Carta o non carta? Questo è il problema…

Carta o supporto elettronico ?  Voi che lettori siete ?

Ieri Google Italia ha lanciato il sevizio di download, vendita, acquisto di e-book e l’Italia è il primo Paese non anglofono ad offrire questo servizio. Google annuncia la disponibilità immediata di 2 milioni di titoli , non tutti in Italiano al momento, ma la disponibilità è destinata ad aumentare. I prezzi sono in linea con il settore dei libri elettronici e i grandi classici sono gratuiti. I lettori potranno accedere da qualsiasi dispositivo: pc, smartphone, tablet. Tutti i dispositivi sono sincronizzati tra loro, quindi il lettore potrà  scegliere dove, e che mezzo leggere il libro acquistato . Google, ha deciso di non lanciare un  dispositivo come fece Amazon con Kindle ma  di permettere di sfogliare l’e-book direttamente dal web usufruendo del sistema “cloud”. In pratica l’ebook  sarà  leggibile su tutti i dispositivi che siano connessi a Internet, pc, smartphone, tablet, e e-reader. Se la lettura viene interrotta su uno dei dispositivi sopra citati, si può ripartire dallo stesso punto su un altro. Ovviamente sarà possibile anche il  download.

Io trovo molto interessante questa opportunità, benché mi ritenga una “purista” della lettura su carta. Una lettrice vecchio stile, che ama sfogliare i libri e sentire l’odore della carta.

Ho sempre ritenuto meno affascinante il supporto elettronico, il libro ha un ché di magico, di storico, anche di fisico se vogliamo. L’e-book è asettico e freddo. Ha il vantaggio di abbattere i costi e di diminuire il consumo di carta.

Inoltre mi ha sempre frenato l’idea di comprare un e-reader, lo ammetto,  ora però sono tentata di provare il nuovo servizio Google, che non mi vincola ad un dispositivo.

E voi, siete lettori di e-book oppure preferite la carta ? Mi piacerebbe leggere le Vostre opinioni in merito.


 

Annunci

18 thoughts on “Carta o non carta? Questo è il problema…

  1. Carta, Carta e tutta la vita Carta!
    Parto da una velocissima considerazione: io adoro tutta la tecnologia quando mira a semplificare la vita, un po’ meno quando cerca di condizionarmela /cambiarmela “secondo standard”.
    Per inteso, non vuole essere il mio un giudizio di merito su chi invece si butterebbe a capofitto su un e-book pur di togliersi dalle scatole (e dagli scaffali) ingombranti tonnellate di tomi, semplicemente perché ritengo impensabile categorizzare la questione in una serie di vantaggi e svantaggi, trattandosi di normalissimi gusti personali ma … io, per esempio, quelli scaffali li adoro pieni. Tutti i miei libri, tutti i miei DVD/BD devono avere uno spazio nel mio spazio personale.
    Sarò un nostalgico ma l’idea di confinare la mia libreria in files su supporto elettronico non mi entusiasma affatto e mi spersonalizza il gesto stesso del leggere, privandomi di quella fisicità cui accennavi tu stessa Elena.
    Vecchio stile. Decisamente. Ci sono cambiamenti inevitabili ed altri evitabilissimi.
    Non trovi? 😀
    Un saluto

    Mi piace

  2. Carta, riciclata per non danneggiare l’ambiente, ma comunque carta! A parte il fatto che passare alla fine 18 ore al giorno davanti ad uno schermo (del pc, del cellulare, della TV, del Nintendo, del tablet e così via) dubito possa essere salutare! Quando inizio una nuova lettura, non solo per prima cosa segno il libro con il mio nome, ma quando leggo sottolineo le frasi che mi piacciono, faccio annotazioni, faccio le “orecchie” alle pagine e lo vivo in toto. Non ci sarebbe assolutamente paragone con ul file!

    Mi piace

  3. Caro Antonio, Una libreria piena di libri è una gioia per gli occhi! Io sono totalmente d’accordo con te!
    L’innovazione in se non è necessariamente un male, soprattuto perchè ha il pregio di avvicinare (forse) la massa alla lettura. È un dato di fatto che molti non leggono più. Il prezzo dei libri è alto, anche di quelli economici, e chissà magari i ragazzi più giovani di noi, che vivono di apps e files, avranno modo di apprezzare più di noi.
    Io sono una “smanettona”, amo la tecnologia, internet, non mi rintengo una “dinosaura” 😛 ma sui libri sono vecchio stile.
    Penso a ciò che un libro mi da, al di là della storia e della lettura, proprio nell’atto fisico di leggere un libro. L’odore della carta, la “musica” delle pagine quando le sfoglio, la sensazione sulle dita… non lo sò, c’è un chè di romantico in me quando leggo, e perdere il calore della lettura di un libro a favore dell’e-book mi suona strano e triste. Ma ribadisco, sono tentata di provare a scaricare qualcosa. Devo capire davvero la differenza.

