al termine del film:
    Peccato, perchè mi è sembrata decisamente una occasione perduta!
    Per carità, il film è godibile ma, molto sinteticamente, quando si costruisce da zero un personaggio Batman/Bruce Wayne complesso e tormentato nel primo capitolo, poi lo si pone in una magistrale diatriba “Bene – Male” nel secondo capitolo con tutte le considerazioni già fatte negli altri articoli si finisce per creare una aspettativa talmente alta sul fantomatico epilogo del personaggio da far sembrare questo terzo capitolo davvero opaco.
    I motivi secondo la mia modesta opinione sono molteplici, primo tra tutti il tratto con cui Nolan dipinge i personaggi di questo terzo (e ultimo?) capitolo: fugaci, senza corpo nè spessore. Bane è un po’ “il solito cattivone psicotico”, Catwoman è inconsistente e finanche Fox finisce per essere una comparsa.
    Tutto ruota attorno ad un altro travaglio dell’eroe che non riesce a risorgere ma che, contrariamente a quanto avviene in Batman begins, mi è apparso forzato, poco credibile finendo addirittura per annoiarmi in certi frangenti. L’azione torna verso la fine del film risollevandone le sorti e ridonado il senso a tante cose troppo forzatamente tenute in sospeso.
    Secondo: L’atmosfera noir è svanita lasciandoci una Gotham da n-esimo assedio guerriglia che sa troppo di già visto.
    Terzo e non ultimo: il bis-travaglio pretenzioso della rinascita di Batman sembra voler fare della pellicola un elemento per “discorsi da salotto”. Mi spiego meglio. Il conflitto interiore del personaggio è stato un motivo dominante anche negli altri due capitoli ma in qualche modo riusciva a non travalicare i confini e, anzi, regalava un sapore unico al personaggio. In questo terzo capitolo è strabordante, è il motivo principale e tutto sembra doversi reggere su questo precario equilibrio tra volontà e paura finendo per far eclissare nella sua ombra il personaggio stesso.
    In ultimo, è oramai assodato il fatto che i personaggi non abbiano alcun legame col fumetto se non il nome.
    L’impressione è che, mentre i primi due capitoli siano stati figli di una VOLUTA visione differente dell’eroe a fumetti da parte di Nolan, questo terzo capitolo sia stato il frutto di un sequel richiesto per dovere di pellicola che tradisce l’assenza di quell’anima profonda cui già ci aveva abituato.
    Peccato!

    Un saluto! 🙂

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    1. Ieri sera finalmente sono riuscita ad andarlo a vedere per la seconda volta, sempre in IMAX. Necessita davvero di una seconda visione (più successive in bluray), per scoprire i tanti dettagli disseminati nella trama che ad una sola visione, seppur attenta, sfuggono.
      Devi per forza di cose staccarti dal fumetto, e credo di aver capito da quanto scrivi, che anche sta volta, tu ci sia troppo ancorato. Ti invito quindi a fare come per Batman Begins, potresti rivalutarlo col tempo.
      Catwoman, parere personale e femminile, è invece uno dei personaggi migliori del film, ma certo non è la gatta psicopatica che ci si può aspettare.
      Quando si gioca la carta del Jocker al secondo episodio, beh…. poi è dura. Il Jocker è senza dubbio il più affascinante villan di Batman e il più affine allo stile Nolaniano, secondo me.
      Il travaglio del protagonista invece è essenziale e ben tratteggiato e conseguenza inevitabile dalla fine del secondo film. La scena del pozzo/prigione è essenziale, e spiega il titolo (in inglese 😉 ).
      Per quanto riguarda il quarto capitolo, beh non mi ripeto 😛 , ti invito a leggere quanto ho scritto in risposta ad Angela.
      Attendo, dopo l’uscita del bluray, un tuo commento, sono curiosa di vedere se continuerà ad essere un’occasione perduta per te ….

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