Le Ricette di Nefertiti – Bruno Gambarotta

Prendete una manciata di signore della “Torino bene”, aggiungetevi una spolverata del fascino di una delle più amate regine egizie,Nefertiti, ed un pizzico di erotismo. Amalgamate il tutto e gustate!

Bruno Gambarotta ci serve una ricettina semplice semplice ma gustosa con questo romanzo che si colloca al limite tra il giallo e il romanzo comico.

La storia si svolge nella suggestiva Torino, animata dallo spirito dell’antico Egitto rappresentato dal famoso museo della città piemontese e dallo spirito molto più materialistico del potere e del successo, veri diktat della società moderna.

Paolo Maria Barbarasa è un egittologo incaricato di catalogare una collezione privata di reperti donata al museo che si ritrova per le mani la scoperta dell’anno: una serie di papiri che riportano le ricette afrodisiache cucinate direttamente dalla regina Nefertiti per il suo amato Akhenaton. 

Dalla monotonia e dalla demotivazione che caratterizzano la sua quotidianità viene catapultato all’improvviso al centro di una rocambolesca quanto comica ‘guerra dei papiri’, alla disperata rincorsa del prezioso ricettario misteriosamente distribuito ad alcune singolari signore della città. Gambarotta ci prepara un piatto saporito e condito da umorismo e sarcasmo.

Dal personaggio principale, un Barbarasa quasi moderno Fantozzi nell’ingenuità con la quale affronta le disavventure che gli capitano, ad una serie di macchiette rappresentate da varie signore eccentriche e senza scrupoli la cui unica aspirazione è il successo e la notorietà. Il tutto viene condito da un pizzico di erotismo che aleggia con ironia dalla prima all’ultima pagina del romanzo.

Il libro è godibile, anche se a metà perde leggermente di tono non reggendo l’entusiasmo delle vicende iniziali. La trama è comunque originale e la bravura di Gambarotta sta soprattutto, secondo me, nel tessere una storia un po’ estrema, interpretata da personaggi quasi caricaturali, immortalati e amplificati nei loro tic e nei loro vizi ma comunque calati in una riconoscibilissima Torino e in una altrettanto riconoscibile società italiana descritta, a volte, con toni da vera e propria satira politica.

La storia diverte e personalmente mi fa ritornare la voglia di rivedere Torino e rituffarmi con gioia tra mummie e reperti nel suo favoloso museo egizio. Un’ultima considerazione sul gradimento del libro la affronterò al più presto in quanto il nostro scrittore arricchisce la storia con vere e proprie ricette che dovrebbero risvegliare antiche passioni: mi toccherà sperimentare… 😉

228 pagine
ISBN 978881168394-0
Casa editrice Garzanti

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3 commenti Aggiungi il tuo

  1. Elena ha detto:

    uhm …. sono molto incuriosita da questo libro…. la guerra dei papiri….. credo che lo leggerò !!!

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  2. Antonella ha detto:

    Te lo consiglio perchè è un libro divertente che mette sotto la lente di ingrandimento in maniera dissacrante le nevrosi della società: cosa non si è disposti a fare per 5 minuti di popolarità!! …e poi è ambientato nella tua Torino 😉

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  3. Antonio ha detto:

    E chi l’avrebbe detto?!?!
    Divertente, e da leggere tutto d’un fiato. Godibile e leggero, esattamente come dicevi Antonella.
    Il mio scetticismo iniziale, dettato soprattutto dal non amore per il genere, ha avuto la peggio rispetto al ritmo ed alla tipologia di racconto così … mmm … “simpaticamente piacione” sotto certi punti di vista.
    Una bella lettura.
    Grazie 🙂

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