After Dark – Murakami Haruki

Sono sempre stata affascinata dalla cultura Giapponese ed inevitabilmente dalla sua letteratura. Così parlandone con un amico, anni fa, ho scoperto Murakami Haruki, scrittore cult nipponico. La dimensione onirica e surreale dei suoi racconti mi è molto congeniale. Il dualismo tra realtà e fantasia, tra ciò che percepiamo come reale e ciò che lo è davvero mi affascina. Il sogno mi intriga.

 After Dark è un romanzo che si svolge in una notte, più precisamente dalle 23:56 alle 6:52 in un quartiere di Tokyo. Ciascun capitolo, ciascuna sequenza oserei dire, inizia con il disegno di un orologio, che scandisce il tempo che passa.  Leggendolo si riesce ad immaginare chiaramente tutta la scena, è come avere davanti uno story board.  Tutti i personaggi sono uniti tra loro in qualche modo, Mari ed Eri sono sorelle, Takahashi è loro amico e da qui si dipana la storia, che unisce anche tutti gli altri personaggi. Non mi soffermerò sulla trama per non rovinarvi la sorpresa, benché, a parer mio, la trama stessa sia secondaria. Ciò che conta sono le sensazioni, le emozioni e soprattutto l’atmosfera onirica che pervade tutto il libro. Non è ben chiaro cosa ci sia di reale e cosa ci sia di “sognato”,  ed è questo il bello….

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4 thoughts on “After Dark – Murakami Haruki

  1. Io non ho letto questo libro, ma ho letto “Kafka sulla spiaggia” di Murakami e purtroppo non sono riuscita ad innamorarmene come te. Mi piacciono gli scrittori sui generis, che hanno punti di vista ondeggianti tra la realtà e l’immaginazione/sogno, ma Murakami mi sembra troppo…troppo …troppo onirico 🙂
    Ti confesso che ho fatto fatica a trovare un filo logico a tutta la storia: capisco che una storia che si svolge su realtà diverse deve necessariamente avere uno sviluppo diciamo ‘alternativo’ rispetto al classico romanzo, ma io il filo ho continuato a perderlo e ritrovarlo durante la lettura fino alla fine del libro. E’ stata una lettura impegnativa!
    Ma non sono una tipa che demorde tanto facilmente, perchè mi piace mettermi in discussione e perchè magari sono io che ho bisogno di più tempo per metabolizzare alcuni scritti, quindi magari questo potrebbe essere il libro della verità per me.
    Ci metto un bel post-it per il prossimo acquisto 😀

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  2. È vero ciò che dici, posso capire la difficoltà, ma questo non è “Kafka sulla spiaggia”, questo è After Dark!! 🙂 😛 E ti assicuro, sono due cose piuttosto diverse benchè l’autore sia lo stesso. After dark fa parte della produzione più “onirico-realistica”, suona assurdo, lo so, ma è così. “Kafka” che non ho ancora letto ma che conosco, (ed è qui sul comodino che mi attende), so x certo appartenere alla produzione totalmente “onirico- surreale”. Tu hai iniziato con le cose difficili. 🙂 Se vuoi Alter dark è qui, te lo presto volentieri.

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  3. Bhè allolra mi consola il fatto di aver cominciato dal più difficile….forse anche io ho inconsciamente un animo onirico-surreale se ho scelto a pelle “Kafka”…wow! Ti terrò aggiornata 😉

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  4. Da buona dispensatrice di libri, Elena mi ha prestato questo testo e devo dire che sto iniziando ad apprezzare la letteratura giapponese! Mi hanno soprattutto colpito l’impianto narrativo, una vera e propria sceneggiatura dettagliata, e il narratore che si muove all’interno della storia. E’ la prima volta che leggo un libro di questo tipo e lo consiglio anch’io.

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