The Uncharted Saga

Che figaaataaaaaa….ooops scusate, mi ridimensiono e mi ricompongo: che gioco fantastico!
Oggi vi parlo di un’altra passione che anima il mio tempo libero, oltre ai libri e al cinema, ovvero i videogiochi. Piccola premessa: io sono una giocatrice atipica nel senso che essendo molto … tanto … troppo ansiosa, direi quasi al limite del deficit cognitivo (dicesi deficit cognitivo l’incapacità di svolgere contemporaneamente più azioni; nel mio caso: guardare ,analizzare l’immagine e pensare a tradurla in movimenti premendo i tasti del controller), mi godo i giochi di azione impersonando ‘la mente’ e lasciando al mio compagno (un cecchino di professione 😉 ) l’arduo compito del ‘braccio’.

Svariate volte ho tentato di intraprendere una carriera da killer piuttosto che da soldato o ancora da agente in incognito morendo rovinosamente dopo aver vagato senza meta ed in preda al ‘panico’ per almeno 5 lunghissimi minuti…ma questa è una triste storia che forse un giorno vi racconterò …

Qui vi narro le fantastiche avventure di Nathan Drake, cercatore di tesori, che insieme al suo fidato amico Sullivan affronta eserciti di mercenari e ricchi ed annoiati collezionisti in giro per il mondo alla ricerca di meraviglie del passato.
La saga si compone di tre avventure legate da un filo logico che collega i personaggi da una all’altra, ma che hanno anche il pregio di essere delle storie a sé stanti, che il giocatore può decidere di affrontare anche non necessariamente in sequenza.
In Uncharted Drake’s Fortune conosciamo il nostro Nate, discendente di Sir Francis Drake, alle prese con un misterioso indizio vecchio di 400 anni trovato proprio nella bara del grande esploratore che lo porterà in una sperduta isola dell’oceano Pacifico. Qui assieme ai suoi amici si troverà coinvolto in una rocambolesca corsa alla ricerca del favoloso tesoro di El Dorado.
In Uncharted 2 Il Covo Dei Ladri invece ci spostiamo in Himalaya, guidati da un manufatto ritrovato in una delle navi di Marco Polo, sulle tracce della pietra Cintamani. Una storia intensa (con tanto di mostro delle nevi!) che porterà alla scoperta di un oscuro segreto celato per tanti anni e alla lotta disperata perché esso rimanga tale e non mini il mondo moderno.
L’ultima fatica di Nate è Uncharted 3 L’inganno di Drake, nella quale si viaggerà dai loschi e malfamati quartieri di Londra alle impressionanti distese di sabbia del Medio Oriente, tra continui flash back nel passato dei vari personaggi, alla ricerca della perduta ‘Atlantide del deserto’.

Vi assicuro che si tratta di una delle saghe più belle mai viste e giocate. Mi sono appassionata tantissimo alle storie e ai personaggi, in quanto se le avventure sono distinte l’una dall’altra, le vicende personali di Nate e compagni si evolvono nei tre episodi come se fosse un film. Il personaggio principale è azzeccatissimo: bello, simpatico e sempre al limite nelle avventure che affronta, ma anche i personaggi secondari hanno corpo e spessore dall’umorismo dissacrante di Sully alle donne del gioco Clohe ed Elena tanto belle quanto spericolate.

I giochi non sono affatto corti ma noi li abbiamo divorati in circa tre settimane: la storia non dà tregua e infatti non riesci a staccarti dal video continuando a correre insieme a Nate e Sully tra paesaggi fedelmente ricostruiti arrampicandoti su pareti rocciose o saltando nel vuoto per sfuggire a mirabolanti esplosioni. Le rovine della cittadina crociata in Siria e la foresta pluviale di El Dorado sono fantastiche!

Il pregio di questa saga è sicuramente l’aver miscelato vari aspetti ‘giocabili’ e‘godibili’ all’interno dello stesso gioco. Dal punto di vista dello spettatore c’è sicuramente la possibilità di seguire con piacere e suspance le varie avventure come se fossero un vero e proprio film: dalla grafica di alta qualità che si esplica nei paesaggi lussureggianti della foresta tropicale e dei deserti o nella fluidità del movimento nei personaggi, alla ricchezza di dialoghi (molto rara a volte nei giochi action/adventure) che ti permette di seguire le evoluzioni della storia addirittura strappandoti qualche risata grazie a soventi battute comiche. L’evoluzione della qualità grafica è lampante nel passaggio dalla prima alla terza avventura arrivando alla chicca de L’inganno di Drake giocabile anche in 3D.

Passando al lato del giocatore sicuramente si apprezza la notevole giocabilità ovvero la possibilità di gestire i personaggi con straordinaria risposta nei movimenti. Nathan & c. si muovono come se fossero in un filmato e rispondono a qualsiasi input del controller, fatto non trascurabile nei corpo a corpo e nelle scene furtive. Inoltre i giocatori più ‘affamati’ potranno sbizzarrirsi in sanguinose ed avventurose missioni cooperative online.

