Batman Begins – Christopher Nolan

 Ieri sera si twittava con un paio di amiche dell’imminente uscita di The Dark Knight Rises – permettetemi di non usare il titolo in italiano, perché l’aver tradotto RISES con IL RITORNO mi crea dei forti spasmi allo stomaco. Il fatto che esca il 29 agosto, quando nel resto di tutto il mondo sarà nelle sale settimana prossima è un altro motivo di scoramento. Comunque, il fatto di aver parlato con queste due mie amiche e l’aver scoperto che una di loro è totalmente ignara di cosa sia la trilogia de Il Cavaliere Oscuro mi ha portato a scrivere questo articolo, che non vuole essere solo una recensione (non ce ne sarebbe affatto bisogno, il film è uscito nel 2005 e il web è pieno di articoli a riguardo), ma vuole semplicemente ripercorrere in maniera personale cos’è per me questo personaggio e perché mi attira così tanto.  Non sarà quindi un articolo oggettivo ed imparziale, bensì del tutto personale, parziale e a puntate 🙂 (i film sono tre ). Non ho intenzione di riassumervi la trama,  se non avete visto il film  (cosa che io considero una mancanza molto grave :D) non aspettatevi di sapere come si sviluppa dal mio articolo. Noleggiatelo e guardatelevo attentamente.  

Non sono mai stata appassionata di BATMAN quello dei fumetti, tantomeno fan della versione cinematografica iniziata da Tim Burton, senz’altro per certi aspetti più fedele al personaggio ideato da Bob Kane nel 1939 per la DC Comics. Eppure mi sono totalmente “innamorata” del BATMAN creato da Christopher Nolan nel 2005. Ora non ridete, non c’entra nulla Christian Bale. Chi mi conosce sa che Bale è il mio attore preferito. Ma non sa, forse, che lo è diventato dopo Batman e non il contrario.

Ripartire da zero con un nuovo film sull’Uomo Pipistrello dopo l’orrore di Batman e Robin con Clooney e Chris O’Donnel era un’impresa che solo Nolan poteva rendere un successo. E il segreto è stato l’approccio totalmente diverso intrapreso per narrare la storia.

La sceneggiatura di BATMAN BEGINS è ben congegnata,  la storia che ne esce è complessa e  sviluppata su più piani narrativi, più come un thriller, un noir, piuttosto che un classico film di supereroi ai quali siamo abituati. La caratterizzazione psicologica dei personaggi è forte e a parere personale la parte migliore del film. Il fatto di aver reso  BATMAN un personaggio del tutto oscuro, complesso e tormentato, eliminando completamente le atmosfere pop/gotiche dei precedenti film è il punto di forza della storia. Nolan ha calato l’Uomo Pipistrello in un’ambientazione reale,  per nulla “supereroistica”. Portare un personaggio come Batman nella realtà è quasi impensabile, ed invece Nolan arriva ad un realismo tangibile ed intrigante, e soprattuto allontana la figura del classico supereroe dal suo Cavaliere Oscuro. Ed è per questo che mi piace così tanto, un uomo reale, con tormenti e drammi reali, che arriva ad inventarsi Batman, a vivere la doppia vita, quella alla luce del sole del tutto fittizia, del milionario playboy, e quella notturna ma più affine al suo essere, del vendicatore. A tal proposito c’è una scena emblematica in cui Bruce spiega ad Alfred cosa intende: “As a man, I’m just flesh and blood. I can be ignored, I can be destroyed. But as a symbol …. as a symbol, I can be incorruptible. I can be everlasting” [ Come uomo di carne e ossa mi possono ignorare o schiacciare, ma come simbolo… come simbolo potrei essere incorruttibile. Potrei essere immortale].

Si parte narrando la genesi di Batman, si continua analizzando Bruce Wayne, la sua convivenza con il suo alter ego oscuro,  le conseguenze che questo ha sulla sua vita privata e la sua psiche.

