Titanic, La Vera Storia – Walter Lord

Pensando al Titanic la mente subito visualizza quella enorme e maestosa nave per poi, quasi con amarezza, realizzare che quella nave non c’è più.

La storia del Titanic mi ha colpita moltissimo; ero poco più che una ragazzina quando comparivano in tv le prime immagini del relitto appena scoperto. Ricordo ancora la trasmissione che mostrava come con il processo dell’elelettrolisi si ripulivano gli oggetti recuperati dal relitto.

Da adulta, grazie a James Cameron ho potuto scoprire moltissimo su quella drammatica vicenda e recentemente ho letto che anche Cameron aveva tratto tanti spunti per il suo grandioso film da questo libro. Titanic, la vera storia (in lingua originale ‘A Night To Remember’) di Walter Lord è stato pubblicato la prima volta nel 1955.

Lord era uno storico e ha ricostruito in maniera molto fedele tutto ciò che è successo dal momento in cui il Titanic ha urtato l’iceberg fino ai vari processi e inchieste che si sono aperti successivamente al disastro. Confesso che sul momento l’ho trovato un pò arido (avendo sempre in testa il film di Cameron) ma poi mi sono ricreduta. La cronistoria di Lord si intreccia con i racconti dei sopravvissuti da lui intervistati e con le sue trascrizioni degli atti delle inchieste. In ogni singola pagina emergono i ricordi di chi quella notte era a bordo del lussuoso transatlantico ed è riuscito a salvarsi. Perfino nei ringraziamenti Lord trova il modo di aggiungere qualcosa a quanto già scritto. Lord col suo ‘romanzo’ storico ha gettato le basi che hanno poi permesso l’uscita dei tanti film e libri che raccontano la storia del Titanic. Nel libro sono presenti anche le foto della nave e dei suoi lussuosi interni nonchè quelle dei membri dell’ equipaggio e dei passeggeri. James Cameron ha dato vita a quanto scritto da Lord in maniera magistrale.

Leggendo questo libro non farete fatica a ripensare al film, se lo avete visto. Vi cito due esempi:il primo, la scialuppa che cade ribaltandosi sul ponte durante le scene dell’affondamento; il secondo, i piatti che cadono rovinosamente uno sull’altro nelle cucine, il cui rumore era stato realmente sentito da quanti cercavano una via di fuga passando proprio dalle cucine di prima classe. Negli anni seguenti al disastro vennero pubblicate notizie e testimonianze false, distorte e nella maggior parte dei casi poco corrispondenti al vero. L’ottimo lavoro di Lord ha permesso di fare luce e chiarezza su quanto realmente accaduto quella notte di cento anni fa, una notte senza luna in cui il Titanic terminava il suo primo viaggio sul fondo dell’oceano, al largo delle coste di Terranova.

187 Pagine
Editore: Garzanti

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2 thoughts on “Titanic, La Vera Storia – Walter Lord

  1. Penso che sia una storia da leggere ma non solo per il fatto che cade il centenario da questo tragico avvenimento. Solo una domanda vorrei fare: recentemente un sopravvisuto del Titanic ha raccontato di alcuni operai italiani che erano all’interno della stiva della nave e che erano rimasti bloccati (e che quindi non sono stati salvati) a causa di una precisa scelta dell’equipaggio di salvare in modo prioritario solo i passeggeri di prima classe ed alcuni di seconda escludendo quelli di terza classe e gli operai appunto mancando le sufficienti scialuppe di salvataggio. Si tratta di una falsa storia? Ciò viene raccontato in questo libro?

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    1. Ciao Mirko, nel libro non viene citato l’episodio di cui parli, ma è vero
      che le scialuppe non erano sufficienti per salvare tutti: bastavano solo per la metà dei passeggeri.Pochi uomini dell’equipaggio si sono salvati(gli ufficiali mandati nelle scialuppe, uno dei cuochi, per citare qualche esempio)ma era chiaro a tutti che l’equipaggio sarebbe stato l’ultimo a lasciare la nave, prima venivano i passeggeri.
      I macchinisti e gli operai sono stati i primi a morire, molti intrappolati dove si trovavano a causa della chiusura delle paratie.I passeggeri di prima classe sono stati, ovviamente, i primi ad aver accesso alle scialuppe.Successivamente venne concesso anche ai passeggeri di seconda classe di accedere al ponte lance mentre i passeggeri di terza classe poterono accedere alle scialuppe solo dopo essersi fatti largo nel caos generale.Quindi non è un falso dire che alla terza classe è stata negata la possibilità di salvarsi. Bisogna però tener presente che all’epoca dei fatti era scontato che chi apparteneva all’alta società avesse solo diritti e privilegi.
      L’affondamento del Titanic rese possibile l’inizio di una nuova epoca in cui anche la classe operaia iniziò ad avere i suoi diritti, sempre negati fino a quel momento.

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