    Anche io, all’acquisto del libro scrivo il mio nome e la data, nella prima pagina. Nell’ultima inserisco la mia sigla con l’anno. È un vezzo, ma quando riprendo in mano libri dopo tanto tempo, mi piace ricordare quando l’ho acquistato.

    Mi piace

  4. Colgo l’occasione per fare una riflessione con te Elena aprendo una parentesi che esula dai gusti personali imprescindibili.
    Una parentesi che apro e chiudo molto in fretta.
    Hai perfettamente ragione nel dire: “l’innovazione in se non è un male” ma … contestualizzandola nello specifico forse, e sottolineo forse, lo diventa.
    Dietro il supporto che cambia, infatti, esiste un mercato che esplode ed uno che rischia di morire … e per un business ben fatto è un treno da non perdere assolutamente.
    Sai, penso alla musica, agli mp3 e a come hanno radicalmente cambiato l’intero panorama della -musica fruita- sia nel bene che nel male ma, nella lettura vedo un rischio in più, quello dell’esplosione del self-publishing da un lato e di nuovi regimi “imperialistici”, passami il termine, dall’altro, imposti sotto il discutibile concetto di libertà.
    Io purtroppo in queste manovre, inevitabili per certi versi, vedo sempre troppa speculazione nel “creare” bisogni. Sono molto d’accordo per esempio con Stefano Mauri (Gems) quando scettico in risposta ai produttori di e-reader sostiene: “Vogliono un mondo libero? Sì, ma libero di usare il kindle”.
    Non so, la vendita di libertà “brandizzata” non riesco a vederla come innovazione e neanche credo che il mondo sia cosparso di talenti letterari da dover leggere assolutamente al di fuori del filtro dell’editoria che non sempre è solo caimana. Spero davvero che siano solo panorami immaginari i miei e che alla fine il tutto venga gestito ancora con gerarchie e filtri editoriali in modo da far convivere i due mondi … ma ne dubito.
    Chiusa parentesi … e, una volta di più, viva il libro!!!
    Un saluto

    Mi piace

    1. Libri tutta la vita! Mettersi davanti a uno scaffale e scorrere i titoli con gli occhi e perchè no? toccare con le dita i dorsi. Quale paragone con l’ennesimo trabiccolo elettronico tutto schermo? Che deve accendersi, caricare i dati, cercare il punto cui l’hai lasciato…tutto tempo perso.
      Ho provato a scaricare un libro e poi leggerlo a pc. A parte gli occhi che dopo un pò si incrociavano, a metà ho lasciato perdere: non mi dava nessuna soddisfazione!

      Mi piace

  5. Carta, propendo per la materia, per il ponderabile libro.
    Quello che sfogli, che rileggi, quello dentro al quale si perde lo scontrino occasionale che ho riposto al volo per tenere il segno perchè non ho niente di meglio sotto mano.

    Persino quando lo prendo in prestito in biblioteca capisco che racchiude in sè le ignote energie di chi lo ha maneggiato prima di me perchè non l’ho prelevato dalla mia libreria discretamente fornita.
    In casa ci sono libri che ancora non ho letto: mi guardano, attendono. Ai miei occhi rappresentano la mia ricchezza, col loro dorso fanno bella mostra di sè celando gli uni contro gli altri le belle copertine e sovra-coperte.
    Alcuni sono in versione economica: formato ridotto e privi si sovra-copertina. Belli come il sole ugualmente.

    ….poi sono arrivati gli e.reader in casa, quelli piccoli, non retro-illuminati (dettaglio fondamentale): ognuno di essi contiene oltre 600 titoli. SEICENTO…e così, quando si va in vacanza e non voglio soffermarmi su un solo libro o sono incerta circa il libro giusto da portare con me, il santo e.reader offre la sua paginetta che volti con un click e la fantasia continua ad essere vivacemente alimentata.