Christian Bale ci mette del suo, si vede che il personaggio gli calza a pennello. Bale è famoso per essere un “method actor”, un attore che vive letteralmente il suo personaggio, tanto da assumerne l’accento (lui, inglese), e il carattere e portarlo con se per tutto il periodo della lavorazione del film,  sul set come nella vita privata. Bale plasma il suo corpo a seconda dei ruoli (vi consiglio di dare un’occhiata a film come L’uomo senza sonno e The Fighter) e riesce a dare anima e ombre a Batman anche solo con la parte inferiore del volto. Osservate come cambia impostazione della mascella, la voce, la contrattura dei muscoli, quando interpreta Bruce Wayne e quando ha indosso la Batsuit di Batman.

Piccola digressione sulla voce. I nostri doppiatori sono fantastici, i migliori del mondo, ma purtroppo , spesso, non possono rendere le sfumature che gli attori danno ai loro personaggi. L’uso che Chrstian Bale fa della voce in questo film è un elemento fondamentale e mi spiace dirvelo, potrete apprezzarla solo vedendo il film in lingua originale. Digressione nella digressione i doppiatori italiani sono i migliori al mondo, tutti tranne Claudio Santamaria. Era meglio affidare a Paperino il doppiaggio di Batman/Wayne piuttosto che a lui, sarebbe stato meno goffo. Toglie del tutto spessore e carisma al personaggio, addirittura le comparse erano doppiate meglio. Il web è insorto su questo punto, ma niente da fare, stesso doppiatore anche  per “il Cavaliere Oscuro”, avrò quindi modo di approfondire l’argomento. E lo farò, fidatevi !!!!Speriamo lo cambino per The Dark Knight Rises ma non ho molte speranze.

Ma torniamo al film, il ritmo narrativo è discontinuo,  nella prima parte del film, la più interessante a parer mio (per materiale psicologico e narrativo, ve l’ho già detto che questo è il punto fondamentale no? :-)), è meno frenetico, non so dirvi se si tratti di una precisa scelta stilistica, o della difficoltà di raccontare la genesi di un personaggio così complesso. L’unica pecca sono alcuni personaggi poco sviluppati, come lo Spaventapasseri o Jim Gordon –interpretato da un meraviglioso Gary Oldman (che è identico al Gordon dei fumetti, shoccante), ma è chiaro che qui il focus è Wayne /Batman. Apprezzo invece l’averci risparmiato al solita storiella d’amore tra Bruce e Rachel. Il tutto c’è, tra i due c’è sentimento e si sente, ma è tra le righe, e avendo a disposizione  Katie Holmes e Bale il rischio di cadere sul melenso c’era. 😀

Quindi se non lo avete ancora visto, ma avete una mezza idea di andare al cinema per  The Dark knight Rises, beh, non fatelo prima di aver visto Batman Begins e Il Cavaliere Oscuro (del quale parlerò prestissimo qui sul Blog) perchè quest’ultimo film sarà la chiusura del cerchio della trilogia di Nolan, e si ricollegherà al primo.

Frase “emblema” del film: It’s not who I am underneath, but what I do that defines me. [Non è tanto chi sono, quanto quello che faccio che mi qualifica]

 

Leggi anche: Il Cavaliere Oscuro – Christopher Nolan e The Dark Knight Rises – Christopher Nolan

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14 thoughts on “Batman Begins – Christopher Nolan

  1. La tua recensione è impeccabile visto che questa serie di film è sicuramente quella che negli ultimi anni ti ha più coinvolto(dopo la fine del mitico Signore degli Anelli). Io condivido con te lo stesso entusiasmo e la tua stessa passione, sopratutto perchè sono sempre stato appassionato/affascinato dell’eroe Batman. I film di Nolan sono scritti e girati con una perizia nei dettagli che lo rendono uno dei migliori giovani registi, proprio perchè nei film è sempre alla ricerca di un analisi psicologica dei suoi personaggi.Fantastico.
    Non ci resta che aspettare fino al 29 di Agosto per vedere sicuramente una epica chiusura di un sequel che sicuramente , per me , passerà alla storia.

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  2. Devo dire che faccio parte di quegli sciagurati che non hanno seguito la saga del cavaliere oscuro. Anche perché il tema non e’ tra i miei preferiti. Ma il tuo entusiasmo e’ tale che mi toccherà davvero noleggiare almeno il primo film anche perché hai raso al suolo ogni possibile obiezione. E comunque ci sono modi peggiori di passare il tempo di guardare quel bruttone di Bale per un paio di ore!

