Single, no grazie – Sarah Pekkanen

Julia e Michael si conoscono dai tempi del liceo. Entrambi hanno una famiglia problematica alle spalle e non fanno fatica a costruirsi un mondo tutto loro dove poter finalmente vivere e mostrare i loro veri se stessi.

Una volta cresciuti, si sposano e iniziano a dare corpo ai loro sogni che fondamentalmente portano all’unico che per loro conti: avere tanto denaro.

Con tutta la sicurezza che deriva dall’averne cosi tanto per Julia, col potere, il prestigio e tutta l’attenzione che la ricchezza porta con se per Michael.

Julia e Michael riescono a realizzare i loro sogni, compreso l’acquisto della faraonica villa in cui abitano e vivono le loro giornate tra riunioni, lunghe trasferte fuori casa e il naso spesso rivolto verso il blackberry.

Finchè un incidente sul lavoro non fa cambiare completamente a Michael la visione di tutto. Inizia così un viaggio a ritroso dei due protagonisti, dal quale emergono i loro dolori e paure del passato.

Sarah Pekkanen ha caratterizzato i personaggi e le ambientazioni cosi bene che ti sembra di vederli realmente e talvolta riesci persino a percepire la sofferenza o la felicità di questo o quel personaggio.

Ha uno stile cosi scorrevole e pulito che non ti accorgi nemmeno delle trecento e passa pagine e ti scopri a leggere il finale quasi all’improvviso.

Un finale molto tenero che però non è privo di un paio di ‘episodi’ un po’ banali che secondo me l’autrice poteva evitare o comunque rendere in maniera diversa e più accattivante.

Ed.Piemme
Pagine 377
ISBN 978-88-566-1990-4
www.sarahpekkanen.com

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5 commenti Aggiungi il tuo

  1. Natalia ha detto:

    Con la mia cattiva abitudine di comprare i libri solo attirata da titolo e immagine di copertina avrei giurato che potesse trattarsi di un testo molto più leggero, alla Sophie Kinsella.
    Ma quindi il titolo ‘Single, no grazie’ perchè i personaggi alla fine comprendono il vero senso dello stare insieme?

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    1. Manuela ha detto:

      Ciao Natalia, anche io la pensavo come te, e anche la copertina è un pò fuorviante. Si hai visto giusto: la protagonista, in piena crisi matrimoniale, pensa più volte a separarsi durante questo suo viaggio a ritroso. Ma alla fine comprende che quella non è la strada giusta.

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  2. Elena ha detto:

    Il solito problema dei titoli e delle cover.
    Idem per i film, anzi mi sento di dire che la situazione è ben peggiore per i film. Manu, il titolo in originale è uguale? O è al solito la traduzione italiana? Non fraintendetemi però, io AMO e RISPETTO i traduttori e comprendo al 100% la difficoltà nel riprodurre un testo letterario in un’altra cultura mantenendo lo stile dell’autore e non sostituendosi ad esso. Il fatto è che il 99% delle volte non c’entra il traduttore, il titolo è creato ad hoc per attirare più lettori possibile, come accade per i giornali.

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    1. Manuela ha detto:

      Il titolo originale è “Skipping a beat”. Come vedete c’entra proprio nulla col ns titolo…..

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  3. Elena ha detto:

    Your heart skips a beat è una frase idiomatica che in inglese significa “you are suddenly surprised, excited, or frightened”. Direi che Single No grazie è volutamente fuorviante , non trovate ?

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