    Mi piace

  6. Pur ribadendo con forza la mia propensione ai libri di “carta” dissento da quello che scrivi, Antonio. Dietro ogni cambiamento ed innovazione esiste un mercato che esplode ed uno che rischia di morire e sì, tutto questo per Business ! Senza voler parlare di oggetti, invenzioni e cose che ci hanno migliorato la vita, ma che inevitabilmente hanno fatto morire un mercato (Le automobili hanno sostituito le carrozze, la lampadina ha fatto fuori le candele, che esistono ancora per fortuna ma con un mercato nettamente diverso ecc.. ) parliamo di quello che può definirsi superfluo. I DVD hanno “terminato” le videocassette e i videoregistratori, e a loro volta, stanno annaspando perché i bluray li stanno lentamente soppiantando portandosi dietro la morte dei lettori DVD in favore di quelli bluray e via discorrendo. Il mercato musicale non sta morendo solo per colpa della tecnologia che permette a tutti di scaricarsi, copiarsi e passarsi musica. Il mercato musicale, ma qui andiamo fuori tema, sta morendo per carenza di contenuti e di idee. Si copia, imita, e si campiona a tutto spiano, in favore della melodia usa e getta piuttosto che del pezzo curato che a distanza di anni sarà ancora di moda, non sentendo il peso degli tempo. Canzoni dei grandi Big, riascoltate ora, sembrano innovative al confronto di quello che esce oggi, penso ai Queen, a David Bowie, a Michael Jackson……… Adele, album meraviglioso ha venduto milioni di copie, a riprova del fatto che quando si lavora bene, e si curano i contenuti, si è vincenti anche in un epoca come questa. Idem per i libri. Trovo peggiore il fatto di dovermi per forza prendere un e-reader che supporta un formato specifico che mi vincola all’acquisto degli e-book “brandizzati”da un determinato dealer, piuttosto che un portale dove io posso scaricare e leggermelo sul “device” che più mi aggrada, sia esso PC, tablet, smartphone o laptop. Il mondo va verso un’era digitale, anche il salone del libro di Torino ha dedicato l’edizione di quest’anno a questo argomento.
    Creare bisogni ? Questo è il marketing. E il mercato del superfluo è fatto di questo. Perché se guardiamo attentamente la nostra vita, la maggior parte delle cose di cui siamo contornati sono superflue, dallo smartphone, al notebook, al lettore bluray alla Wii….. ma le abbiamo volute fortemente, perché amiamo i nostri giocattolini.

    Mi piace

  7. Carta. Io propendo decisamente per la carta. Questa diatriba è pari a quella di quando sono usciti i cd, mi ricordo che il fascino del nuovo mi entusiasmava e pensavo che finalmente ci sarebbe stata la purezza del suono senza il “disturbo” dell’LP, che bello! Ma a distanza di anni penso che l’LP, che sicuramente tornerà di moda, ha il fascino del calore del suono.
    La stessa cosa è per il libro, perchè il supporto elettronico sicuramente lo rende di più facile utilizzo, ma quando leggi un libro di carta, al solo contatto, ti senti dentro la storia, ed il profumo della carta caratterizza ogni singolo libro, inoltre se lo riprendi a distanza di anni torni giovane, perchè ti rivedi nel momento dell’acquisto e/o della lettura.
    Comunque buona lettura a tutti qualunque sia, perchè l’importante è LEGGERE

    Mi piace

  8. Rieccomi Elena. Mi accorgo di essere stato fortemente frainteso.
    La mia non era assolutamente una crociata contro la tecnologia, che tra l’altro è l’ambito che mi da da vivere da diversi anni, quanto un mero discorso di necessità.

    Ritengo, da quanto leggo anche quì, che nessuno tra noi abbia la necessità di un e-reader e che, invece, ci sia da parte di alcuni la curiosità.
    Bene, necessità e curiosità dovrebbero guidarci di più!
    Iniziava e finiva lì la mia precedente considerazione, soprattutto dettata dalla constatazione amara che tante, troppe volte si finisce per essere poco differenti da topolini in un labirinto con qualcuno che ci dice dove dobbiamo andare aprendoci o chiudendoci determinate porte (il paragone è forte ma rende 😉 ).
    Mi spiego meglio, quando tu stessa dici che trovi fastidioso il vincolo all’acquisto di un dispositivo dedicato a fronte invece di una fruibilità dei contenuti su uno qualsiasi dei supporti che già hai dici esattamente quello che sostenevo io.
    Ma guarda un po’ a dispetto nostro … si sta cercando di dare il grande lancio all’e-reader prima di tutto in quanto l’altro in qualche modo già c’è!
    Finta innovazione e finto bisogno … l’innovazione può essere un cloud per la fruizione dei contenuti in maniera più agevole come accennavi ma purtroppo non è quello il “core business” della primavera digitale in questione.

    Concludo con lo stesso augurio che mi facevo precedentemente che non era quello della morte degli e-reader bensì della pacifica convivenza dei due mondi!
    convivenza opportuna e possibile a tutti gli effetti.