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  3. Wow Ely, che recensione!! Complimenti! Non mi ispira molto la saga del cavaliere oscuro, non volermene, forse proprio perchè è cosi diversa dai Batman precedenti. Di Batman Begins ne ho visto solo un pezzo, Il Cavaliere Oscuro non so nemmeno di che parli e questo terzo capitolo non credo lo vedrò al cinema, a meno di fare spallucce sul fatto che mi mancano gli altri due, 🙂 , -che cmq ho in dvd: posso qnd colmare le mie lacune ben prima dell’uscita del film 😛

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  4. Grazie a tutte e due !!
    Manu, non te ne voglio, certo!! Ti voglio troppo bene per prendermela per una scemenza del genere 🙂 Anyway ti ritengo troppo acuta per gettare la spugna così. Fatto salvo che non è il tuo genere e va bene, ma un tantativo cercando di resattare e non pensare al vecchio Batman devi farlo.
    Tiziana, sai che rischi di trovarti BATMAN alla porta come un certo libro …. (tu sai di cosa parlo vero) ? 😛 A me non dispiacerebbe Bale alla porta …. ehm…. mi ricompongo…. 😛

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  5. Una recensione appassionata 😀 Il fatto che Bale ti abbia portato ad apprezzare Batman e non il contrario, la dice lunga sul fatto che sia effettivamente un ottimo attore. Io l’ho conosciuto per L’uomo senza sonno e devo dire che sono rimasta proprio stupita per l’interpretazione: sconvolgente e a tratti allucinante! Bravo bravo 🙂

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    1. In realtà Natalia è il contrario, è BATMAN che mi ha presentato Bale 😛 Cmq sì è un bravissimo attore!!! Il fatto che io riesca ad odiarlo quando interpreta certe parti mi fa capire che è così. Di solito tendi ad essere indulgente con il tuo preferito ma guardatelo in Shaft….
      L’uomo senza sonno è Allucinante, senza dubbio, arrivare a diventare scheletrico per interpretare quella parte…. Penso che molte delle rughe che ha sul viso (poche e ben dosate 😛 ) siano dovute a questo dimagrire ed ingrassare, plasmare il suo corpo per ogni film, non c’è film che non lo faccia. Se pensi poi che il film successivo a L’uomo senza sonno è stato proprio Batman Begins…. Ma questo film è scritto bene e diretto ancor meglio, non è solo ben interpretato!

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  6. Prima di tutto,grazie.
    Grazie per aver aver voluto condividere un percorso, il tuo personale, seguendo un altro percorso personale (quello di un regista e quello di un personaggio eroico solo per sua volontà).
    Premetto: ho adorato anche la versione tim -burtoniana del cavaliere e questo per affinità con l’uomo dietro quella cinepresa, per affinità con certe sfumature sopra le righe che posson esser rese credibili solo da uno che della credibilità si fa beffe.
    Premetto che ho adorato, in maniera del tutto diversa, la versione di Nolan per quel che ha apportato alla storia.Una nuova ventata,quella stessa di cui tu hai così ben parlato,trascinando un super-uomo nella normalità di un oltre-uomo quasi nitzchiano.
    Andare oltre l’uomo,oltre le sue paure e cercare di riavvicinarsi ad una sorta di eticità per combattere- in primis- i propri demoni interni,la propria volontà di vendetta.E quale miglior strumento per combattere una così potente volontà se non un’altra volontà di pari intensità?
    Ho letto con enorme piacere ed estremo interesse questo tuo parlare e rivolgersi all’uomo.Ho letto con avidità il tuo pensiero riguardo al doppiaggio italiano (in accordo riguardo all’idea generale,i doppiatori italiani han spesso aggiunto qualcosa seppur nella differenza) ma, purtroppo o per fortuna, non ho visto la versione italiana di nessuno degli episodi della trilogia.L’unico sarà “The Dark Knight rises”(raccapriccio riguardo alla trduzione,al contrario del doppiaggio,non ci smentiam mai nello sceglier sempre la traduzione peggiore!) perciò ti saprò dire solo dopo qualcosa riguardo (Santamaria è un bravo attore ma non l’ho visto calarsi nei panni del cavaliere e calarsi nei panni del cavaliere Bale è sicuramente impresa più che ardua).
    La scelta di far vivere in sordina, quasi immaginare questo sentimento Bruce/Rachael,è stata vincente anche a mio parere.Quello che non si è visto ma solo immaginato è stato più potente di qualsiasi bacio o parola.
    Grazie ancora per aver voluto condividere questa finestra.Ho trovato il tuo giudizio stimolante e convincente…se non avessi già visto correrei a vederlo dopo averti letto