Un mix perfetto tra storia, azione e puro spara-spara condito anche da avvincenti enigmi da risolvere sparsi qua e là. Mix talmente riuscito che addirittura si sta lavorando alla trasposizione cinematografica con Max Whalberg (rumors non ufficiale) nel ruolo del simpatico Nate. Permettetemi un modesto e personale parere, io non sono per le conversioni dei generi, soprattutto in un caso come questo dove i personaggi principali sono talmente entrati nelle simpatie dei giocatori più affezionati che mai riusciranno a trovare i loro corrispettivi tra gli attori reali. E come rendere poi le fantastiche scalate a mani nude di Nate che salta di roccia in roccia come neanche Tom Cruise all’apice del suo Mission Impossible!?!
No no, non sono molto curiosa di andare al cinema per rimanere quasi sicuramente delusa dal paragone.
Comunque, tornando alle mie considerazioni e senza esagerare ritengo la saga di Uncharted tra le proposte di videogames più riuscite degli ultimi anni e lo consiglio vivamente per rilassarsi e divertirsi.
Sono dell’opinione che così come il cinema e la letteratura anche i videogiochi in una maniera del tutto diversa ma altrettanto efficace ci aiutino ad esercitare la fantasia e soprattutto a non trascurare una cosa fondamentale nella vita di tutti i giorni : mai abbandonare e dimenticare il bimbo che riposa in ognuno di noi 😉

Idea e sviluppo Naughty Dog

Produzione Sony Computer Entertainment

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7 commenti Aggiungi il tuo

  1. Antonio ha detto:

    Ecco: il capolavoro è servito!!!!
    E’ il gioco più strepitoso cui abbia mai giocato!
    Avvincente!
    Movimentatissimo!
    Mai banale!
    Comico a tratti!
    E’ un piacere giocarci esattamente come sottolineavi tu Antonella!
    Lontano anni luce da titoli come Tomb Raider, marcatamente differente da altri action/adventure la saga di UNCHARTED è un’avventura eccezionale in termini qualitativi e di varietà delle situazioni e riesce dove molti crollano, nel mantenere cioè fresca la formula senza ricicli dal passato e puntando tutto sul ritmo e le situazioni proposte al giocatore.
    Personalmente sono riuscito a giocarci per ore di seguito senza mai stancarmi o comunque senza l’esigenza di staccarmi. Non è un traguardo banale per un videogioco specie nel panorama oramai vastissimo di titoli sul genere.
    Spero in un quarto capitolo che possa consacrare la saga ma che soprattutto mi faccia rigiocare con Nate.

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  2. Natalia ha detto:

    Mi avete fatto venire una curiosità pazzesca!!! Vi è proprio piaciuto 🙂 Quando sarà disponibile per Xbox lo comprerò (o meglio, me lo farò regalare…), anche perchè sembra essere un gioco completo e non soltanto il classico ‘spara-spara’ come dici tu 🙂 . Non so perchè, ma i videogiochi per Xbox hanno solo due linee di riferimento: salvare l’universo dalla distruzione o entrare nel colorato mondo dei cartoni, non c’è una via di mezzo (o io non l’ho trovata).
    Per la cronaca, anch’io e i pulsanti del controller non andiamo molto d’accordo e quando capisco che il tasto che mi ostino a premere non è quello corretto è già troppo tardi…!

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  3. Antonio ha detto:

    Mmmmm…temo di doverti dare una brutta notizia.
    UNCHARTED è una esclusiva SONY, quindi solo PS3 :(.

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  4. Antonio ha detto:

    Puoi sempre farti regalare una PS3?!?! 😉

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  5. Antonella ha detto:

    La speranza nel quarto capitolo l’ho anche io…magari dato l’enorme successo del gioco non è improbabile.
    Natalia, anche io ti consiglio caldamente di farti regalare la PS3 😀 in quanto i giochi disponibili sono davvero vari. Ti faccio altri 2 nomi (non so se disponibili anche per XBOX): Heavy Rain, un serial killer di bambini e un papà disperato alla ricerca di suo figlio e (solo per gli appassionati 😉 ) Michael Jackson The Experience, tutti suoi più grandi successi da ballare copiando lui ed i suoi ballerini 😀
    Credimi, è uno spasso (olte che liberatorio!) fare la scema di fronte alla tv ballando insieme a Michael!!!!!

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  6. Natalia ha detto:

    Che disdetta… Dovrò aspettare che la mia Xbox si rompa 😛 (ma dato il periodo sono costretta a sperare che duri ancora per un bel pò) Non è stato un acquisto molto azzeccato… Avevo sentito parlare bene di Heavy Rain, un bel thriller psicologico, ma anche questo è solo PS3. Per Michal Jackson The Experience mi manca il Kinect!!! Oltre che divertente, a volte sarebbe utile fare un pò di movimento piuttosto che creare una conca sul divano 🙂 Attenderò pazientemente…

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