Il sale della vita – Françoise Héritier

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Il sale della Vita Questa volta mi sono decisa ad andare contro la mia prassi del salto nel buio, della scelta fatta a caso insomma. Ho fatto un giretto per una libreria per comprare un libro, stavolta leggendo tutto quello che era disponibile sulla ‘superficie’ e mi sono messa d’impegno sforzandomi di fare una scelta ponderata tra la marea di titoli disponibili. Cammina, cammina, vagando in mezzo agli scaffali, scartando testi che non regalerei al mio peggior nemico e mettendone altri nella lista di quelli da acquistare, finalmente ho incrociato un piccolo libro, essenziale, con una copertina bianca e il titolo al centro: Il sale della vita di Françoise Héritier.

Assodato che non mi trovavo nel reparto salute, medicina e benessere (sarebbe anche stato strano che qualcuno avesse potuto inneggiare all’ipertensione!), ho iniziato la mia analisi. L’impatto visivo mi ha subito colpita, anche per via di una fascetta rossa che riportava queste parole:
“Il best-seller che ha spiegato ai lettori francesi il segreto della felicità”.
“Ah, però!”, mi sono detta. Anche se penso che la felicità non si riesca a spiegare, ma si possa vivere in alcune circostanze e sono un po’ scettica nei confronti di chi crede di custodirne il segreto, la cosa ha iniziato a piacermi. Nell’ultimo periodo sento proprio il bisogno di dedicarmi a cose leggere e positive per staccare dal grigiume quotidiano… Passo al retro del libro e subito trovo scritto:
“Questo piccolo taccuino di intuizioni vale più di mille libroni sapienziali. Livres Hebdo”.

“Ah, però!”, mi sono ridetta. Non so chi sia la persona in questione (scusate l’ignoranza), ma deve sicuramente aver gradito la lettura. Due punti a favore, penso, anche se non potrebbe essere altrimenti… Non possono certo scrivere che un libro è illeggibile! Non mi lascio sopraffare dalla parte di me più critica e, ahimè, passo in rassegna la nota in cui si riassume il senso del testo, che recita:
“Tutti conosciamo la felicità e malgrado ciò ci sfugge. Questo libro ci insegna a ritrovarne le tracce, come briciole di pane nella memoria: vacanze, libri, amici, un pranzo in riva al mare, la maionese fatta in casa, una foto in bianco e nero, la tromba di Chet Baker, le dune di Dakar, una serata speciale sotto la pioggia sottile di Parigi… In un gioco di immagini, associazioni e rimandi Françoise Héritier compone una riflessione unica e commovente sull’essenza della vita, che è insieme esperimento letterario e inno d’amore per la quotidianità: vivo, sensuale, modulato con l’ironia e la finezza della grande intellettuale”.

“Ah, però!” ripenso per l’ennesima volta, felice che non mi sia stato spiattellato proprio tutto il contenuto, e mi convinco che devo necessariamente comprarlo.
Scopro, inoltre, che l’autrice è un’antropologa di fama mondiale che solitamente si dedica alla scrittura di testi scientifici. Finalmente lo apro e nella prefazione (altra cosa che, se presente in un testo, di solito leggo alla fine…) si avverte una certa soggezione nell’aver fatto capolino nel mondo della scrittura ‘romanzata’: l’autrice sottolinea con molta umiltà il fatto che il contenuto è soltanto una serie di sensazioni personali da trasmettere ad un destinatario, senza alcuna pretesa letteraria. E’ infatti strutturato come una lunga lettera, indirizzata al suo medico personale che, votato completamente al lavoro, si concede finalmente una vacanza, sentendosi, però, addirittura in colpa (uno stacanovista convinto). Come dicevo è una lunga, lunga (ma proprio lunga!) lettera, scritta in due mesi da agosto ad ottobre, in cui sono racchiusi tutti i momenti felici e non vissuti dalla protagonista, non in maniera descrittiva, ma sotto forma di una lista.

All’inizio questo espediente della serie che si accumula senza un ordine preciso mi ha molto affascinata perché dà degli input per ricostruire la personalità di chi scrive, estremamente sensibile e amante del gusto nella sua accezione più generale, e perché crea una relazione per via delle inevitabili coincidenze di vedute (in generale per lo stupore per le cose quotidiane), ma, purtroppo, dopo una cinquantina di pagine, ti porta progressivamente a perdere l’entusiasmo iniziale. Ti ritrovi a pensare: “Ok, ho capito… Ma se devi raccontarmi ogni granello di sale della tua vita, facciamo notte…”. Per fortuna ci pensano le ultime pagine a risollevare il tono, a spiegarti la personale chiave di lettura e a farti sentire quasi in colpa per aver dubitato dell’intento indubbiamente positivo.

Il libro mi è piaciuto? Non lo so ancora… E’ per molti aspetti godibile perché traspare il gusto che ogni aspetto della quotidianità contribuisce a dare alla vita, l’entusiasmo per le piccole cose a cui facilmente non facciamo caso. Eppure mi resta un ‘ma’…
E questo per il fatto che tutta la serie di cose ‘esterne’ che ho letto prima di aprire il libro hanno contribuito a formare, anche se in maniera inconsapevole, un’opinione, che sfortunatamente non ha trovato pieno riscontro. Anche se non si vorrebbe e anche se, per fortuna, siamo dotati di un certo senso critico, inevitabilmente, tutto il contorno ti indirizza verso qualcosa, nel caso specifico creando delle aspettative alte che personalmente sono state in parte deluse. La signora Héritier non ha certo scoperto il segreto della felicità e non era neppure nelle sue intenzioni, come invece avrebbe voluto la fascetta rossa attira-lettori!
Sto pensando di ritornare sui miei passi…
E voi, invece? Come scegliete i vostri libri?

 
Editore: Rizzoli
ISBN 978-88-17-05893-3
pag. 92

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2 commenti Aggiungi il tuo

  1. Angela ha detto:

    Non ci è piaciuto vero? Banale. Non ci ha svelato nulla. Sono stati bravissimi a venderlo. Vedrò se riuscirari a farti perdonare con quello che mi hai portato stamattina!

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    1. Natalia ha detto:

      Diciamo che andrebbe premiata l’intenzione, anche se il risultato finale non è dei migliori… Ci sono tanti scrittori che si definiscono tali ma che scrivono cose improponibili. La salvo solo perchè almeno lei si è scusata in anticipo 😛
      Sicuramente l’altro libro ti metterà di buonuomore! Speriamo che ti piaccia 😀

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