    Un saluto ancora e grazie per il costruttivo scambio.

    Mi piace

  9. Se tutti vi definite un po’ all’antica io in merito mi sento proprio un ‘dinosauro’!
    CARTA CARTA e ancora CARTA tutta la vita!!
    Se penso alla mia libreria tutta colorata che è un piacere per gli occhi e per l’ anima…
    Non riuscirei proprio ad immaginare la lettura di un libro su uno schermo.
    Non nego che il progresso non può e non deve essere fermato, ma bisogna anche saper valutare cosa ci viene proposto. A me che stabilisco un rapporto quasi fisico col libro ( vi scrive una persona che non riesce a leggere neanche i libri in prestito e per lo stesso motivo non si serve della biblioteca ) non verrà mai neanche la curiosità di vedere com’è la lettura su un e-book.
    Chiaramente non è una condanna per chi utilizza questi dispositivi, ma non ne vedo l’utilità per puro scopo ‘ludico’. Ad un amante della lettura in quanto mezzo per volare via ed immergersi in altre dimensioni piace il libro, piace la copertina, piacciono le illustrazioni e via via andando fino al colore e all’odore della pagina. Pensateci bene, l’avete scritto tutti e allora mi chiedo: se a tutti piace la fisicità del libro, perché essere incuriositi da uno schermo che a priori consideriamo freddo e impersonale e che siamo già convinti non ci darà lo stesso gusto nella lettura?
    L’invenzione può essere interessante per gente che con i libri ci lavora e magari ne ha bisogno di più di uno nello stesso momento: penso ad esempio agli studenti che devono portare 4/5 libri per un esame o agli avvocati che magari si devono spostare dallo studio al tribunale e hanno bisogno del codice piuttosto che dei loro vari faldoni. Un piccolo schermo che contiene tutto a loro potrebbe far comodo.
    Soprattutto non sopporterei l’idea di essere costretta a leggere sullo schermo a causa della morìa della carta stampata in quanto se il passaggio dalla cassetta al cd o dal dvd al bluray sono state delle migliorie quello dalla carta allo schermo per me sarebbe un deprezzamento ingiustificato della letteratura.

    Mi piace

  10. Sono pienamente d’accordo con Antonella! Il nodo centrale è la destinazione d’uso. Per chi considera la lettura una passione, credo sia quasi un ‘sacrilegio’ (passatemi il termine) utilizzare un dispositivo eletronico come se fosse un libro perchè semplicemente non lo è! Sarà che io e la tecnologia siamo due linee paralelle che si incontrano solo per necessità, ma a parte il primo stupore provocato dalla visione di una pagina che virtualmente riesci anche a sfogliare, i testi sui nuovi supporti non mi ‘intrigano’. Per sentire il peso del libro devi stabilire un contatto e ciò può avvenire solo con un libro in ‘pagine e copertina’. Anche l’immediatezza che viene proposta, se da un lato può essere utile per coloro che necessitano di un testo per scopi che esulano dalla lettura per passione, mi sembra che tolga il gusto della scelta. Fare una bella passeggiata, entrare in libreria, girare tra gli scaffali e scegliere un libro, a parer mio non regge assolutamente il confronto con un clic su uno dei tanti dispositivi.
    Meglio la carta, possibilmente riciclata come ha ben sottolineato Annalisa!

    Mi piace

  11. io sono certa che l’ebook non potrà mai soppiantare la carta , infatti conosco persone che usano entrambi senza problemi in base alle occasioni, ma nessuno che dica di preferire l’e-book alla carta. Ho un’amica che legge ovunque, sul tram, in metro, in treno e che “decanta” la comodità dell’e-book. Io credo che sia una questione di comodità e non solo di necessità e utilizzo specifico. Siamo nell’era del tutto e subito. A questo punto, dopo questo mini dibattito online davvero interessante, sono sempre più certa di dover provare la lettura di un e-book! In fondo passo ore a leggere cose scritte online. Questo “botta e risposta” è scritto su uno schermo perciò…. oramai ho deciso… Vi terrò informati !!! 🙂