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  7. Bellissimo lavoro Elena, ti applaudo per incoraggiarti nel completamento della tua personale trilogia critica 🙂 clap clap clap
    Ho conosciuto e apprezzato Bale proprio grazie a L’Uomo Senza Sonno anche se, quando mi sono trovata a guardare The Prestige stentavo a riconoscerlo! Accidenti! Dopo questi due film ho dato un’occhio alla sua filmografia e ho scoperto com’è che nella versione di Piccole Donne con Wynona Rider avrei voluto picchiare Joe più forte del solito per aver respinto Laurie. Era Lui! Ottimo ottimo attore, detestabile nei ruoli di cattivo, coinvolgente in quelli mai del tutto da “buono”. Nolan poi è fantastico ma senza Batman e Inception non l’avrei conosciuto. Sarebbe interessante a questo punto anche una disamina de Il Cavaliere Oscuro originale, la graphic novel. mmm…

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  8. Le origini del Batman.
    Non ti nascondo di aver apprezzato il film solo in seconda battuta.
    Il motivo è che il film si discosta non poco dal fumetto:
    ad esempio, Chill verrà ucciso da Caspian-Il Mietitore e non da una complice del boss mafioso Carmine Falcone mentre esce dal tribunale dopo una deposizione contro il suo capo-mafioso; il personaggio di Rachel non esiste ed è stato creato appositamente per il cinema; Vicky Vale, reporter non esiste nella pellicola; nei fumetti Ducard e Ra’s al Ghul sono due personaggi distinti ed in particolare Ducard è uno dei mentori di Bruce Wayne e lo aiuta nel suo addestramento fisico mentre Ra’s Al Ghul è un essere immortale che ha scoperto una fonte per la resurrezione chiamata “Pozzo di Lazzaro”. L’addestramento ninjia è addirittura paradossale!

    Tutti questi elementi in una prima battuta mi avevano in qualche modo deluso ed alcune scelte addirittura annoiato.

    Ma il punto è che Nolan ri-racconta Batman dandone un’audace nuova visione.

    Ho dovuto apprezzare il film ad una seconda visione, facendo finta di non conoscere assolutamente niente del mito di Batman e lasciando che la storia, narrata così come da interpretazione di Nolan, facesse il suo corso.

    Rivisto immediatamente il mio parere sul film. Geniale, coraggioso soprattutto perchè un po forzato in alcuni aspetti ma decisamente riuscito nell’intento di restituirci il Batman di Miller…l’uomo spinto dalla vendetta, cresciuto al riparo dai problemi quotidiani col bisogno di essere apprezzato, amato, riconosciuto.
    Un uomo che riesce a dare un nome alle sue paure ed alla sua voglia di vendetta solo dopo aver visto scemare entrambe per pure combinazioni del caso.
    Un uomo che vuole compiacere ancora i genitori morti e se stesso per non essere stato in grado di proteggerli…non vendetta da odio, ma vendetta da inadeguatezza: decisamente più umana e credibile…decisamente più vera!

    Un saluto.

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    1. Proprio per il fatto che Nolan ha calato l’uomo pipistrello nell’attualità, in una Gotham che potrebbe benissimo essere una megalopoli odierna, Nolan ha dovuto eliminare certi aspetti e modificarne altri. Capisco però l’impatto iniziale per chi ama il fumetto originale. Sono contenta che ora tu riesca ad apprezzarlo.

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