La Mamma del Sole – Andrea Vitali

Ci sono tre carabinieri: un calabrese, un sardo e un siciliano. Sembrerebbe l’incipit di una barzelletta, ma questi sono proprio i protagonisti de ‘La mamma del sole’, un libro decisamente adatto alla calura di questi giorni… L’ambientazione, infatti, è quella del lago di Como arroventato dal sole di una calda estate degli anni ’30, in pieno regime fascista. Curiosando tra i testi di Andrea Vitali, ho potuto notare che il lago è un vero e proprio leitmotiv dei suoi romanzi, il contenitore delle vicende e l’altro protagonista delle storie.
Il lago di Como…! La prima volta che ci sono stata per me si è rivelata una piacevolissima sorpresa. Dalla mia cittadina di mare alla metropoli il passo è stato breve, ma la differenza, purtroppo, è stata abissale. Ritrovarmi in uno specchio d’acqua tra le colline mi ha riportata per un attimo alla mia dimensione ideale. Si dice che chi nasce in un luogo di mare difficilmente riesce ad abituarsi alla mancanza dell’aria salmastra e io ne sono un esempio tangibile (starei sempre appollaiata su uno scoglio!).
Ma dopo questa digressione personale, che non c’entra molto con il libro, ritorniamo alla storia. In una estate torrida, la tranquillità di una stazione dei carabinieri sulla sponda ovest del lago viene turbata dall’improvvisa scomparsa di un’anziana donna, fuggita da una casa di riposo per tentare di riappropriarsi solo di un nome, un ricordo del passato che le è stato negato. Le indagini proseguono lente, come lenti sono i ritmi dettati dall’afa e sono ostacolate dalla presunta inattendibilità e dalla reticenza di alcuni testimoni, compreso un prete. In parallelo si dipana anche la misteriosa vicenda che lega un’altra donna agli ambienti ‘fascistissimi’ del luogo, che farà venire a galla gli altarini di uno dei più rispettabili camerati del partito.

Il fascismo fa da substrato a tutto il romanzo, ma è presente, quasi come l’umidità del lago, in un modo non visibile, seppur fastidioso, e viene caratterizzato da una coloritura decisamente ironica: è il fascismo dell’apparenza e della forma che fa sembrare gli affiliati quasi come delle macchiette. I protagonisti, il brigadiere Efisio Mannu, il Maresciallo Ernesto Maccadò, l’appuntato Misfatti, ma anche i personaggi secondari, sono invece delineati in maniera impeccabile e rispondono perfettamente al proprio ruolo, senza però scadere nella trappola dei caratteri. Vitali è riuscito davvero a ricreare una perfetta dimensione d’altri tempi in cui le cose quotidiane assumono una priorità su tutto il resto per il semplice fatto che non esistono sovrastrutture. E’ per questo motivo che scatta il sorriso per ‘l’evento’ della rottura di un vetro del bagno della caserma con successiva indagine interna per scovare il responsabile, per il ‘dramma’ del blocco dello scrittore del brigadiere Mannu che dovrebbe inviare sue notizie ai parenti in Sardegna o per la ‘complicata’ situazione intestinale dell’appuntato Misfatti.
Da notare anche l’impostazione: 133 capitoli di poche pagine ciascuno (se non qualche riga!) che saltano da un’ambientazione all’altra. Le vicende appaiono e scompaiono in dissolvenza, quasi come delle istantanee. Mi ha fatto pensare a quegli spettacoli teatrali in cui un fascio di luce illumina di volta in volta la parte di una scena strutturata su più piani e sezioni.
Un ottimo libro sia per chi ha gioco forza una lettura ‘mordi e fuggi’ e non riesce a leggere fino in fondo un capitolo, ma anche per chi vuole concedersi una piacevole pausa dallo stress quotidiano.
Magari accompagnato da una bella bevanda ghiacciata…

Editore: Garzanti Elefanti Best seller
ISBN 978-88-11-68239-4
pag 286

Annunci

2 commenti Aggiungi il tuo

  1. Elena ha detto:

    Non ho letto questo libro di Andrea Vitali ma Tiziana mi ha prestato Zia Antonia Sapeva di Menta e lo stile di questo autore mi è piaciuto molto. Quando hai acquistato questo libro, conoscendo il fatto che non leggi mai nulla della trama ma ti fai ispirare dal momento, cosa ti ha indotto a scegliere questo? Sono curiosa….

    Mi piace

  2. Natalia ha detto:

    Qualche anno fa, insieme a uno dei libri che avevo ordinato on-line, mi è stato inviato come omaggio ‘Pianoforte vendesi’ sempre di Andrea Vitali, un piccolo romanzo di un’ottantina di pagine con la stessa atmosfera di altri tempi, il tema del lago e come protagonisti un maresciallo e un brigadiere. Dopo qualche anno avevo scordato di averlo letto… Ho ritrovato l’autore in un modo un pò alternativo 😛 Nei miei passaggi da un mezzo pubblico all’altro mi piace osservare chi legge, soprattutto chi sembra veramente assorto, per poter ‘rubare’ i titoli. Tempo fa una ragazza stava proprio leggendo il libro in questione, ho notato che sembrava piacerle (ogni tanto sorrideva) e ha addirittura mancato quella che doveva essere la sua fermata. Mi sono detta: perchè non comprarlo?
    Il mio problema (alla fine sono anch’io un pò psicolabile) è che sono mossa dalla curiosità e mi piace l’effetto sorpresa, che nel mio caso svanirebbe se ritrovassi più dettagli del dovuto (come spesso accade) nella quarta di copertina. Inoltre c’è anche una sorta di azzardo, la possibilità, come in questo caso, di fare una scelta azzeccata o anche quella di prendere una tranvata pazzesca 😛

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...