    Mi piace

  12. Mi intrufolo per dire dire la mia.
    Per noi va benissimo la carta. Per “noi” intendo quelli nati dal 1980 in su. Dobbiamo ammettere che ormai siamo l’ultima generazione che apprezza il profumo della carta e il frusciare delle pagine. Ma se oggi ti avvicini ad un ragazzino di 13 anni con un libro e gli chiedi di leggerlo…ti ride in faccia. Per cui secondo me avete tutti un pò ragione. Rimaniamo legati alla nostra carta, guai a chi ce la tocca! Ma se ho 13 anni oggi e alla comunione mi hanno regalato un e-reader…ben venga. Io sono più concentrata sullo scopo: lo scopo è quello di leggere, con tutti i benefici che ne derivano. Si chiama avanzamento tecnologico (purtroppo?). Poi noi siamo liberi di stare a qui a raccontarci quanto sia triste che queste nuove generazioni non conoscano la senzazione inebriante di perdersi fra i tomi di una biblioteca o quanto possa essere rinfrancante ritrovare un vecchio libro con una vecchia dedica di una vecchia amica nella prima pagina.
    Ma sono convinta che un modo per trarre piacere dalla lettura lo sapranno trovare questi sbarbatelli.
    Noi meglio che continuiamo coi libri.
    Siamo dei vecchi nostalgici. 🙂

    Mi piace

  13. Anche se fuori dal coro confesso che ormai da un anno utilizzo solo e reader per leggere i libri. Sarà che vengo così assorbita dalla trama che non ho trovato alcuna differenza tra supporto elettronico e cartaceo. Di tempo libero ne ho sempre poco. Utilizzando un tablet anche per altre attività trovo naturale sfruttarlo anche per uno dei veri piaceri della vita. Niente comelalettira permette di viaggiare con la fantasia ed essere tante persone pur rimanendo se stessi. Mi piace immedesimarmi in un medico, un poliziotto, una bambina che cerca di capire il mondo oscuro degli adulti, etc… Sono cresciuta in un certo qual modo nel mondo dell’editoria; mi capita spesso, quando guardo una rivista, di soffermarmi più sulla grafica utilizzata per gli articoli che sul loro contenuto… Con il mio tablet posso scegliere il carattere (non sono tanti ma posso personalizzare lo stile) la luminosità dello schermo, e altre piccole caratteristiche, in tal modo la lettura mi avvince ancor di più. I libri mi piacciono nuovi, quando mi capita (anzi capitava) di lasciarci un’impronta d’estate a causa del caldo, mi urtava guardare quella pagina, avevo inoltre la sensazione che fosse rovinato l’intero libro. Come ultima considerazione c’è il grande vantaggio di poter portare sempre in borsa un’intera libreria e per me che porto sempre la casa non è da sottovalutare 🙂

    Mi piace

  14. A mesi di distanza vi dico che ho acquistato il mio primo ebook 🙂
    Vi farò sapere. Al momento sono entusiasta della facilità con cui ho trovato il libro che mi interessava, l’ho acquistato e sfogliato. 😉

    Mi piace

  15. Ebbene sì, lo ammetto: ho ceduto….per esigenza, ma ho ceduto!! 😉
    Ho scaricato una app sul tel e staremo a vedere come andrà questa nuova esperienza. Vi terrò aggiornate/i 😀

    Mi piace

    1. 😉 io ho scaricato tre app sul tablet per valutare quella che mi piace di più ma non mi sono ancora cimentata nella lettura di un libro vero e proprio. Inizierò presto.

      Mi piace

  16. Ladies and gentleman, è andata!
    Ho letto il mio primo libro sul cell (ho cominciato dalle cose difficili 😉 ).
    Il responso è meno tragico di quanto mi sarei aspettata: sicuramente risulta essere una comodità non indifferente negli spostamenti. Io passo nei mezzi pubblici più di due ore al giorno, per cui mi sono resa conto che eliminare anche solo il peso di un libro dalla borsa si sente. E’ molto pratico soprattutto nei casi di “libri mattone” (naturalmente per il peso!! :D). Tuttavia…la lettura non mi ha soddisfatto … mi rendo conto di essere antiquata, ma mi è mancata la gestualità: aprire il libro, voltare le pagine e soprattutto la scena finale, chiudere il libro e rimanere qualche secondo in sospensione spazio – temporale per metabolizzare quanto letto (… non vi preoccupate, appena finito di scrivere ho la mia prima seduta dall’analista!).
    Inoltre, trovo scomodo aumentare in continuazione la grandezza dei caratteri e soprattutto, questo vale per la mia esperienza sul cell, non mi piace non avere a disposizione la pagina per intero sotto gli occhi.
    Comunque, la breccia nel muro ormai è stata aperta, pertanto sto già leggendo (sottolineo: per necessità!!) il mio secondo libro sul tel … ma non vedo l’ora di “toccare” il mio fantastico libro cartaceo, con una splendida copertina gialla, che mi guarda ansioso ogni volta che passo davanti alla libreria 😀
    ….ora vado, il medico mi attende!

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...