Il Mistero di rue des Saints-Pères – Claude Izner

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Il Mistero di rue des Saints-Pères di Claude Izner [pseudonimo delle sorelle Liliane Korb e Laurence Lefèvre] è un giallo storico ed elegante, ambientato a Parigi nel 1889, ed ha come sfondo i padiglioni dell’Esposizione Universale e l’inaugurazione della Torre Eiffel.

Il protagonista è Victor Legris, proprietario di una libreria in rue des Saints-Pères. Suo malgrado si troverà coinvolto con una serie di morti misteriose causate, sembrerebbe, dalla puntura di un’ape. Ma sarà davvero così ?

Inizia a sospettare del suo socio in affari nonché secondo padre, il giapponese Kenji Mori ed inizia ad indagare nell’intento di scagionarlo. Andando avanti nelle indagini nascono sospetti anche su Tasha, caricaturista gli ha fatto perdere la testa.

Il libro parte bene, ci si immerge nell’atmosfera Parigina dell’Esposizione Universale, la scrittura è scorrevole, ma dura poco. I personaggi, ad accezione di quelli già citati e di Joseph, il commesso della libreria, sono tutti abbozzati. La trama si perde nelle elucubrazioni mentali del protagonista, e gli omicidi sembra facciano solo da sfondo alla storia, quando invece dovrebbero esserne protagonisti indiscussi. La ricostruzione dell’epoca è senza dubbio la parte migliore del libro. Non mi sento né di consigliarlo né di sconsigliarlo, si può leggere, ma niente di più.

Non certo un capolavoro del genere giallo.

Casa editrice: TEA
pp. 309
ISBN: 978-88-502-1372-6

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Un commento Aggiungi il tuo

  1. Antonio ha detto:

    Parigi nel giugno del 1889.
    La città è teatro dell’Esposizione Universale. La Tour Eiffel gioca a fare la prima donna e, ancora di più, diviene teatro di una serie di morti inspiegabili.
    Tante premesse. Tanta carne al fuoco. Poi? … poi, come dici tu Elena, tutto rimane abbozzato, tutto rimane caoticamente descritto, tutto scorre fin troppo velocemente; tanto velocemente da non lasciare alcun tipo di segno.
    Brutto traguardo per un libro.
    Lettura incolore anche per me: ho solo ricordi vaghi e la certezza di una trama che aveva un potenziale dignitoso rimasto inesploso, sepolto da tonnellate di espedienti di ogni genere per buttar li a caso elementi descrittivi di Parigi e delle personalità eccelse dell’epoca.
    Concordo, si fa leggere, niente di più.
    Un saluto 🙂

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